iRobot

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1 – Storia e nascita di iRobot

I-Robot è un’azienda statunitense fondata nel 1990 da alcuni ingegneri del Massachusetts Institute of Technology Roboticists, con l’obiettivo di creare robot in grado di cambiare in meglio la vita delle persone.

L’azienda vanta una storia ricca di innovazione e grandi conquiste, come la vendita di oltre 25 milioni di robot in tutto il mondo.

Negli ultimi anni ha sviluppato alcuni dei robot più importanti al mondo, tra cui:

  • il Pyramid Rover che ha rivelato i misteri della Grande Piramide di Giza;
  • il Seaglider, un veicolo sottomarino che ha raccolto i dati e tracciato gli spostamenti delle macchie di petrolio nel Golfo del Messico, dopo la tragedia della petroliera affondata;
  • il Lunar Micro Rover, un robot utilizzato dalla NASA per le missioni spaziali;
  • i primi robot militari e civili in collaborazione con il Pentagono, la DARPA e il Governo Americano. Grazie alla capacità di lavorare in situazioni estremamente pericolose per l’uomo, hanno salvato migliaia di vite umane nelle zone di conflitto e crisi di tutto il mondo.
  • MEDI, un robot dalle sembianze umane che aiuta i bambini a superare le esperienze di cure all’interno degli ospedali;
  • RP-VITA, un robot comandato da remoto che permette ai medici di monitorare i propri pazienti a distanza;

Ma il vero protagonista di questi 25 anni in cui iRobot si è affermata come leader nell’industria della robotica, è il Roomba: il primo robot domestico della storia a superare il milione di unità vendute.

2 – Roomba: il robot aspirapolvere dei record

Il Roomba ha venduto negli anni milioni di unità, entrando anche nelle case degli italiani e contribuendo a creare un nuovo mercato della robotica domestica.

Il Roomba è un marchio registrato di aspirapolvere automatico creato da i-Robot.

Se Oral-B è sinonimo di spazzolino elettrico e Instant Pot è usato per riferirsi a tutte le pentole elettriche a pressione, Roomba è la quintessenza del robot aspirapolvere.

Negli ultimi 2 decenni, da quando Roomba è stato rilasciato per la prima volta, iRobot ha continuato a fare tendenza e a rimanere ai vertici del settore.

Introdotto nel settembre 2002, questo robot aspirapolvere ha saputo conquistarsi una grande fetta del mercato, arrivando a coprire circa il 70% delle vendite totali nel mondo.

Nel 2016, il CEO di iRobot, Colin Angle, affermava come il 20% degli aspirapolvere del mondo fossero robot. Forse una stima un pò troppo ottimistica, ma che predice con estrema lucidità la tendenza nel possedere elettrodomestici sempre più autonomi, connessi ed efficienti.

Ad oggi possiamo contare ben 9 generazioni di robot Roomba:


2002 – 1° generazione: Roomba


2004 – 2° generazione: Serie 400 (in precedenza si chiamava Discovery)


2007 – 3° generazione: Serie 500


2011 – 5° generazione: Serie 700 (precede la 4° generazione)


2012 – 4° generazione: Serie 600 (rimpiazza la serie 500)


2013 – 6° generazione: Serie 800 (sostituita nel 2018 dalla serie e)


2015 – 7° generazione: Serie 900


2018 – 8° generazione: Serie e & Serie i


2019 – 9° generazione: Serie s

2.1 – Come funziona il robot aspirapolvere Roomba?

Fin dalla loro creazione, i robot Roomba si basavano su alcuni semplici algoritmi che gli avevano conferito diverse capacità, come pulire i pavimenti a spirale, passare da una stanza all’altra, pulire le pareti a filo e cambiare direzione dopo aver urtato un oggetto.

Prima di avviare la pulizia, i modelli di prima generazione dovevano essere impostati inserendo le dimensioni della stanza. I modelli di seconda e terza generazione, invece, stimano l’estensione di una camera misurando la distanza rettilinea più lunga da seguire senza urtare un oggetto.

Fino dall’inizio i Roomba aspirapolvere erano trai primi robot capaci di tornare autonomamente alla base di ricarica al termine della pulizia o quando stavano per esaurire la batteria.

A partire dalla seconda generazione, i robot aspirapolvere Roomba potevano essere programmati, consentendo di iniziare la pulizia all’ora del giorno o nei giorni della settimana desiderati.

La maggior parte dei robottini della vecchia Serie 500, ad esempio, supportavano la sola programmazione tramite il pannello di controllo integrato. I modelli delle serie successive, invece, hanno introdotto l’uso del telecomando e delle app per programmare il robot aspirapolvere da remoto.

Anche se il Roomba non è stato progettato per pulire i tappeti a pelo lungo, negli anni ci sono stati alcuni miglioramenti in questo senso. Se i robottini di prima e seconda generazione rimanevano bloccati nei fili dei tappeti (o peggio strappavano i cavi elettrici), dalla terza generazione in poi sono in grado di invertire il senso rotatorio delle spazzole ed evitare di impigliarsi negli oggetti vaganti.

Tutti i modelli di iRobot Roomba sono progettati per essere abbastanza bassi da poter passare sotto un letto o la maggior parte degli elementi d’arredo.

Se in un qualsiasi momento l’unità rimane intrappolata, si ferma e suona per segnalare l’errore, così da avvisare il proprietario che interverrà manualmente per districare il robottino dalla scomoda situazione. I primi Roomba usavano solo delle luci lampeggianti per segnalare dei problemi specifici, mentre i modelli successivi ora usano una voce sintetizzata per comunicare il problema e suggerire una soluzione.

2.1.1 – La tecnologia iAdapt di iRobot

I Roomba di prima generazione non erano in grado di mappare le stanze che pulivano e si muovevano utilizzando algoritmi “random”.

Qualche anno più tardi, iRobot sviluppò e brevettò una tecnologia intelligente e adattiva chiamata iAdapt Responsive Cleaning, grazie alla quale ogni robot pulitore esegue l’analisi della stanza 60 volte al secondo. Fù così che i dispositivi di iRobot svilupparono una nuova intelligenza di navigazione, che permetteva a loro di adottare la migliore soluzione, tra le 40 a disposizione memorizzate nel firmware.

Grazie all’elaborazione in tempo reale, questi robot pulisci pavimento sono capaci di riconoscere le pareti, pulire lungo i bordi dei mobili e il battiscopa; non solo, il robottino può percorrere la stanza in diagonale o muoversi a spirale, concentrando la pulizia in un’area specifica.

Questa grande potenza di calcolo, permette ai robot dell’azienda statunitense di adottare più di 8.000 azioni al secondo.

La tecnologia iAdapt viene oggi utilizzata sia sui robot aspirapolvere della gamma Roomba che sui robot lavapavimenti della famiglia Braava.

Nel corso degli anni iRobot ha rilasciato 3 versioni del suo sistema di navigazione proprietario:

  • iAdapt 1.0:
    presente sui modelli della serie 600, 700 e 800;
  • iAdapt 2.0:
    installato nei Braava della serie 200 e 300 e nei Roomba della serie 900;
  • iAdapt 3.0:
    supportato dai robot Roomba serie i ed s e dal Braava Jet m6;

2.1.2 – Come pulisce il Roomba?

Il marchio di fabbrica dei robot Roomba è il sistema di pulizia a 3 fasi.

Tutti i modelli sono dotati di una coppia di spazzole multisuperficie, che ruotano in direzioni opposte per raccogliere lo sporco dal pavimento. Insieme alle spazzole, la bocchetta di aspirazione aiuta a dirigere il flusso d’aria attraverso una stretta fessura, che ne aumenta la velocità e permette di raccogliere più facilmente i granelli di polvere.

Una spazzola laterale, montata orizzontalmente sul lato destro dell’unità, spazza contro le pareti, per raggiungere lo sporco difficilmente accessibile alle spazzole principali e all’aspiratore.

Tutti i robot della famiglia Roomba sono dotati di un’unica funzione: aspirazione dello sporco da superfici dure o tappeti. Questa tipologia di robot non è in grado di lavare i pavimenti. Per assolvere questo compito, iRobot ha realizzato una gamma di robot lavapavimenti specializzata e chiamata Braava. Alcuni robot Roomba sono in grado di lavorare in combinazione con i nuovi modelli Braava, così da garantire una completa pulizia di tutte le superfici. Per maggiori informazioni consultate questo link.

Tutti i modelli Roomba possono essere azionati tramite un pulsante e trasportati manualmente da una stanza all’altra.

I modelli successivi hanno introdotto diverse modalità di pulizia aggiuntive:

  • La modalità “Clean“:
    è il normale programma di pulizia, che inizia a spirale e segue una parete fino a quando l’ambiente è completamente pulito;
  • La modalità “Spot“:
    pulisce una piccola area con una spirale verso l’esterno e verso l’interno;
  • La modalità “Max“:
    esegue l’algoritmo di pulizia standard fino all’esaurimento della batteria;
  • La modalità “Dock“:
    introdotta con la terza generazione, istruisce il robot a tornare alla base e ricaricarsi autonomamente;

La disponibilità delle modalità cambia a seconda della versione di Roomba che scegliamo.

Generalmente il tempo di pulizia dipende dalle dimensioni dell’ambiente e dal volume dello sporco.

06 Ideale per ogni superficie!

3 – Braava: il robot lavapavimenti di iRobot

Storia del robot lavapavimenti Braava di irobot

Il Braava è un marchio registrato di lavapavimenti automatica creato da i-Robot.

Braava è l’evoluzione di un primo modello di robot pulisci pavimenti, chiamato Mint e lanciato per la prima volta nel Gennaio del 2010 dall’azienda di robotica statunitense Evolution Robotics. Questo robot, simile in tutto per tutto al design e al funzionamento della Braava serie 300, ha avuto una breve parentesi sul mercato, poiché l’azienda Evolution Robotics fu acquisita da i-Robot nel 2012.

L’anno dopo il robot fece la sua apparizione sul mercato con il nome di Braava. Il robottino lavapavimenti ereditò la tecnologia del predecessore, mantenendo tutte le caratteristiche vincenti del primo Mint ma con diverse migliorie apportate.

Ad oggi gli iRobot lavapavimenti Braava sono suddivisi in 3 serie distinte:

  • Serie 200
  • Serie 300
  • Serie m

3.1 – Quali sono le differenze tra le 3 serie iRobot Braava?

Attualmente, ad ogni serie della linea Braava, corrispondono i seguenti modelli di robot lavapavimento:

Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche e le funzionalità che contraddistinguono i robot lavapavimenti delle 3 serie iRobot Braava:



Braava Jet 240/250


Braava 390t


Braava Jet m6
Consigliato per Casa piccola Superfici delicate Casa grande con più stanze
Capacità del serbatoio 150 ml 120 ml 445 ml
Testina di pulizia vibrante
Jet Spray
Intensità del getto regolabile
Intensità del getto regolabile
App iRobot Home
Mappatura
Torna alla base per ricaricarsi
Comunica con i Roomba i7 e S9
Compatibile con Alexa e Google Assistant
Compatible con i Virtual Wall
Riconosce le superfici

Ognuno di questi robot lavapavimenti ha una precisa finalità che ben si coniuga alle specifiche esigenze dell’utente. In base al budget, alla grandezza della casa e alla tipologia di pavimento, possiamo andare a suggerire un determinato modello.

Il Braava Jet 240 e il Jet 250 sono i modelli base, i più economici, adatti per piccole case e per la pulizia di stanze singole.

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Il Braava 390t è il miglior lavapavimenti automatico per parquet.

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Il Braava Jet m6 è adatto per case grandi e con molte stanze, compagno ideale di chi ha poco tempo per le pulizie domestiche.

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3.2 – Come funziona il robot lavapavimenti Braava iRobot?

Tutti i lavapavimenti Braava possono essere utilizzati per qualsiasi tipo di pavimentazione, ad eccezione dei tappeti e delle superfici ruvide.

Questa tipologia di robot riesce a combinare principalmente 2 modalità di lavoro:

  • Pulizia a secco;
  • Pulizia a umido;

Il robot Braava impiega dei panni usa e getta o in microfibra riutilizzabili. Dispone di un serbatoio per erogare il liquido detergente e ha un sistema di navigazione intelligente che gli permette di pulire accuratamente un’intera stanza.

iRobot Braava, tecnologia all'avanguardia e design raffinato.

4 – Roomba vs Braava

Più volte il Braava viene scambiato per un Roomba lavapavimenti ma in realtà sono 2 modelli distinti.

Un problema, che spesso vediamo sollevare, riguarda certi utenti che si domandano se è meglio Roomba o Braava?

In realtà, la risposta a questo quesito è piuttosto semplice: non esiste un modello migliore dei 2 perché sono robot complementari.

Che cosa significa questo?

Entrambi i modelli vanno utilizzati in combinazione per farli lavorare in sinergia ed ottenere così una casa perfettamente pulita ed igienizzata.

Esiste addirittura una nuova tecnologia di collegamento chiamata Imprint Link, per cui i robot aspirapolvere Roomba delle serie i, s e 900 riescono a comunicare con il Braava jet m6.

Grazie a questo metodo di connessione, il Braava riceverà degli input da parte del Roomba, in modo che entrambi i robottini possano alternarsi nel lavoro e completare insieme la pulizia di casa.

Your Partners for Clean Floors | Roomba® s Series & Braava jet® m6| iRobot®
Al momento la compatibilità è appunto limitata al solo robot Braava della serie m, anche se in futuro questa tecnologia diventerà probabilmente uno standard per tutti i nuovi dispositivi creati da i-Robot.

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