Quando nasce il monopattino elettrico?

Che cos'è l'autoped?

L’Autoped aveva un motore anteriore da 155 cc a 4 tempi, raffreddato ad aria, luci anteriori e posteriori, clacson e una cassetta degli attrezzi posta sulla pedana.

Sotto un certo punto di vista, possiamo affermare come l’origine del monopattino 2 ruote elettrico sia addirittura precedente a quella del monopattino tradizionale. Infatti, il primo monopattino motorizzato fu creato da Autoped (un produttore di New York), tra il 1916 e il 1922, anni in cui il monopattino a spinta veniva prodotto solo in forma artigianale e per cui ci vollero diversi decenni prima di vederlo commercializzato in serie.

Questo veicolo può essere considerato l’antenato del motorino e dello scooter (nome tra l’altro utilizzato dagli anglosassoni per chiamare il monopattino).

A questa macchina spetta anche un altro primato: fu la prima in assoluto ad essere ripieghevole, proprio come i moderni monopattini. In realtà solo il manubrio poteva essere piegato sopra la pedana e in ogni caso pesava circa 40 kg, non proprio un mezzo adatto per essere trasportato a mano.

Questo mezzo di trasporto ebbe un’adozione globale per quei tempi, ma limitata ad alcuni ceti sociali, come i pendolari, i poliziotti, i criminali e i postini.

La storia dei monopattini elettrici è contrassegnata da molti tentativi falliti e da tanti modelli poco conosciuti, di cui si fa fatica a trovare oggi chiaro riscontro, dato che le aziende produttrici non esistono più. Per esempio, durante lo stesso periodo in cui è stato introdotto l’Autoped, l’azienda austriaca Steirische Fahrzeugwerke AG lanciò l’Austro Motorette, una macchina a metà tra una bici e un monopattino, con un motore a benzina a 2 tempi da 1 CV.

Fino alla fine degli anni Novanta, i primi modelli di monopattini elettrici hanno stentato ad arrivare sul mercato perché le dimensioni delle batterie necessitavano di alloggiamenti più grandi; in queste circostanze trovarono una più facile collocazione sugli scooter e i motorini, che furono infatti i primi ad adottare l’alimentazione elettrica.

Un solido contributo al successo dei monopattini elettrici è quindi da attribuire ai progressi tecnologici delle batterie ricaricabili, che hanno offerto un’opzione più piccola, più potente e più duratura.



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Marcello Brunaldi

Marcello Brunaldi

Marcello è un Web Editor, autore del portale Nnhotempo.it. Si occupa di recensioni online, guide all’acquisto e test di prodotti. In passato ha svolto il ruolo di formatore e consulente in comunicazione e marketing digitale.

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