Come scegliere il miglior monopattino elettrico nel 2024?

 
Miglior guida per il monopattino elettrico

Imparare a conoscere perfettamente gli elementi e le funzioni dei monopattini elettrici vi aiuterà nell’affrontare l’acquisto del vostro futuro mezzo, senza compiere errori o incappare in brutte sorprese.

In questo capitolo esaminiamo attentamente tutti i dettagli da considerare in un monopattino elettrico per fare la miglior scelta.

Risponderemo alle domande: Quale monopattino elettrico è meglio scegliere e acquistare? Quali devono essere le dimensioni delle ruote, la tipologia della batteria, delle sospensioni, come calcolare la distanza percorribile, etc..

Peso e dimensioni

I monopattini elettrici hanno una misura media di 110 cm in lunghezza e 40 cm in larghezza.

Il peso invece è molto variabile ed è determinato dal materiale del telaio, dal tipo di ruote, dalla batteria e dai motori.

Un telaio in acciaio, ad esempio, se accoppiato ad una batteria NiMH, sarà 3-4 kg più pesante di un monopattino con batteria agli ioni di litio e telaio in carbonio o alluminio.

Il monopattino elettrico può essere diviso in 4 categorie:

  • Il monopattino elettrico ultraleggero:
    con un peso che non supera gli 8 kg;
  • Il monopattino elettrico leggero:
    con un peso compreso tra gli 8 kg e 12 kg;
  • Il monopattino elettrico pesante:
    con un peso compreso tra i 16 kg e i 20 kg;
  • Il monopattino elettrico ultrapesante:
    con un peso superiore ai 20 kg;

Ogni categoria ha i suoi vantaggi e svantaggi. I più popolari sono i monopattini elettrici ultraleggeri e leggeri, poiché un peso inferiore ai 12 kg è comunque in grado di sostenere la maggior parte degli adulti; inoltre le loro caratteristiche medie sono eccellenti per l’uso quotidiano in città.

 

Quando si valuta il peso di un monopattino a 2 ruote elettrico è importante prestare attenzione a 2 fattori:

  1. Più leggero è il monopattino e più è probabile che la sua autonomia sia bassa. Fate quindi attenzione alla capacità della batteria.
  2. Più leggero è il monopattino, più piccolo è il diametro della ruota e più si sentiranno le vibrazioni delle buche e dei dossi stradali.
Uno dei vantaggi del monopattino elettrico leggero, è la possibilità di sollevarlo e trasportarlo facilmente. Inoltre, nell’eventualità che la batteria fosse scarica, è sempre possibile utilizzarlo come un normale monopattino a spinta.
Attenzione a non confondere il dato del peso con quello dalla portata massima. I monopattini elettrici infatti hanno differenti capacità di carico che andrebbero sempre valutate attentamente prima di effettuare l’acquisto. Una buona regola è scegliere un monopattino elettrico con una portata massima superiore ad almeno il 20% del proprio peso.

Velocità

La maggior parte dei monopattini elettrici ha una velocità massima di 30 km/h. Se questo valore vi sembra basso, probabilmente non ne avete mai guidato uno. La sensazione di velocità che questo mezzo di trasporto sa regalare è unica.

Ovviamente, molti produttori di monopattini elettrici hanno voluto accontentare anche chi chiedeva a gran voce dei modelli più potenti, da spingere oltre il limite.

La Rion Motors ha sviluppato uno dei monopattini elettrici più veloci di sempre. Con un telaio in fibra di carbonio e un massiccio motore da 5000 watt; è stato testato fino a una velocità incredibile di 120 km/h, come dimostrato in questo video:

Monopattino Rion – il più veloce al mondo

NISSAN GTR VS FAST ELECTRIC SCOOTER 75MPH!

In questa lista abbiamo raccolto i monopattini elettrici più veloci del 2024 che potete acquistare su Amazon Italia:

L'ultimo aggiornamento è stato fatto il: 28/05/2020 19:00

Quali sono i fattori che impattano sulla velocità del monopattino elettrico?

Quando si analizzano le specifiche tecniche dei monopattini elettrici, la velocità massima che troviamo indicata non è mai quella reale.

Gli utenti devono essere consapevoli che non sempre è possibile raggiungere tali velocità, perché ci sono diversi elementi che la influenzano. Vediamoli insieme:

Peso del pilota

Più il conducente è pesante e più il motore e la batteria dovranno lavorare per spingere il monopattino alla massima velocità. Ecco perché, di solito, i produttori indicano la capacità massima di peso che un monopattino è capace di gestire.

Per raggiungere alte velocità ci vuole più tempo con un pilota pesante e a volte il motore non riuscirà a convertire la potenza sufficiente per spingere il monopattino alla velocità di cui è capace.

Un pilota più pesante consuma anche più rapidamente la batteria e pertanto si avrà meno autonomia con una sola carica, poiché il motore dovrà lavorare di più per raggiungere la velocità massima.

Quando possibile, assicuratevi sempre di selezionare un monopattino la cui capacità massima di carico abbia un valore superiore al quella del vostro peso, così da consentirvi di ottenere il massimo dal suo potenziale di velocità.

 

Tipo di terreno

Quando si guida un monopattino elettrico su un terreno diverso da un manto stradale perfettamente liscio come l’asfalto, l’impatto sulla velocità è notevole.

Le tracce di sporco sulla strada, ad esempio, possono far sì che il monopattino sprofondi ulteriormente nel terreno. Ovviamente anche eventuali buche e dossi rallentano la velocità. Il motore deve lavorare di più per far fronte a questo tipo di superfici e pertanto diventa una sfida raggiungere velocità più elevate.

salite con il monopattino elettrico

Chi vive in montagna o in collina, avrà bisogno di un monopattino elettrico potente per salite.

Anche la guida su pendii ripidi può avere un impatto enorme sulla velocità, soprattutto se le dimensioni del motore sono piccole.

Se avete intenzione di andare fuoristrada o di salire regolarmente i pendii, assicuratevi di scegliere un modello che sia progettato per affrontare questo tipo di superficie. Avrà bisogno di una batteria e di un motore potenti e funzionerà meglio se ha pneumatici gonfiati ad aria piuttosto che solidi.

Il tipo di pneumatici

La velocità del monopattino elettrico è fortemente influenzata dal tipo di pneumatico che viene montato.

I pneumatici con camera d’aria e le gomme a nido d’ape offrono le migliori prestazioni su strada, con la possibilità di raggiungere facilmente la velocità massima offerta dal monopattino elettrico.

Le ruote piene, invece, possono essere una buona scelta per il pendolarismo, poiché non ci si deve preoccupare delle forature, ma non consentono di raggiungere grandi velocità.

Se il monopattino elettrico monta dei pneumatici gonfiati, bisogna controllare regolarmente la loro pressione. Quando le gomme diventano troppo morbide, questo può avere un impatto sulla velocità di punta e la portata massima. Ciò significa anche che saranno meno efficaci nell’assorbire gli urti se si stanno affrontando dei terreni accidentati.

Livello della batteria

Con alcuni modelli di monopattino, quando la batteria inizia a scaricarsi, si assiste ad un calo delle prestazioni.

Per mantenere sempre un livello massimo costante di velocità è importante evitare di scendere sotto al 5% della carica della batteria. Questa pratica aiuta anche ad aumentare la longevità di una batteria, come quelle al litio per esempio.

Come aumentare la velocità del monopattino elettrico?

Oltre a mantenere una buona proporzione tra il peso del pilota e la portata massima, guidare con una batteria carica e avere pneumatici correttamente gonfiati, è possibile aiutare un monopattino ad andare più veloce apportando alcune modifiche. Generalmente, ciò comporta l’installazione di una batteria più performante o di un nuovo motore elettrico per monopattino.

Velocità più elevate richiederanno una maggiore potenza da erogare. Anche se la batteria è in grado di alimentarla, il processo di riscaldamento può danneggiarla a lungo termine. Aumentare la potenza del monopattino elettrico porta ad un esaurimento più rapido della batteria, pertanto sarà necessario ricaricarla più spesso, con tutti i rischi del caso.

Fare modifiche richiede una certa competenza tecnica, e prima di affrontare questo problema bisognerebbe essere sempre sicuri di cosa si sta facendo.

 

Inoltre, bisogna essere consapevoli del fatto che se si effettua qualsiasi modifica, questa invaliderà la garanzia del monopattino. Spesso è più conveniente acquistare il modello con le specifiche desiderate, piuttosto che modificare il vecchio monopattino.

Se si desidera installare una batteria più potente, è necessario fare attenzione che questo non causi il surriscaldamento dell’impianto elettrico. Ciò può essere fatto riprogrammando o cambiando la centralina, così da permettergli di gestire velocità più elevate. A volte è possibile bypassare completamente la centralina e collegare la batteria direttamente al motore.

Come rimuovere il limitatore in un monopattino elettrico?

Spesso uno dei motivi per cui un monopattino elettrico a 2 ruote non è in grado di raggiungere la velocità massima è il limitatore.

rimuovere il limitatore ad un monopattino

Per legge in Italia i monopattini elettrici non possono superare i 25 km/h, questa è la ragione per cui è presente un limitatore di velocità.

Un limitatore di velocità è una configurazione nel software del monopattino elettrico che limita la velocità massima ad una specifica soglia decisa dal costruttore. Non è come una limitazione meccanica che può essere facilmente rimossa. È incorporato nella centralina del monopattino elettrico e non può essere rimosso così facilmente come può sembrare.

Il modo più semplice per disattivarlo, è possedere un monopattino che permette di rimuovere la limitazione direttamente dal display.

Alcuni monopattini elettrici permettono di settare la cosiddetta modalità sport, che elimina qualsiasi tipo di limite, raccomandata ad esempio per andare in salita e avere più potenza.

Alcuni monopattini, ad esempio, possono essere configurati in vari livelli con diversi valori di velocità massima impostati.

Da notare che, se avete il limite di velocità abilitato, non potete superare la velocità impostata anche se state andando in discesa. Questo perché il software del monopattino elettrico rallenta il motore se la velocità cerca di aumentare.

Un altra opzione, molto rischiosa, che non consigliamo, è la reinstallazione o riprogrammazione del software della centralina. Si tratta di un’operazione più complicata che solitamente comporta l’annullamento della garanzia.

Il monopattino elettrico Xiaomi Mi Electric Scooter Pro, ad esempio, non può essere sbloccato direttamente dal display, perché ne è privo, al suo posto ha un’applicazione per il telefono. Per rimuovere la limitazione è necessario riscrivere il software che si trova sulla centralina. Questa è un’operazione rischiosa come abbiamo detto. Se il processo va storto, il monopattino elettrico diventa inutilizzabile.

Tuttavia, se siete disposti a farlo, il vostro Xiaomi M365 può raggiungere e superare i 30 km/h.

Va ricordato che se viene tolto il limitatore si rischia di superare il limite previsto dal codice della strada. La sicurezza dev’essere la priorità, quindi è sempre meglio tenerlo acceso e mantenere una corretta velocità. Maggiore è la velocità, maggiore è il rischio di incidenti. È difficile mantenere l’equilibrio quando si guida con pneumatici così stretti a oltre 30 km/h.

Le ruote

Le ruote di un monopattino elettrico hanno un diametro solitamente compreso tra i 12 e i 30 cm.

Più la ruota è grande e più sarà facile guidare su strade sterrate e irregolari e salire e scendere dai marciapiedi. Una ruota di grandi dimensioni permette quindi di avere più aderenza e di raggiungere velocità maggiori.

Una ruota grande però è più pesante e quindi meno adatta per trasportare il monopattino. Ecco perché bisogna cercare un compromesso, avendo ben in mente quale sarà l’utilizzo principale del monopattino elettrico nel proprio caso specifico.

Le ruote del monopattino elettrico possono avere 2 tipi di gomme:

  • Pneumatico gonfiabile ad aria
  • Gomma piena
Per qualche strana ragione, alcuni modelli di monopattini elettrici non sono dotati di parafanghi. Quest’ultimi sono utili per proteggere il conducente durante la guida sotto la pioggia o nella fanghiglia. Non sempre purtroppo è possibile aggiungerne uno, per questo consigliamo di verificare subito se il monopattino elettrico che si vuole acquistare ne è dotato.

Pneumatico gonfiabile

pneumatico gonfiabile monopattino elettrico

Il pneumatico gonfiabile utilizza la pressione dell’aria per mantenere la propria forma e consistenza.

La tipologia che troviamo sui monopattini elettrici è la stessa già presente nella maggior parte dei pneumatici che si vedono su altri veicoli come gli scooter, le auto e le biciclette.

I pneumatici gonfiabili sono disponibili in 2 versioni:

  • con camera d’aria:
    sono la tipologia più comune, non solo sui monopattini, ma anche sulle biciclette. Questo pneumatico ha internamente una camera d’aria separata ed esternamente un battistrada che va a contatto con il manto stradale. Quando foriamo con questo pneumatico ci sarà da cambiare o rattoppare solo la camera d’aria interna.
  • senza camera d’aria (tubeless):
    i pneumatici tubeless sono quelli che troviamo anche sulle auto, hanno il solo copertone che forma una guarnizione a tenuta d’aria intorno al cerchio della ruota. Questo tipo di pneumatico è più raro da trovare su un monopattino elettrico. Esso è più pesante ma resistente alle forature, inoltre offre delle ottime prestazioni su strada. Un problema serio è quando si verifica una foratura, poiché in quel caso si dovrà cambiare l’intero pneumatico.

Il pneumatico gonfiabile fornisce un’ammortizzazione naturale, a differenza delle gomme solide. Questo tipo di gomme è indispensabile sui terreni accidentati.

 

Vediamo insieme i pro e i contro dei pneumatici gonfiabili:

Pro

  • Migliore aderenza;
  • Basso coefficiente di attrito in fase di rotolamento;
  • Maggiore comfort di guida e ammortizzazione;

Contro

  • Controllo della pressione;
  • A rischio foratura;
Controllare ogni settimana la pressione delle gomme del nostro monopattino è una pratica molto importante, perché aiuta a mantenere bassi i consumi, riduce l’usura delle gomme e previene le forature; in alcuni casi, inoltre, contribuisce ad aumentare la velocità di punta.

Se la casa madre non indica la corretta pressione dei pneumatici da mantenere, possiamo affidarci a questo schema che tiene conto del peso del pilota:

Peso pilota (kg) Pneumatico anteriore (bar) Pnuematico Posteriore (bar)
50-70 2,4-2,8 2,8-3,4
70-90 2,8-3,1 3,1-3,8
90-100 3,1-3,4 3,4-4,1
>100 3,4-3,8 4,1-4,4
 

Per gonfiare le gomme e tenere sotto controllo la pressione, consigliamo l’acquisto di un compressore digitale portatile come questo.

Le forature

Le forature sono un contrattempo che accade spesso nelle biciclette e nei monopattini elettrici con pneumatici gonfiabili. Tuttavia, a causa dei pneumatici più piccoli, i monopattini elettrici hanno maggiori possibilità di rimanere con una gomma a terra.

pneumatico con camera d'ariaAnche se normalmente non è così pericoloso quando succede, una gomma a terra è senza dubbio un inconveniente frustrante, considerando che la sostituzione costa tempo e denaro.

Contrariamente a quanto si crede, la maggior parte delle gomme bucate nei monopattini elettrici, non sono forature da penetrazione causate da un chiodo o da altri oggetti appuntiti, bensì sono forature da pizzico, cioè causate da cattive abitudini di guida e dalla mancanza di cura dei pneumatici. Dopo un impatto, può succedere infatti che il cerchio della ruota e la superficie siano così vicini tra loro che la camera d’aria venga schiacciata, causando una rottura molto noiosa da riparare, a causa della usa forma allungata.

Una pizzicata al pneumatico può accadere semplicemente perché non ci si è presi cura regolarmente del proprio monopattino o non si è guidato in maniera coscienziosa. Esistono diverse soluzioni e buone pratiche per prevenire queste e altre forature, vediamole insieme:

  • Iniettare un sigillante:
    un sigillante per camere d’aria è un lattice liquido che si può pompare nella camera d’aria, attraverso la stessa valvola che viene utilizzata per gonfiare il pneumatico. Il fluido scorre all’interno del tubo mentre la ruota gira. Quando appare un foro, il fluido fuoriesce nel foro e si asciuga rapidamente, tappando la perdita. Il sigillante è in grado di difendere il pneumatico sia dalla penetrazione che dalla perforazione. Un tipico flacone di sigillante (come questo) contiene abbastanza fluido per una singola applicazione sulla gomma anteriore e posteriore. L’investimento è ampiamente ripagato, dato che questo prodotto costa meno di una camera d’aria di ricambio, senza contare l’eventuale manodopera. Anche se l’utilità e la fama del sigillante sono più presenti nella comunità ciclistica, esso sta diventando popolare anche tra i piloti di monopattini elettrici, soprattutto tra i pendolari che lo utilizzano per andare al lavoro.
  • Controllare che la pressione sia sufficiente:
    la causa numero uno delle forature dei pneumatici nei monopattini elettrici è la pressione insufficiente. Quando la pressione dei pneumatici è bassa, la camera d’aria non può recuperare la sua forma in modo efficace. Perciò, con una pressione dei pneumatici sufficiente, la camera d’aria può fare il suo lavoro di assorbimento delle vibrazioni e di resistenza alla compressione senza essere danneggiata. Il modo migliore per verificare la corretta pressione dei pneumatici è quello di utilizzare una pompa standard per biciclette con manometro. La maggior parte dei pneumatici per monopattini elettrici hanno le migliori prestazioni tra i 2,7 e i 4,1 bar.
  • Controllare il battistrada:
    i battistrada consumati, sono più sottili e più facili da bucare con un oggetto appuntito. Un pneumatico in buone condizioni deve avere le scanalature del battistrada nitide, ben visibili e profonde. Se il pneumatico è usurato, le scanalature tendono ad essere poco profonde o completamente lisce. Importante è anche pulire eventuali particelle che si depositano tra le scanalature del battistrada, aiutandosi magari con uno spazzolino o una spazzola con setole in ottone.

Oltre a questi accorgimenti è bene adottare uno stile di guida responsabile e prudente. Alcune buone abitudini per evitare eventuali forature sono:

  • Non guidare in condizioni di bagnato;
  • Non saltare giù dai marciapiedi;
  • Rallentare in presenza di dossi o buche;

Gomma piena

Le gomme piene sostituiscono l’aria con un riempitivo, per mantenerle in funzione e libere da forature.

Vengono distinte principalmente 2 categorie di gomme piene:

  • a nido d’ape:
    il termine nido d’ape si riferisce al disegno della gomma interna, in quanto assomiglia al favo di un’ape. Questi pneumatici sono da preferire rispetto alle gomme piene solide, in quanto il modello a nido d’ape è capace di assorbire più efficacemente gli urti, offrendo una guida più comoda.
  • solida:
    realizzata interamente con materiali in gomma resistente o poliuretano espanso.

La gomma piena può essere soggetta ad un usura maggiore rispetto al pneumatico con camera d’aria, questo dipende essenzialmente dal tipo di materiale utilizzato, poiché l’attrito in fase di rotolamento fa si che si consumi abbastanza rapidamente.

 

Vediamo insieme i pro e i contro delle gomme piene:

Pro

  • Immuni dalle forature
  • Non richiedono manutenzione

Contro

  • Sostituzione difficile
  • Usura
  • Velocità
  • Non assorbono gli urti

La batteria

durata della batteria in un monopattino elettrico

Quando pensiamo al prezzo di un monopattino elettrico, dobbiamo considerare che gran parte di esso è dovuto al costo della batteria.

Come fonte di energia, le batterie sono una componente chiave e influenzano direttamente l’affidabilità e la funzionalità generale del monopattino elettrico.

I monopattini elettrici di fascia alta montano batterie di qualità prodotte da multinazionali come LG, Samsung, Panasonic e Sanyo. La maggior parte dei monopattini elettrici di fascia media/bassa hanno invece batterie generiche di produzione cinese che non sempre eccellono per prestazioni e sicurezza.

Se non sapete valutare le caratteristiche tecniche di una batteria ricaricabile, spesso è sufficiente scegliere un monopattino elettrico prodotto da un’azienda seria e rispettabile, che utilizza componenti di alto livello e adotta sistemi di controllo qualità, come ad esempio Xiaomi e Segway Ninebot.

Le batterie sono il componente che pesa di più nell’economia di un monopattino elettrico, soprattutto ora che i modelli più recenti sono realizzati con materiali in fibra di carbonio o alluminio. Il peso di una batteria può variare dai 5 kg fino ai 20 kg.

Le tipologie di batteria

Le batterie per monopattino elettrico possono essere di 3 tipi:

  • Piombo-acido sigillata (SLA):
    sono il tipo di batteria standard che si trova in qualsiasi auto o camion. Poiché sono in grado di generare una corrente molto elevata, necessaria per l’avviamento di un motore, l’industria automobilistica le ha adottate già da parecchi anni. Essendo il tipo più vecchio, sono state anche le prime ad essere utilizzate sui monopattini elettrici. Lo svantaggio principale della batteria SLA è il peso e la grandezza. Esse sono facilmente reperibili e meno costose rispetto alle batterie NiMH. Questo è il motivo principale per cui, ancora oggi, continuano ad essere utilizzate nelle biciclette e nei monopattini a propulsione elettrica.
  • Nichel-idruro di metallo (NiMH):
    questo tipo di batterie sono sul mercato ormai da molti anni. Le NiMH, rispetto alle batterie SLA, sono più costose, più leggere del 30% e hanno una maggiore durata.
  • Ioni di litio (Li-Ion):
    il tipo di batteria più moderno e costoso, che dura circa 3 volte più a lungo delle normali batterie SLA. Pesano un 20% in meno delle batterie NiMH e un 50% in meno delle batterie al piombo sigillate. Una tipica batteria Li-Ion è capace di sopportare fino a 500 cicli di carica/scarica prima di diminuire la capacità. Le batterie agli ioni di litio richiedono meno manutenzione quando non sono in uso e non soffrono dell’effetto memoria, tipico delle batterie NiMH. Il rovescio della medaglia è il loro prezzo che spesso è più alto di quello delle batterie NiMH.
Le batterie dei monopattini elettrici hanno generalmente un voltaggio pari a 36 V.

Le batterie dei monopattini elettrici possono suddividersi in ulteriori 2 tipologie: il pacco batteria interno o la batteria estraibile.

Pacco batteria

batteria del monopattino elettricoNonostante le batterie al litio di ultima generazione abbiano molti vantaggi, sono più delicate rispetto alle altre tipologie, perché sono a rischio di esplosione se utilizzate in modo improprio. È per questo motivo che sono quasi sempre assemblate in pacchi batteria governati da un BMS (sistema di gestione della batteria).

Tale sistema elettronico protegge e prolunga la vita della batteria, controllando lo stato di carica e scarica, la temperatura del pacco, la tensione totale, la corrente dentro e fuori e lo stato dell’alimentazione.

Se i pacchi batteria agli ioni di litio vengono caricati o scaricati eccessivamente, la loro durata rischia di accorciarsi e di innescare pericolose condizioni di dispersione termica.

Batteria estraibile

come si estrae la batteria dal monopattino elettrico

I modelli di monopattino elettrico con batteria estraibile sono la tipologia più comoda da utilizzare perché permettono di portare la batteria sempre con sé e ricaricarla ovunque ci si trovi.

Le batterie estraibili le troviamo quasi sempre all’interno del piantone dello sterzo. Per rimuoverla basta sfilarla dopo aver alzato il display e svitato il tappo di protezione. Per ricaricarla invece basta collegarla direttamente all’alimentatore.

Dal momento che non è semplice trovare dei modelli con queste caratteristiche, abbiamo pensato di raccogliere qui i migliori monopattini elettrici con batteria estraibile:

L'ultimo aggiornamento è stato fatto il: 01/03/2021 17:03

Batteria aggiuntiva

batteria aggiuntiva monopattino elettricoLa batteria aggiuntiva per il monopattino elettrico è una soluzione adottata da alcuni produttori, come Ninebot by Segway sul suo Max G30 ed E22E.

Essa non è altro che una seconda batteria rimovibile che può essere agganciata esternamente al monopattino, tipicamente sul piantone dello sterzo.

Questa soluzione può essere adottata da tutti coloro che vogliono aumentare l’autonomia del monopattino elettrico, anche dopo il suo acquisto.

Introdurre una seconda batteria in molti casi aiuta ad incrementare la velocità massima che il monopattino elettrico è in grado di raggiungere.

Caricare la batteria

Tutte le batterie dei monopattini elettrici possono essere ricaricate con l’utilizzo di un alimentatore.

Un monopattino elettrico si ricarica utilizzando una normale presa di corrente.

In alcuni casi si potrebbe necessitare di un adattatore di presa se il monopattino elettrico è stato acquistato da un altro paese.

 

L’uscita del caricabatterie è solitamente misurata in watt e una carica completa può richiedere dalle 3 alle 7 ore a seconda del modello.

Un’ora di ricarica è generalmente sufficiente per fare almeno 10 km.

Quando la batteria è integrata, dovremo collegare il caricabatterie direttamente al monopattino. Se la batteria è collocata all’interno della pedana, l’ingresso di alimentazione sarà posto nella sua parte inferiore o a lato. In alcuni modelli la batteria può trovarsi anche dentro al piantone dello sterzo, in questo caso l’entrata per lo spinotto è posta solitamente a metà altezza.

È importante ricordare che il modo in cui ricarichiamo la batteria è uno dei fattori che ne determinano la durata. Ecco perché vanno esaminate attentamente le linee guida del produttore per capire come si dovrebbe ricaricare le batterie nel modo corretto.

Vi suggeriamo 10 pratiche da seguire per prolungare la vita delle vostre batterie:

  1. Se utilizzate il monopattino tutti i giorni, caricate la batteria quotidianamente;
  2. Assicurarsi che le batterie siano completamente cariche prima di scollegare il caricabatterie;
  3. Le batterie nuove devono essere caricate prima dell’uso;
  4. Conservare sempre il monopattino e la batteria in un luogo fresco e asciutto;
  5. L’uso quotidiano del vostro monopattino può aumentare la longevità o la durata delle batterie;
  6. Quando non utilizzate il monopattino per lungo tempo, è necessario comunque ricaricare la batteria una volta ogni 3 mesi;
  7. Assicuratevi di utilizzare solo caricabatterie compatibili;
  8. Lasciando la batteria in uno stato di carica parziale è probabile che la sua vita utile si riduca;
  9. Se si utilizza una batteria SLA, assicurarsi che l’ambiente sia ben ventilato, poiché la batteria solitamente si scalda molto durante la carica;
  10. L’esposizione prolungata all’umidità può danneggiare la batteria;
Un’altra cosa da evitare è di sovraccaricare le batterie del monopattino. Quando si sovraccaricano spesso le batterie, la composizione chimica cambia, riducendo così la loro durata. Di solito c’è un indicatore luminoso che suggerisce quando la batteria è completamente carica. Alcune batterie possono essere sovraccaricate mentre altre sono dotate di una protezione da sovraccarico.

Quanto dura la batteria di un monopattino elettrico?

Per determinare la durata di una batteria, in linea generale, dobbiamo considerare la sua capacità, che viene misurata in ampere-ora (simbolo Ah).

Se si tratta di un pacco batteria, la capacità sarà data dalla somma dei valori di ogni batteria collegata.

La durata di una batteria non dipende solo dalla capacità ma anche da alcuni fattori, come il peso totale del conducente e del veicolo, la potenza delle ruote, la velocità media, la frequenza delle accelerazioni, il gonfiaggio delle ruote, il terreno e la temperatura esterna.

La combinazione di questi fattori può ridurre l’autonomia del monopattino elettrico e quindi la durata della batteria fino al 50%.

Come calcolare la distanza massima percorribile?

I parametri principali che determinano la distanza massima percorribile da un monopattino elettrico sono la capacità (Ah) e la tensione (V) della batteria.

Da questi 2 parametri possiamo ricavare la potenza in wattora (Wh) applicando la formula:

V x Ah

oppure

V x mAh/1000
Se vogliamo valutare le prestazioni di una batteria, il produttore del monopattino elettrico dovrebbe indicare entrambi i valori di tensione e capacità. A volte queste 2 caratteristiche potrebbero non essere in descrizione; a volte al loro posto viene già fornito il dato di wattora.

Se conosciamo i wattora totali riproducibili dalla batteria a piena carica e il consumo medio al km, possiamo fare una stima della distanza massima percorribile con una sola carica.

Attraverso un calcolo approssimativo possiamo ad esempio dividere i Wh per 10. Questo valore viene calcolato ipotizzando una velocità media pari a 25 km/h e un consumo di 10 Wh per km (tipico della maggior parte dei monopattini elettrici).

 

Spesso i produttori indicano il valore, espresso in km, dell’autonomia del monopattino elettrico. Raramente vengono indicati i consumi, ma possiamo ricavarli dividendo questo dato per i wattora. Consumi che, come abbiamo detto nel capitolo precedente, sono influenzati da molte variabili.

Sostituire la batteria del monopattino elettrico

come sostituire una batteria nel monopattino

Cambiare la batteria è un operazione molto semplice per la maggior parte dei modelli di monopattini elettrici.

Il nostro consiglio è quello di sostituire la batteria con un modello della stessa marca, se possibile, per ridurre al minimo le incompatibilità.

La cosa più importante è che la batteria corrisponda esattamente alle specifiche dell’originale per quanto riguarda corrente e tensione nominale.

Se la batteria è estraibile, la sostituzione è un gioco da ragazzi; se invece si tratta di un pacco batteria, nella maggior parte dei casi bisognerà aprire il vano della pedana che la contiene, scollegare i fili e rimuoverla.

Lo smaltimento delle batterie dei monopattini elettrici

Quando le batterie diventano vecchie e inutilizzabili, bisogna cercare di smaltirle nel modo corretto.

Il primo passo è quello di contattare il centro comunale di raccolta rifiuti più vicino, per scoprire come smaltire le batterie del proprio monopattino elettrico.

Pure i venditori autorizzati di monopattini elettrici che effettuano anche riparazioni, possono dare qualche indicazione su come smaltire al meglio le vecchie batterie. In molti casi sarà lo stesso negoziante a provvedere allo smaltimento, nel caso in cui la batteria sia stata sostituita o acquistata all’interno del negozio.

Motore Elettrico

I motori nei monopattini elettrici possono essere di 2 tipi:

  • motore a spazzole:
    sono una tipologia di motore più vecchia, dove vi è un contatto meccanico delle spazzole con il collettore rotante.
  • motore brushless:
    è una tecnologia più recente rispetto ai vecchi motori a spazzole. I motori BLDC sono più efficienti perché hanno una miglior durata nel tempo e un eccellente rapporto peso potenza. In un BLDC, le spazzole sono sostituite da un circuito di commutazione digitale che alimenta alternativamente diverse bobine. Oggi la maggior parte dei monopattini elettrici monta questa tipologia di motore.

Il motore elettrico a corrente continua determina la velocità massima, l’accelerazione, la capacità di salita, il consumo di energia e le prestazioni in relazione al peso del pilota.

Tutti i monopattini elettrici hanno una potenza nominale del motore che si misura in watt. Un valore di watt più alto, in generale, significa che il motore accelera più velocemente, sopporta un peso maggiore e affronta dislivelli più ripidi.

I watt quindi indicano quanta potenza il motore è in grado di consumare. Un motore con watt elevati sarà in grado di spendere molta energia in un breve lasso di tempo. Più energia un motore consuma, più potenza meccanica produrrà.

Da sottolineare che non tutti i motori sono uguali e la potenza spesso non racconta quanto realmente siano efficienti.

Presi ad esempio 2 motori diversi ma di uguale potenza, non significa che siano ugualmente efficienti e producano la stessa potenza meccanica. Questo avviene anche per altre macchine, come i tagliaerba elettrici, dove la potenza del motore non sempre garantisce pari efficienza, confrontando altri modelli.

 

In parole povere, si consiglia di considerare i watt come una misura utile per confrontare approssimativamente le prestazioni dei monopattini.

Alcuni produttori indicano come valore di potenza, quella massima di picco, che non è da confondere con la potenza nominale, poiché si riferisce alla quantità massima di potenza che il motore può consumare in un breve periodo di tempo. Non è quindi la misura più utile per confrontare i monopattini elettrici, dato il suo minor impatto sulle prestazioni. La potenza di picco è maggiore della potenza nominale continua, fino a 5 volte tanto. Purtroppo molte aziende di monopattini elettrici utilizzano questo dato per aumentare le vendite e confondere il consumatore.

La velocità massima di un modello a 250 W è di circa 20-25 km/h, mentre un monopattino da 1000 W accelera fino a 50 km/h.

I parametri di potenza raccomandati in base alle fasce d’età sono:

  • 80-150 W:
    bambini dai 6 ai 9 anni;
  • 150-250 W:
    bambini dai 10 ai 12 anni;
  • 250-350 W:
    bambini dai 13 ai 14 anni;
  • 350-500 W:
    adolescenti dai 15 ai 16 anni e adulti fino a 90 kg di peso;
  • dai 500 W in su:
    adulti;
In Italia, i monopattini elettrici con potenza nominale continua superiore ai 500 W, non possono circolare su strada.

I tipi di trazione

Nei monopattini elettrici il motore viene solitamente integrato nel mozzo della ruota; ciò riduce al minimo la manutenzione, aumentando di poco il peso totale del monopattino.

Attualmente la maggior parte dei monopattini ha la trazione anteriore poiché questa configurazione è più semplice ed economica da progettare.

Il monopattino elettrico che invece implementa la trazione posteriore è più sicuro, poiché posizionando il peso sul retro, si ottiene una maggiore stabilità in curva e sul bagnato, specialmente in caso di frenata brusca. Questa configurazione permette inoltre un minor consumo della batteria, preservando maggiormente il motore nel tempo.

 

I monopattini con trazione posteriore hanno generalmente un’accelerazione migliore e ciò influisce positivamente anche sulla loro capacità di salire le pendenze. Un esempio di monopattino elettrico con trazione posteriore è il Ninebot Max G30.

Alcuni modelli ad alte prestazioni, invece, possono avere un doppio motore (uno per ruota), il che significa avere anche una doppia trazione.

I modelli con 2 ruote motrici possono raggiungere valori di potenza molto elevati, ad esempio fino a 3600 W (poiché si sommano i dati dei 2 motori).

La centralina

centralina del monopattino

La centralina controlla il flusso di corrente dalla batteria al motore.

La centralina del monopattino è una scatola di metallo rettangolare da cui escono diversi cavi elettrici da collegare.

Questo componente è progettato per regolare la velocità del monopattino. Esso dialoga con il motore a cui invia l’alimentazione in base all’ingresso che riceve dall’acceleratore. Quest’ultimo si trova solitamente sempre sul lato destro del manubrio.

Essa riceve anche gli input degli altri comandi elettronici, come ad esempio il freno (in alcuni casi) o le luci, traducendoli in corrente che poi viene inviata al motore.

La centralina è una delle componenti più delicate e importanti del monopattino elettrico.

Quando ci sono dei malfunzionamenti, come un calo di velocità o di accelerazione, molto spesso il problema deriva da un guasto tecnico alla centralina.

Ammortizzatori

Non tutti i monopattini elettrici sono dotati di sospensioni; alcuni di essi infatti preferiscono montare dei pneumatici di grandi dimensioni che fungono da ammortizzatore.

Il monopattino elettrico con ammortizzatori ha una migliore qualità di guida, specialmente in presenza di strade dissestate. Inoltre un buon sistema di sospensioni concorre a migliorare la capacità di carico massima del monopattino elettrico.

La sospensione anteriore o posteriore permette ai monopattini di assorbire qualsiasi irregolarità del terreno e ciò li rende più resistenti agli urti.

Generalmente i monopattini elettrici hanno le sospensioni anteriori e posteriori, mentre i modelli con sella hanno una terza sospensione integrata.

 

Il monopattino elettrico con ruote grosse ha generalmente solo la sospensione anteriore.

Le sospensioni anteriori permettono di ridurre le vibrazioni a carico del manubrio e della pedana, mentre quelle posteriori evitano di sentire il comune formicolio alle gambe.

Vediamo insieme i pro e i contro del monopattino elettrico con ammortizzatore:

Pro

  • Smorzamento degli urti e dei rimbalzi;
  • Controllo delle vibrazioni nelle braccia e nelle gambe;
  • Comfort di guida;

Contro

  • Perdita di potenza:
    un monopattino senza sospensioni ha un passo più veloce;
  • Incremento di peso:
    eventuali parti extra, come le sospensioni, aumentano il peso totale del monopattino e lo rendono pertanto più pesante da trasportare;
  • Manutenzione:
    il sistema di sospensione è soggetto ad usura;

Comunemente le sospensioni dei monopattini elettrici sono a molle elicoidali.

Se vi muovete regolarmente su terreni accidentati, sconnessi o irregolari, vi consigliamo uno tra i seguenti monopattini con doppio sistema di ammortizzazione o singolo:

L'ultimo aggiornamento è stato fatto il: 01/03/2021 13:47
I pneumatici di buona qualità e grandi dimensioni, spesso offrono una forma migliore di sospensione rispetto agli ammortizzatori a molla a basso costo. Esistono anche dei modelli che montano ruote con ammortizzatori integrati.

Il monopattino con sospensioni non è indicato per tutti: se si vuole ad esempio fare del freestyle è sconsigliato, così come per i viaggi lunghi dove sappiamo che l’asfalto è in buone condizioni.

I freni

Il sistema frenante è un elemento fondamentale per la sicurezza del conducente e dei pedoni.

sistema frenante monopattino elettrico

La mancanza di buoni freni, su un dispositivo così instabile e leggero come il monopattino elettrico, può essere un serio problema.

A differenza del tradizionale monopattino a spinta, dove il freno meccanico non esisteva e vi era solamente l’attrito esercitato dal piede a terra, nei modelli con motore elettrico, per una questione di sicurezza stradale, troviamo sempre un sistema frenante installato.

Il sistema di frenatura del monopattino elettrico diventa particolarmente importante ad alte velocità. A 30 km/h, saltare dalla pedana del monopattino dopo che non si è riusciti a fermarsi, può essere un esperienza molto spiacevole.

I dispositivi di frenata possono essere classificati in base alla modalità di attivazione:

  • freno a mano:
    il sistema frenante a leva si trova in tutti i moderni monopattini elettrici sul lato destro del manubrio e generalmente aziona un freno a disco situato sulla ruota posteriore.
  • freno a pedale:
    la maggior parte dei monopattini elettrici utilizza un sistema frenante chiamato flex fender. Esso non è altro che una lunga lastra metallica che similmente a un parafango copre la parte superiore della ruota. Per attivarlo basta premerlo con la parte posteriore del piede.

Non tutti i freni sono uguali. Nei monopattini elettrici ne possiamo trovare di diversi tipi e con principi di funzionamento differenti:

  • freni a tamburo:
    la più rudimentale tipologia di freno;
  • freni a disco:
    forniscono più potenza e progressività di frenata;
  • freni rigenerativi:
    recuperano l’energia dissipata dalla frenata;
  • freni elettronici:
    si tratta di un sistema di frenatura in cui l’energia elettrica viene utilizzata per ottenere la forza frenante;

I freni a disco

I freni a disco sono a nostro avviso il miglior tipo di freno per monopattino elettrico.

Un disco metallico chiamato rotore è fissato alla ruota del monopattino. Quando si tira la leva del freno, si attiva un componente chiamato pinza, che sfrega con le pastiglie dei freni il rotore, in questo modo viene causato un attrito che rallenta la ruota.

I freni a disco possono essere di 3 tipi:

  • Completamente idraulici:
    questi freni sono composti da un circuito idraulico in cui è utilizzato un fluido che trasferisce la pressione nelle pinze dei freni, questo provoca il movimento di un pistone che schiaccia il rotore. La frenata risulta più potete e lineare rispetto ai freni a disco meccanici, che al contrario subiscono l’attrito dei cavi.
  • Semidraulici:
    con funzionamento a metà tra l’idraulico e il meccanico, questi freni a disco utilizzano il cavo del freno per azionare il circuito idraulico.
  • Meccanici:
    questa è la tipologia più comune e meno costosa, presente anche sulle biciclette. Le pinze in questo caso vengono attivate da un cavo che si accorcia quando viene tirato dalla leva del freno.

 

Vantaggi e svantaggi dei freni a disco:

Pro

  • Eccellente potenza di frenata sia sul bagnato che sull’asciutto;
  • Sono leggeri;
  • Facili da regolare e manutenere;
  • Eccellente controllo della frenata, specialmente con i freni a disco a comando idraulico;

Contro

  • I freni a disco di qualità scadente sono soggetti a danni al rotore;
  • Più costosi;
  • Fango e sporco possono diminuirne le prestazioni;

I freni a tamburo

Il sistema di frenata a tamburo è costituito da un cilindro rotativo al cui interno vi sono una o più ganasce che vengono spinte contro la superficie frenante, causando l’attrito che fa rallentare la ruota.

Vantaggi e svantaggi dei freni a tamburo:

Pro

  • Durata dei freni;
  • Il profilo della ruota non si usura;
  • Basso costo;
  • Ottima frenata in qualsiasi tipo di condizione (neve, pioggia, fango);

Contro

  • Peso elevato del cilindro;
  • I freni si surriscaldano quando vengono sollecitati per lungo tempo;
  • Fango e sporco possono diminuirne le prestazioni;

I freni rigenerativi

Il freno rigenerativo è un dispositivo dalla doppia valenza, capace sia di generare energia che di frenare.

Questo sistema frenante riesce a convertire l’energia cinetica in una forma che può essere utilizzata immediatamente o immagazzinata fino al momento del bisogno.

Questo meccanismo permette al motore elettrico di recuperare quell’energia che altrimenti andrebbe perduta con il calore generato dai dischi dei freni.

Oltre a migliorare l’autonomia complessiva del monopattino, la rigenerazione può prolungare significativamente la vita del sistema frenante, poiché le parti meccaniche si usurano più lentamente.

Vantaggi e svantaggi dei freni rigenerativi:

Pro

  • Nessun peso aggiuntivo;
  • Risparmio energetico;

Contro

  • Scarsa frenata;
  • Quando la batteria è scarica smette di funzionare;
  • Soggetto a guasti;

I freni elettronici

Il freno elettronico non è altro che l’azione del freno motore controllata da un software.

In genere si affianca a un freno meccanico e può interessare sia la ruota posteriore che quella anteriore.

Un esempio di freno elettronico è il sistema frenante E-ABS: un particolare freno rigenerativo che utilizza un meccanismo antibloccaggio della ruota e che abbinato ad un freno a disco migliora l’efficacia e la performance di frenata.

Durante la frenata, la rotazione del motore rimane la stessa, ma agendo sul suo rotore, la coppia va in direzione opposta, in questo modo la forza di trazione viene invertita.

 

Vantaggi e svantaggi dei freni elettronici:

Pro

  • Minore usura dei freni a disco;
  • Nessun peso e componente aggiuntivo;

Contro

  • Basso potere frenante;
  • Tecnologia nuova e ancora poco affidabile;

Luci

luci laterali del monopattino elettrico

Le luci laterali non sono obbligatorie secondo la normativa sui monopattini elettrici in Italia, ciononostante risultano molto utili per segnalare la presenza su strada del mezzo.

Un parametro molto importante, al quale molti non prestano attenzione, è l’illuminazione del monopattino elettrico. Purtroppo, ci sono diversi modelli di monopattino elettrico che hanno un sistema di luci carente.

Le luci possono essere di 3 tipi:

  • anteriori:
    nella maggior parte dei casi è un faro a LED che illumina la strada davanti a se;
  • posteriori:
    fanale a LED rosso che può essere a luce fissa o intermittente;
  • laterali:
    alcuni modelli hanno delle lucine attorno alla pedana, sia per una questione estetica che di segnalazione;

Proprio come succede con uno scooter, le luci possono essere spente e accese in qualsiasi momento, agendo sul panello dei comandi.

Il codice della strada specifica che, per i monopattini elettrici, le luci sono obbligatorie mezz’ora dopo il tramonto fino all’alba e nelle ore diurne in caso di scarsa visibilità e illuminazione, causa condizioni meteo avverse.

Pedana

La pedana è la piattaforma su cui si sta in piedi mentre si guida il monopattino. Generalmente è rivestita di un materiale antiscivolo, che garantisce la massima aderenza con qualsiasi tipologia di scarpa adottata.

Alcune pedane presentano delle particolari forme ondulate che migliorano stabilità e confort del guidatore. Un esempio di monopattino elettrico che adotta questa tipologia di pedana è il Bongo Serie Z.

Un’aggiunta molto gradita, presente sulla maggior parte delle pedane, è il cavalletto laterale, che permette di parcheggiare comodamente il monopattino senza doverlo appoggiare ad un muro.

In molti monopattini elettrici la pedana è anche l’involucro che protegge la batteria interna.

Un aspetto importante da valutare, quando si analizza una pedana, sono i materiali con cui è realizzata. Quest’ultimi ne determinano la rigidità, la resistenza agli urti e la durabilità.

Le pedane in alluminio offrono il miglior rapporto solidità/leggerezza e hanno inoltre una durata maggiore. Quelle in legno invece garantiscono una guida più flessibile e reattiva ma hanno una robustezza inferiore. Le pedane in plastica invece assorbono bene gli urti e limitano le vibrazioni, assicurando una buona stabilità; di contro il materiale è si leggero ma sfortunatamente poco resistente. Le pedane realizzate in fibra di carbonio sono le più flessibili e leggere, capaci di ammortizzatore egregiamente gli urti e assorbire le vibrazioni, sono anche però la soluzione più costosa.

Le dimensioni e i materiali con cui è realizzata una pedana influenzano il dato della portata massima trasportabile.

Anche la dimensione della pedana è un elemento importante da verificare, soprattutto se siete alti o avete piedi grandi, poiché dovrete essere capaci di tenere agevolmente i piedi uno dietro l’altro.

La dimensione tipica di una pedana è 35-50 cm in lunghezza e 12-18 cm in larghezza.

Bisogna inoltre considerare che le dimensioni della pedana sono proporzionali alla larghezza delle ruote: più è largo il battistrada e più ampia sarà la pedana.

Un monopattino elettrico con pedana grande anche se è più confortevole, ha un peso maggiore ed è più faticoso da spingere.

L’altezza della pedana è un aspetto rilevante che può fare la differenza quando c’è da spingere il monopattino con il piede. Più è bassa l’altezza da terra, più agevole sarà la spinta necessaria a muovere il monopattino.

Esistono dei modelli che permettono di regolare l’altezza della pedana di qualche centimetro. Questa è una caratteristica molto utile, specialmente in quelle situazioni in cui il conducente è abituato a guidare su manti stradali ogni volta differenti.

Se ad esempio abbiamo intenzione di fare un pò di fuoristrada, è opportuno alzare il più possibile la pedana da terra, in modo da evitare di grattare il fondo contro sassi o altri ostacoli. I monopattini con altezza regolabile sono in genere i modelli professionali, adatti per l’attività sportiva e l’avventura off-road.

 

La pedana, soprattutto nei modelli per bambini e ragazzi, è l’elemento di design più caratteristico. Si sprecano le versioni con decorazioni e disegni di supereroi e personaggi dei cartoni animati.

Anche le luci LED riflettenti sono un elemento molto apprezzato dai giovanissimi. Le troviamo solitamente ai lati della pedana o nella parte inferiore; possono essere inoltre personalizzate con un app per smartphone, che cambia il colore della luce e alterna vari stili di illuminazione.

La pedana è uno dei componenti più personalizzati anche dagli adulti, i quali prediligono modelli con tinte unite sobrie ed eleganti, ma che non disdegnano anche apporre adesivi o far realizzare grafiche su misura con l’aerografo.

Display e App

display del monopattino elettrico

Il nostro consiglio è quello di privilegiare sempre i modelli che hanno la possibilità di visualizzare parametri come velocità, chilometraggio e livello della batteria.

Molti monopattini elettrici sono dotati di un display a LED che mostra gli indicatori più importanti durante il funzionamento.

Ci sono anche modelli che supportano delle applicazioni per smartphone, con l’aiuto delle quali è possibile collegarsi tramite bluetooth al monopattino elettrico e visualizzare alcuni indicatori o settare delle impostazioni. In questo caso potrebbe essere utile un porta cellulare da inserire sul manubrio.

Tra le impostazioni che solitamente possiamo modificare con l’app vi sono: il limitatore di velocità, il cruise control, il tipo di frenata e le luci.

Gli accessori

Una volta acquistato il monopattino elettrico dei vostri sogni, arriva il momento di farci un giro. Per quanto possiate essere entusiasti di uscire con il vostro nuovo mezzo, vale la pena considerare prima alcuni accessori extra che vi aiuteranno ad ottenere il massimo dal vostro monopattino.

Gli accessori per monopattino elettrico acquistabili possono essere di 2 tipi:

  • obbligatori per legge:
    non sempre vengono forniti di serie con il monopattino elettrico;
  • extra e non essenziali:
    per rendere il proprio monopattino ancora più comodo e unico;

Una seconda differenziazione può essere fatta con:

  • accessori specifici:
    compatibili solamente con determinati modelli;
  • accessori generici:
    utilizzabili con qualsiasi modello di monopattino elettrico;

Il casco

Anche se guidare un monopattino elettrico può essere un esperienza molto divertente, è comunque soggetta a pericoli e rischi.

La legge di bilancio 2020 ha equiparato il monopattino elettrico alla bicicletta. Essa non può che essere una scelta logica, considerando che le dimensioni e la velocità sono molto simili: ecco perché è fondamentale proteggersi.

Il casco è obbligatorio fino al diciottesimo anno d’età.

Non esiste un casco specifico per il monopattino, in quanto la tipologia che viene adottata è la stessa di quella delle biciclette.

A seconda del comfort ricercato e della sicurezza che si vuole ottenere, si potrà optare per un modello piuttosto che un altro.

Generalmente si utilizzano i caschi a scodella, senza visiera, che possono avere forme più o meno allungate e design o materiali differenti.

Abbiamo raccolto in questa lista alcuni dei caschi più venduti sul sito del nostro partner Amazon:

L'ultimo aggiornamento è stato fatto il: 01/06/2020 16:38

Il lucchetto

Anche se non è un accessorio obbligatorio, il lucchetto diventa uno di quegli optional essenziali laddove il monopattino viene lasciato spesso incustodito.

Ci sono diversi tipi di serrature che vanno bene sia per le biciclette che per i monopattini elettrici. Quello che potrete ottenere dipenderà molto dalle vostre esigenze e dal grado di sicurezza desiderato.

Non esistono lucchetti specifici per i monopattini elettrici, eccetto alcune versioni appositamente realizzate per particolari modelli, come accade per Xiaomi o Ninebot by Segway.

Di seguito abbiamo raccolto alcuni dei lucchetti più sicuri e convenienti che si possono acquistare sul web:

L'ultimo aggiornamento è stato fatto il: 01/06/2020 16:51
Tutte le serrature proposte sopra nascono per fornire la massima protezione al vostro monopattino.

Come legare il monopattino elettrico?

chiudere un monopattino elettrico

Non lasciate mai il vostro monopattino all’aperto dove può essere visto dai ladri, perché potrebbe diventare un bersaglio facile.

Se vi state chiedendo come bloccare correttamente il monopattino elettrico e volete che sia sempre protetto e al sicuro dai furti, in questo capitolo andremo ad analizzare tutte le possibili soluzioni.

Se vi allontanate dal monopattino, anche per un breve lasso di tempo, bloccatelo comunque. Ci vogliono davvero pochi istanti perché un ladro pieno di risorse rubi il vostro prezioso monopattino. Anche in ufficio o in un luogo chiuso, soprattutto se non avete un garage, è buona abitudine chiuderlo.

E’ facile imparare a bloccare un monopattino elettrico. Tutto quello che bisogna fare è seguire le istruzioni fornite con la serratura.

Molti lucchetti sono azionati da una chiave, mentre altri usano una combinazione che bisogna memorizzare. Un consiglio è quello di farsi sempre una copia della chiave principale e conservala in un luogo sicuro.

Una regola generale che vale sempre, è quella di assicurarsi che il monopattino sia fissato a qualcosa di molto solido, come un palo della luce o un cancello robusto.

Utilizzare una doppia chiusura è una buona idea se volete duplicare la sicurezza del vostro monopattino.

Il Kit luci

Luce posteriore monopattino elettrico

Se avete intenzione di guidare il monopattino anche di notte, le luci supplementari sono fondamentali.

Il codice della strada impone ai monopattini elettrici l’utilizzo di una luce anteriore e posteriore da mezz’ora dopo il tramonto fino all’alba.

Anche se alcuni monopattini elettrici sono già dotati di un faretto, spesso quest’ultimo non è abbastanza potente per illuminare correttamente la strada.

Il nostro consiglio è quello di equipaggiare il monopattino con un faro LED che migliorerà drasticamente la visibilità e permetterà di identificare al meglio tutti gli ostacoli.

Anche il catarifrangente rosso, posto sopra il parafango posteriore, se non è presente, è un accessorio obbligatorio che va acquistato a parte. L’ideale sarebbe avere una versione a LED integrata con il sistema frenante, così da rendere il monopattino perfettamente visibile a chi arriva da dietro.

Se il vostro monopattino elettrico non è dotato di luci integrate, potete dare un occhiata a questi kit (originariamente pensati per le bici, ma compatibili anche con i monopattini):

L'ultimo aggiornamento è stato fatto il: 01/06/2020 18:55

Il segnalatore acustico

Il nuovo codice della strada ha imposto l’obbligatorietà per i monopattini elettrici del segnalatore acustico.

 

Questo accessorio può sembrare una banale dotazione, ma in realtà sono pochi i modelli che lo hanno.

Un semplice campanello da bicicletta è più che sufficiente per essere a norma, ma se volete differenziarvi dalla massa, potreste optare per un clacson elettrico come questo.

Il porta cellulare

Molte persone già utilizzano i supporti per smartphone nelle auto e in bicicletta. Perché non usarlo allora anche su un monopattino elettrico?

Questo accessorio permetterà di avere sempre le mani libere quando si guida. È molto utile, ad esempio, quando si deve consultare il navigatore; inoltre permette di vedere notifiche ed eventuali chiamate in arrivo.

Non esistono delle versioni di porta cellulare appositamente studiate per i monopattini, ma è possibile acquistare dei modelli universali, che possono essere adattati e che sono compatibili con la maggior parte degli smartphone. In questa lista abbiamo raccolto alcuni dei supporti più interessanti:

L'ultimo aggiornamento è stato fatto il: 03/06/2020 9:23

La borsa porta oggetti

borsa porta oggettiUno degli accessori più utili e ricercati è senza dubbio la borsa porta oggetti.

Se non vogliamo portarci sempre appresso uno zaino, un borsello o un marsupio, quando siamo in viaggio con il monopattino, una soluzione potrebbe essere questo comodo accessorio da collegare al manubrio.

La maggior parte dei modelli presentano al loro interno diversi scompartimenti, sono inoltre impermeabili e resistenti agli urti.

Di seguito abbiamo raccolto alcuni dei migliori porta oggetti per monopattino elettrico acquistabili su Amazon Italia:

L'ultimo aggiornamento è stato fatto il: 03/06/2020 9:52

Portabilità

Esistono diverse soluzioni per trasportare il monopattino elettrico quando non è in uso.

Tra gli accessori più utili che abbiamo potuto testare vi segnaliamo le impugnature rimovibili, che aggiungono una maniglia antiscivolo al piantone dello sterzo. A nostro avviso questa è la soluzione più pratica e veloce per sollevare e spostare il monopattino elettrico quando siamo in mobilità.

L'ultimo aggiornamento è stato fatto il: 03/06/2020 10:13

Un’altra possibilità di trasporto è rappresentata dal borsone porta monopattino elettrico, che permette di trasportarlo in maniera discreta, senza rischiare di sporcarsi.

Queste sono generalmente delle tipologie di borse realizzate con materiali resistenti, che nascono appositamente per contenere i monopattini elettrici. Se comprate a parte, sono vendute in varie misure, quindi bisogna prestare particolare attenzione alle dimensioni del proprio monopattino elettrico.

Alcuni modelli, come il Kugoo S1 Pro, escono con già questo accessorio incluso.

La maggior parte di queste borse sono pieghevoli e impermeabili, possono inoltre essere agganciate al manubrio quando non sono in uso. Alcuni modelli hanno anche delle piccole ruote per essere trascinati come un trolley.

Di seguito trovate la nostra selezione delle migliori borse per trasportare il monopattino elettrico:

L'ultimo aggiornamento è stato fatto il: 03/06/2020 10:25

Il monopattino elettrico con sella

Esistono sul mercato dei modelli di monopattino elettrico con sedile, che all’occorrenza può essere anche rimosso.

monopattino elettrico con sella

Quando un sedile viene aggiunto a un monopattino elettrico, si perde il vantaggio della portabilità.

I monopattini elettrici con sellino sono realizzati principalmente per gli adulti e sono fatti per rendere più comoda la percorrenza di lunghi tragitti.

La maggior parte dei monopattini elettrici non sono dotati di seggiolino, anche se, molti hanno degli accessori opzionali per poterlo aggiungere in un secondo momento.

Alla comodità della sella si deve però mettere in contrapposizione la difficoltà nel piegare e trasportare il monopattino.

Per poter piegare il monopattino dovrete rimuovere il seggiolino. Seppur molti modelli permettono di toglierlo e aggiungerlo facilmente, dovrete trovare un modo poi per trasportarlo separatamente, magari infilandolo dentro ad uno zaino.

Dopotutto, il monopattino elettrico senza sellino è più pratico da guidare, si piega in pochi secondi e ha dimensioni più piccole.

L’ideale altrimenti è trovare un modello di monopattino elettrico con seggiolino pieghevole.

Di seguito abbiamo raccolto alcuni dei migliori monopattini elettrici con sellino per adulti:

L'ultimo aggiornamento è stato fatto il: 01/03/2021 16:59
Il nuovo regolamento di circolazione dei monopattini elettrici, entrato in vigore il 1 marzo 2020, vieta la circolazione su strada dei monopattini con posto a sedere. Laddove sia presente una sella, il monopattino elettrico viene equiparato ad un ciclomotore elettrico e quindi soggetto alle norme che il Nuovo Codice della strada impone per questa tipologia di veicoli; vale a dire che vi sarà obbligo di immatricolazione, targa, omologazione, patente di guida, assicurazione e casco omologato. Circolare con un monopattino elettrico con sedile può costare davvero molto caro, poiché si applicheranno specifiche sanzioni amministrative pecuniarie e il sequestro cautelare per la confisca del veicolo.

 

Se avete bisogno di uno mezzo di trasporto elettrico con seggiolino, allora potreste prendere in considerazione la bicicletta elettrica. Le biciclette elettriche sono tipicamente più facili da guidare, più veloci e più comode per le lunghe distanze.

Il monopattino elettrico con manubrio regolabile

Alcuni monopattini elettrici sono dotati di un manubrio telescopico, che può essere regolato in altezza.

La maggior parte dei monopattini elettrici per adulti che non hanno il manubrio regolabile, hanno l’asta lunga circa un metro, misura ideale per coloro che hanno una statura compresa trai 170 e 175 cm. Se la vostra altezza è superiore o inferiore, noi consigliamo di scegliere un monopattino elettrico con manubrio regolabile.

Questi modelli hanno generalmente dei manubri che possono essere regolati su altezze superiori o inferiori al metro.

Un modo per determinare qual’è l’altezza ideale del manubrio, in base alla propria statura, è quella di posizionarsi di fronte al monopattino elettrico (senza salirci sopra) e far arrivare il manubrio all’altezza dell’ombelico. Indicativamente questa è un’altezza che permette di avere una postura corretta, è ovvio però che questo è un dato che varia da persona a persona: alcuni preferiscono un setup più basso mentre altri si trovano più a loro agio con un manubrio alto.

Uno stile di guida più sportivo solitamente prevede un impostazione del manubrio bassa, che permette un controllo maggiore, mentre chi preferisce il comfort adotta altezze superiori.

Mantenere una corretta postura, quando si guida un monopattino elettrico, è importante per prevenire il mal di schiena e il dolore alle gambe. Riuscire a distribuire il peso correttamente è fondamentale per migliorare la manovrabilità del mezzo e diminuire la fatica durante la guida. Un manubrio impostato ad un’altezza appropriata permette di raggiungere velocità più elevate, innalzando le performance.

Il manubrio regolabile è una risorsa importante per i bambini e i ragazzi che continuano a crescere in altezza di anno in anno. Ciò permetterà a loro di conservare lo stesso monopattino, regolando pertanto l’altezza del manubrio di volta in volta ed evitando di acquistare altri modelli.

Abbiamo selezionato da Amazon Italia i migliori monopattini elettrici con altezza regolabile:

L'ultimo aggiornamento è stato fatto il: 27/05/2020 14:20

Il monopattino elettrico pieghevole

monopattino elettrico portatile

I modelli di monopattino elettrico pensati per la città sono in genere leggeri e dotati di un meccanismo pieghevole.

Un tratto distintivo dei moderni monopattini è la loro capacità di piegarsi, il che li rende dei dispositivi portatili per il trasporto e convenienti per il deposito. Questo è il vantaggio principale dei monopattini elettrici pieghevoli, rispetto alle biciclette elettriche.

Alcuni monopattini sono muniti di maniglie estraibili, che li trasformano in veri e propri trolley, facili da trascinare.

Vale la pena ricordare che più sono presenti parti mobili e più il design risulta fragile e a rischio rotture.

Altro discorso invece per i monopattini elettrici fuoristrada che hanno un telaio più solido e pesante e quindi i meccanismi pieghevoli, oltre al sedile rimovibile, spesso non sono previsti.

Generalmente il monopattino elettrico può essere piegato in 2, agendo su uno snodo posizionato al termine del piantone dello sterzo. Una volta piegata l’asta del manubrio, quest’ultima può essere agganciata all’altezza del parafango posteriore, per garantire una chiusura più salda.

Considerando che la larghezza del manubrio è comunemente di 40 cm, alcuni modelli permetto di piegare anche le sue 2 estremità verso l’interno.

Su alcuni monopattini elettrici il meccanismo pieghevole è motivo di preoccupazione per l’instabilità che ne deriva. Tale condizione si verifica quando il piantone dello sterzo oscilla avanti e indietro durante la guida. Questo problema affligge soprattutto i monopattini pieghevoli elettrici di fascia bassa che hanno il piantone dello sterzo fragile ed allentato.

Il monopattino elettrico cross

Un monopattino elettrico off-road è un veicolo che è pienamente in grado di gestire il fuoristrada grazie alla sua costruzione solida, la doppia trazione (sostenuta da una coppia di potenti motori), la buona accelerazione e l’autonomia a lungo raggio.

La differenza tra un monopattino elettrico utilizzato principalmente per il pendolarismo e un monopattino elettrico da sterrato sta nelle diverse caratteristiche di progettazione.

Chi guida il monopattino in città, vuole un dispositivo che sia veloce, compatto e facilmente trasportabile. Difficilmente un monopattino elettrico pensato per la mobilità urbana  ha caratteristiche da cross.

Chi cerca un modello ibrido, capace di rappresentare un compromesso, difficilmente lo troverà, considerando che sono 2 versioni costruite in maniera differente e per scopi diversi.

I monopattini elettrici da città sono molto leggeri, al contrario dei modelli fuoristrada che hanno telai robusti, spesso in acciaio, che sono pesanti il doppio (generalmente sopra i 40kg).

Quando si acquista un monopattino elettrico da fuoristrada è necessario assicurarsi che i pneumatici siano all’altezza. La tipologia più indicata è il pneumatico tubeless, ideale per lo sterrato, perfetto sulle superfici rocciose e irregolari, super resistente e a prova di foratura.

 

Molto importante è anche la dimensione della ruota: un monopattino elettrico con ruote larghe garantisce una maggiore stabilità e aderenza su terreni difficili. La misura ideale è superiore ai 25 cm (10 pollici).

L’assorbimento degli urti è una componente fondamentale nei monopattini elettrici da fuoristrada. I migliori modelli hanno una doppia sospensione che riduce le vibrazioni e permette di fare salti, atterrando in sicurezza.

La scelta di un monopattino elettrico trazione integrale, quando supportato da un’elevata potenza, lo rende capace di affrontare dislivelli notevoli, con pendenze fino al 45%.

In un monopattino elettrico di tale potenza il sistema frenante è di fondamentale importanza: scegliete sempre un modello che abbia un doppio freno, preferibilmente dotato di sistema ABS.

Gli impieghi di un monopattino elettrico off-road sono infiniti. Questa tipologia può essere paragonata alle moto da cross, con il vantaggio che il suo acquisto è potenzialmente un modo più conveniente per godersi il fuoristrada.

Se volete andare in collina o in montagna per sentieri sterrati, salite impervie o discese avventurose, il monopattino elettrico da cross è il regalo giusto per voi.

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L'ultimo aggiornamento è stato fatto il: 01/03/2021 13:40
Sono rari i monopattini elettrici off-road che possono viaggiare su strada in Italia. Il codice della strada fissa come limite di potenza i 500 W, valore che viene ampiamente superato dalla maggior parte dei monopattini elettrici da cross.

La manutenzione del monopattino elettrico

manutenzione del monopattino elettrico

Assicurare una corretta manutenzione del vostro monopattino elettrico non solo vi eviterà incidenti, ma permetterà al vostro dispositivo di durare più a lungo.

Se state pensando di acquistare uno dei migliori modelli di monopattino elettrico, è opportuno sapere che questi veicoli possono occasionalmente sviluppare piccoli problemi e persino guasti se non viene garantita una manutenzione sufficiente.

Ad esempio, un monopattino elettrico può rompersi a causa di un’interruzione improvvisa dell’alimentazione elettrica, problema che può derivare da un guasto alla centralina, da una carica bassa della batteria, da un malfunzionamento dell’interruttore principale o da un collegamento allentato o rotto.

Trovare i ricambi per il monopattino elettrico non è sempre facile, pertanto è importante adottare alcune semplici misure che aiutano a prevenire problemi di questo tipo.

A parte un guasto alla centralina che richiede una certa competenza per essere risolto, il resto dei problemi sono facili da affrontare e si possono gestire da soli, senza necessariamente contattare un esperto.

Vediamo insieme quali sono le principali attività di manutenzione:

  • Assicurarsi che tutti i pneumatici siano gonfiati correttamente:
    prima sentite la gomma con le mani per capire se è sgonfia. Successivamente avvaletevi di un manometro che vi darà l’esatto valore di pressione dei pneumatici. Normalmente, i piccoli pneumatici perdono rapidamente pressione e quindi dovrebbero essere gonfiati più frequentemente. Controllate sempre sul manuale a quanto deve corrispondere la pressione dell’aria delle vostre gomme.
  • Ricaricare frequentemente la batteria:
    attenzione a non lasciarla nel caricabatterie per troppo tempo. Se la batteria non tiene più la carica, è consigliabile sostituirla il prima possibile con una nuova. Prima di caricare la batteria, bisognerebbe lasciarla raffreddare per circa un’ora. Il calore, infatti, può causare dei danni alla batteria ed è per questo che si raccomanda di tenerla al fresco il più possibile, lontano da fonti di calore, lasciandola raffreddare tra una corsa e un’altra.
  • Lubrificazione regolare delle parti in movimento:
    come qualsiasi altra apparecchiatura elettrica, i monopattini richiedono una regolare lubrificazione. Se il monopattino elettrico viene usato ogni giorno, è opportuno lubrificarlo almeno una volta alla settimana. È importante usare sempre il giusto tipo di olio e pulire bene le parti prima di applicarlo.

La prevenzione è sempre la migliore cura e se si applicano i suggerimenti proposti sopra, si potrà godere il meglio del proprio monopattino elettrico.


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