Come scegliere la migliore vaporiera nel 2022?


Prima di comprare una vaporiera è bene conoscerne tutte le caratteristiche principali, compresi gli elementi che possono influirne le prestazioni.

In questa guida all’acquisto andremo ad analizzare esclusivamente la versione elettrica della vaporiera.

Esamineremo i fattori che determinano il prezzo e la qualità di questo interessante elettrodomestico. L’utente potrà così imparare alcune nozioni utili, che gli permetteranno di acquistare una nuova vaporiera, senza rischi e con maggiore consapevolezza.

Dimensioni e capacità

Le vaporiere elettriche sono dotate di un numero variabile di cestelli, quantità che influisce sulla capacità totale espressa in litri.

Le vaporiere più grandi hanno tre piani con una capienza totale che va dai 9 agli 11 litri.

Se invece si vuole optare per una vaporiera dalle dimensioni medie, si trovano in commercio modelli sempre con tre cestelli ma con una capacità leggermente inferiore che varia dai 6 ai 9 litri.

Se il vostro problema è lo spazio o non avete la necessita di preparare tanti ingredienti contemporaneamente, allora potete optare per una vaporiera compatta con solo due cestelli e una capacità totale che si aggira tra i 3 e i 5 litri.

numero di cestelli e dimensioni di una vaporiera elettrica

Va ricordato che i cestelli possono essere usati separatamente, o tutti insieme nel caso si dovesse cucinare un piatto più elaborato.

I cestelli possono essere sempre aggiunti o tolti durante la cottura a vapore, ad esempio in caso di tempi diversi di preparazione (vi consigliamo di usare dei guanti da forno per evitare scottature).

A volte, l’altezza dei cestelli può rappresentare un limite per certi ingredienti voluminosi che richiedono più spazio. In alcuni modelli è possibile rimuovere la base in plastica del cestello combinando tra loro i vari piani; in questo modo si riesce ad incrementare lo spazio in altezza e cucinare cibi più grandi come un pollo o un cavolfiore.

Spesso i cestelli possono essere assemblati in un unico blocco salva spazio, ossia vengono accatastati uno dentro l’altro; una caratteristica di compattezza davvero importante, per risparmiare spazio in cucina quando l’elettrodomestico deve essere ricollocato nella dispensa.

Potenza

La velocità di cottura dipende essenzialmente dalla potenza elettrica della vaporiera.

Una potenza superiore consente all’elettrodomestico di bollire l’acqua più velocemente e quindi accelerare i tempi di preparazione.

Le moderne vaporiere elettriche hanno un motore elettrico con una potenza compresa tra i 600 e i 2000 Watt.

Attenzione alla bolletta! Maggiore potenza significa più velocità ma anche un maggior consumo di energia.

I modelli con una potenza intorno agli 800 Watt sono un buon compromesso tra velocità e consumi.

Le funzioni

Vediamo insieme un elenco delle principali funzioni disponibili nelle migliori vaporiere elettriche:

  • Timer:
    i modelli base hanno un timer meccanico, con una scala di tempo che va da 1 a 60 minuti; altre vaporiere, le più avanzate, possiedono timer digitali con ad esempio funzioni di avvio ritardato oppure funzionalità avanzate per impostare tempi differenti di cottura per ogni cestello.
  • Keep Warm:
    utilissima funzione che mantiene in caldo gli alimenti. Spesso si attiva in automatico al termine della cottura programmata. La temperatura è più bassa e solitamente si aggira intorno ai 60°.
  • Riscaldamento veloce:
    alcuni modelli beneficiano di una funzione aggiuntiva, che permette alla vaporiera di raggiungere la massima temperatura, ovvero i 100°, in pochissimi secondi. Questo plus risulta utile per mantenere inalterate le sostanze nutritive dei cibi, questo perché un esposizione prolungata, a temperature elevate, disperde i principali micronutrienti degli alimenti.
  • Sistema di autospegnimento:
    quando il tempo o il programma di cottura è terminato, la vaporiera si spegne in automatico, evitando di doverla arrestare manuale e risparmiando sull’energia utilizzata.

I programmi di cottura

pannello di controllo della vaporiera

In alcuni modelli troviamo pannelli di controllo con display touch, intuitivi e veloci da impostare.

Alcuni modelli di vaporiera elettrica permettono di selezionare dei programmi di cottura predefiniti.

I programmi più diffusi sono quelli per la cottura del pesce, del pollame, delle verdure a foglia, dei tuberi e delle radici, dei cereali come il riso, delle uova e delle salse.

Pochi sono i modelli che vantano dei programmi preimpostati in grado di variare la temperatura di cottura; la maggior parte riesce infatti solo a cambiare il tempo di preparazione, perché non dotati di un sensore specifico.

Alcuni modelli, come  la vaporiera elettrica della Magimix, sono in grado di cuocere a vapore impostando differenti temperature: 100° per carne, riso, verdure , 80° per il pesce, 60° per riscaldare e mantenere la temperatura dei cibi, 40° per fare lo yogurt in casa.

È importante ricordare che la cottura a vapore è di per sé è un metodo molto delicato per cucinare i cibi e vi è poca differenza tra cuocere a 100° o 80°. Fatto non trascurabile sono poi i tempi di cottura, che potrebbero allungarsi nel caso optiamo per una temperatura più bassa.

Il serbatoio

Una vaporiera è composta alla base da un serbatoio che contiene l’acqua.

riempire l'acqua del serbatoio in una vaporiera elettrica

Il riempimento del serbatoio dell’acqua è un aspetto importante nell’utilizzo di una vaporiera elettrica.

Al di sopra di esso viene posto un vassoio che ha la funzione di propagare il vapore ma anche di raccogliere le gocce di condensa.

Ogni modello che si rispetti dovrebbe avere un indicatore visivo del livello dell’acqua.

Una soluzione moderna è rappresentata dal sistema di protezione a secco che avvisa l’utente con spie e allarmi sonori quando il serbatoio sta per esaurire l’acqua. La vaporiera si spegne automaticamente se l’utente non aggiunge tempestivamente l’acqua nel serbatoio.

In alcuni casi vi è la possibilità di aggiungere il liquido nel serbatoio mentre la macchina è in funzione. Questa caratteristica è presente quando a lato della vaporiera notiamo la presenza di un beccuccio esterno che confluisce l’acqua direttamente al serbatoio. In tante vaporiere purtroppo questo elemento non è presente, è necessario quindi interrompere la cottura e rimuovere i cestelli per aggiungere l’acqua in un secondo momento.

Gli accessori

La gamma di accessori disponibile per le vaporiere elettriche è generalmente limitata, vediamo insieme quali sono i principali elementi in dotazione:

  • cestello per risoCestello in plastica non forato.
    Un contenitore specifico per preparare zuppe, spezzatini, riso e altri cereali. Generalmente dev’essere contenuto all’interno di un cestello più grande, il quale poi viene chiuso normalmente con il coperchio in dotazione.
  • pannello di controllo della vaporieraInfusore di aromi.
    La necessità di donare ai cibi particolari aromi e profumi viene soddisfatta grazie a questo sistema, il quale permette di aggiungere in cottura, spezie, erbe e altre essenze. L’infusore non è altro che un piccolo contenitore, simile ad un colino con tessuto in nylon a maglie strette, posto alla base dell’apparecchio, sopra al serbatoio. Il vapore risalendo viene impreziosito dagli odori e dalle sostanze volatili delle essenze prescelte. Gli aromi durante la cottura pervadono gli alimenti, esaltandone il sapore e arricchendoli con nuove sfumature di gusto. Due vaporiere elettriche che hanno questo accessorio sono la Philips HD9190/30 e la Russell Hobbs 23560-56.
  • contenitore per cuocere le uova al vapore con vaporieraPiano per la cottura delle uova
    È possibile trovare dei cestelli già predisposti con gli incavi per inserire le uova; alcune vaporiere possono alloggiare fino a 6 uova per livello. Altrimenti troviamo dei vani porta uova realizzati come delle griglie in plastica da aggiungere all’interno dei normali cestelli.
  • cottura a vapore con bicchieri in vetroBicchieri in vetro con coperchio
    Ideali per la preparazione dei dolci, questi bicchieri sono da inserirsi all’interno del cestello. Non tutte le vaporiere elettriche dispongono di questo interessante accessorio; una di queste è la Tefal Vitacuisine Compact. Per qualche idea interessante è possibile prendere spunto da questa ricetta di Carlo Cracco, per realizzare un originale tiramisù al vapore.

Questi accessori, qualora non siano in dotazione, possono essere acquistati a parte, assicurandosi che le loro dimensioni siano compatibili con la vaporiera elettrica.

Il ricettario

Il ricettario della vaporiera elettrica è un elemento importante che spesso influenza il giudizio generale sull’apparecchio.

Non tutte le vaporiere hanno incluso un ricettario.

I migliori modelli presentano delle raccolte di ricette al vapore con piatti che vanno dagli antipasti ai dolci.

Queste ricette con vaporiera possono tornare utili non solo ai principianti, ma anche a coloro che vogliamo mettersi alla prova nella realizzazione di piatti, spesso raffinati e complessi.

Alcuni ricettari includono anche delle pratiche tabelle con indicati i tempi di cottura dei vari alimenti.

Manutenzione

La manutenzione di una vaporiera elettrica è molto semplice e si riduce unicamente alla sua pulizia.

È importante tenere a mente che una vaporiera andrebbe pulita dopo ogni utilizzo, in quanto i resti di cibo possono rimanere intrappolati tra le griglie dei cestelli e sui bordi, creando così l’ambiente perfetto per la proliferazione dei batteri. Una volta che avete finito di usare la vaporiera, questa va scollegata e lasciata raffreddare. Il vassoio della condensa va svuotato del suo liquido così come il serbatoio con l’acqua residua.

pulire la vaporiera

Per pulire i componenti della vaporiera elettrica basta utilizzare una spugna con acqua calda e sapone.

Alcuni modelli possiedono dei componenti lavabili in lavastoviglie, parliamo quindi di cestelli, griglie e coperchi.

La base che comprende il pannello dei comandi, il motore elettrico e il serbatoio, va pulita internamente ed esternamente con un panno umido, senza mai lavarla o immergerla in acqua.

La vaporiera dev’essere sempre asciugata in tutte le sue parti.

Se l’acqua utilizzata per la cottura a vapore è molto dura, l’elemento riscaldante (dove risiede all’interno la resistenza) può accumulare del calcare. Questo può causare problemi nel funzionamento della vaporiera, come ad esempio la spia del serbatoio che non segnala correttamente il livello dell’acqua oppure l’elemento riscaldante che non riesce a mandare in temperatura l’acqua. In questo caso è consigliabile riempire il serbatoio con dell’aceto di vino bianco fino al livello massimo ed eseguire un normale ciclo di cottura al vapore della durata di 20 minuti. Una volta completata l’operazione la vaporiera va lasciata raffreddare e risciacquata con abbondante acqua fredda.


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Anna GiulianiAnna Giuliani
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