Sharing del monopattino elettrico

 
monopattini elettrici in sharing

I sistemi di monopattino-sharing sono una delle opzioni di micromobilità meno costose e più popolari.

Una valida alternativa all’acquisto del monopattino elettrico nelle grandi città è rappresentata dal servizio in sharing.

I sistemi di monopattino in sharing nascono per offrire ai cittadini il noleggio a breve termine e a basso raggio nelle aree urbane.

La sharing mobility promuove inoltre l’utilizzo del trasporto pubblico, contribuendo al calo dei mezzi privati ed inquinanti.

La nascita di questi servizi è piuttosto recente. Era il 2017, quando Bird e Lime introdussero i primi monopattini elettrici con sistema dockless, ovvero la rivoluzionaria modalità che non prevede la riconsegna a una stazione di ricarica. La carica di ogni dispositivo viene infatti garantita da degli operatori (chiamati juicer), che li raccolgono ogni sera per ricaricarli e ricollocarli in strada il giorno seguente.

La californiana Bird si è affermata come una delle più importanti aziende di monopattino sharing al mondo, estendendo i suoi servizi in oltre 100 città e raggiungendo una valutazione di 2,5 miliardi di dollari nel 2019. Altre startup concorrenti, come la californiana Lime, l’americana Helbitz (fondata da imprenditori italiani), la veronese Bit Mobility e la spagnola Wind Mobility hanno iniziato la loro espansione nel 2020 dalle principali città italiane.

Uno dei vantaggi dello sharing è la possibilità di localizzare il monopattino elettrico più vicino, grazie ad un applicazione per smartphone che permette all’utente di pagare e gestire il noleggio del mezzo.

A causa della crescente popolarità dei servizi in sharing nel mondo, gli enti locali delle grandi città italiane si sono attrezzati per realizzare piste ciclabili, zone 30 e stalli di sosta nei centri urbani; inoltre hanno introdotto nuova segnaletica e rafforzato i controlli, per far rispettare le norme ed aumentare la sicurezza di guidatori e pedoni.

A Milano, ad esempio, è stato istituito un bando nel 2019 per selezionare le 3 aziende che si divideranno un totale di 2250 monopattini in sharing. Anche altre città come Rimini, Verona e Roma hanno seguito l’esempio di Milano.

Le aziende di noleggio monopattini elettrici dovranno garantire che il servizio sia attivo 365 giorni all’anno e disponibile 24 ore su 24, hanno inoltre l’obbligo di sottoscrivere delle coperture assicurative e offrire un servizio di pronto intervento.

I monopattini elettrici per il noleggio sono provvisti di un chip GPS integrato e di connettività cellulare che permette loro di trasmettere la posizione in tempo reale durante gli spostamenti. Attraverso il GPS e il tracciamento cellulare, le aziende possono raccogliere statistiche di utilizzo, tracciare quali monopattini vengono utilizzati e addebitare con precisione il costo relativo al tempo trascorso per ogni viaggio.

I monopattini elettrici in sharing sono dotati di funzioni integrate per prevenire atti di vandalismo, furti e hacking. Alcune aziende di sharing hanno dotato i propri monopattini di allarmi incorporati, che si attivano quando qualcuno tenta di spostare o manomettere il dispositivo senza aver avviato lo sblocco da app.

Gli hacker sono in grado di rubare i monopattini elettrici sostituendo l’hardware esistente per poi convertirli in dispositivi per l’utilizzo personale.

Scopri di più: la guida ai migliori monopattini elettrici 2022

Marcello Brunaldi

Marcello Brunaldi

Marcello è un Web Content Editor, autore del portale Nnhotempo.it. Si occupa di recensioni online, guide all’acquisto e test di prodotti. In passato ha svolto il ruolo di formatore e consulente in comunicazione e marketing digitale.

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