Incubatrice uova, come funziona e come sceglierla

Innanzitutto, prima di cominciare, facciamo chiarezza su cos’è un’incubatrice di uova: stiamo parlando di uno strumento che viene utilizzato per far schiudere qualsiasi tipo di uova di gallina, anatra, tacchina ed altri volatili. È uno strumento molto utile per tutti gli allevatori di pollame, visto che se non esistesse, molti pulcini non riuscirebbero nemmeno a nascere.
Nei prossimi paragrafi vedremo come funziona un’incubatrice di uova e come sceglierla.

Come funziona

Come vi abbiamo già anticipato in apertura di articolo, questo strumento fa le ‘veci’ del corpo materno dell’animale. Questo perché ogni uovo ha bisogno di raggiungere una temperatura tale affinché l’embrione si sviluppi e quindi si schiuda.
Il procedimento per utilizzare l’incubatrice è molto semplice: non dovete fare altro che posizionare le uova all’interno dell’incubatrice stessa. Al resto ci pensa lei.

Ma per fa sì che questo avvenga correttamente, bisogna seguire alla lettera alcune specifiche. Ad esempio, un’incubatrice per polli deve avere una temperatura stabile che deve variare massimo di 0.2 gradi. E per mantenere stabile la temperatura interna, bisogna impostare quella esterna correttamente sui 18-24 gradi.

Ogni incubatrice dispone di una vaschetta d’acqua, in modo che il tasso di umidità si mantenga intorno al 52%-55%.
Ovviamente, tutte le uova che non sono state covate dovete posizionarle nell’incubatrice non oltre una settimana dalla deposizione.

Ma prima di cominciare calibrate bene la temperatura: dovete essere sicuri che sia stabile da almeno 24 ore prima di posizionare le uova nell’incubatrice. Accertatevi di ottenere una temperatura che oscilli tra i 37.2° ed i 38.9°.

Come scegliere l’incubatrice adatta?

Dopo aver capito come utilizzare correttamente un’incubatrice, adesso vediamo insieme come scegliere quella più idonea al vostro utilizzo.
Cominciamo col dirvi che le caratteristiche da tenere in considerazione sono le seguenti:

  • Capienza: questa è una scelta che varia a seconda del numero di uova da produrre nel periodo stabilito. Se l’allevamento è piccolo e quindi a conduzione familiare potete optare per una da 24 uova.
  • Livello di coibentazione: questo è un parametro di fondamentale importanza nel caso in cui l’incubatrice sarà posizionata in un ambiente molto freddo (es. cantine, esterno). Nel caso in cui sarà utilizzata in casa, il parametro è del tutto ininfluente.
  • Sistemi di controllo digitali o analogici: al momento le incubatrici digitali sono quelle più richieste, ma non è difficile trovare in commercio ancora quelle analogiche. Quest’ultime utilizzano ancora il vecchio termometro a colonna e quindi occorre monitorare spesso la temperatura. Quelle digitali invece, lasciano ai circuiti il ‘compito’ di regolare la temperatura.
  • Regolazione dell’umidità: per garantire un determinato tasso d’umidità all’interno dell’incubatrice, occorre di conseguenza monitorarla attraverso tre sistemi: l’igrometro analogico, l’igrometro digitale e lo psicrometro. L’igrometro digitale è quello più utilizzato ed è abbastanza preciso. Però, se siete disposti a spendere di più, lo psicrometro è sicuramente la soluzione più precisa e professionale.
  • Presenza del girauova: qualsiasi uccello che depone le uova, durante il periodo di cova le sposta in modo da ottenere una temperatura costante e per non far aderire l’uovo alla parete del guscio.
    Quindi, di conseguenza, bisogna riprodurre la stessa ‘situazione’ anche nell’incubatrice. Questo è possibile farlo o manualmente oppure servendosi di motorini elettrici. Ovviamente se optate per la tecnologia, il costo si alza.

Marcello è un Web Editor, autore del portale Nnhotempo.it. Si occupa di recensioni online, guide all'acquisto e test di prodotti. In passato ha svolto il ruolo di formatore e consulente in comunicazione e marketing digitale.

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