Macchina da Caffè

Le migliori macchine da caffè del 2021

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Struttura
9
Potenza
10
Programmi
10
Funzioni
10
Accessori
9.5
Manutenzione
9
PRO:
  • Grande Potenza
  • Programmi e Funzionalità avanzate
  • Facile da usare
  • Utili accessori
  • Facile manutenzione
  • Ottima durata
CONTRO:
  • Cavo di alimentazione corto
qualità prezzo 2 Tefal Vitacuisine Compact VS4003

Tefal Vitacuisine Compact VS4003

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8.3
122.20  99.00 
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Come non amarla!
La Vaporiera Tefal Vitacuisine è il prodotto giusto per chi ama cuocere a vapore con facilità e rapidità. La grande potenza si unisce ad un ottima compattezza, funzionalità avanzate e utili accessori per cucinare nuovi piatti ricchi di gusto. L'ideale per le famiglie numerose.
Struttura
7.5
Potenza
10
Programmi
5.5
Funzioni
10
Accessori
8
Manutenzione
9
PRO:
  • Grande Capienza
  • Super Potenza
  • Facile da usare
  • Utili accessori
  • Facile manutenzione
  • Ottime funzionalità
  • Molto compatta
CONTRO:
  • Nessun programma
  • Cavo di alimentazione corto
  • Serbatoio senza beccuccio esterno
  • Una sola base traforata
Il più venduto 3 Russell Hobbs 23560-56

Russell Hobbs 23560-56

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8.2
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Una garanzia!
La Russell Hobbs 23560-56 è una vaporiera elettrica a 3 cestelli, ideale per le famiglie grazie alla sua ottima capienza. Questo elettrodomestico garantisce funzionalità avanzate come l'avvio ritardato o il turbo steam, oltre che utili accessori come l'infusore o il cestello per il riso. Un prodotto così facile da usare che lo consigliamo anche agli anziani!
Struttura
9
Potenza
8
Programmi
6
Funzioni
8.5
Accessori
8.5
Manutenzione
9
PRO:
  • Grande Capienza
  • Facile da usare
  • Accessori
  • Manutenzione veloce
  • Funzionalità
  • Compattezza
CONTRO:
  • Nessun programma
  • Cavo di alimentazione corto
  • Impostazioni dell'orologio interno
  • Manca un ricettario in italiano
facile da usare 4 Braun FS 5100

Braun FS 5100

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8.2
105.00  94.66 
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Semplicità che conquista!
Il Braun FS 5100 è la vaporiera elettrica con programmazione analogica, ideale per chi vuole un elettrodomestico semplice e immediato nell'uso. È costruito con eccellenti materiali per durare nel tempo e garantire sempre una cottura veloce e uniforme di tutte le vostre pietanze. Facile da pulire e poco ingombrante.
Struttura
9
Potenza
9
Programmi
6
Funzioni
7
Accessori
9
Manutenzione
9
PRO:
  • Facile da usare
  • Non ingombrante
  • Consumi ridotti
  • Plastiche PBA Free
  • Accessori
CONTRO:
  • Nessun programma
  • Poche funzionalità
Ho scritto questa guida alle migliori vaporiere del mercato, con l'intento di far conoscere a più persone possibili i benefici della cottura a vapore.

Il vapore è uno dei metodi di cottura più antichi del mondo, una vera e propria religione per chi ama la cucina sana e dietetica. Cucinare a vapore significa avere pieno rispetto per i cibi e le loro proprietà.

Le moderne vaporiere elettriche, grazie alla loro tecnologia, aiutano le famiglie a risparmiare tempo in cucina.

Grazie ai consigli della nostra redazione potrete risparmiare molti soldi, rimpiazzare i vostri vecchi elettrodomestici da cucina e fare un favore all’ambiente e a voi stessi, mangiando più sano e consumando meno energia.

Date uno sguardo a tutti gli approfondimenti, le recensioni verificate delle vaporiere migliori e i link alle offerte speciali del nostro partner Amazon.

Guida all’acquisto della macchina del caffè migliore

(aggiornata in Gennaio, 2021)

Indice

La nostra guida alle migliori macchine per fare il caffè

La nostra guida alle migliori macchine da caffè vi racconterà tutti i segreti delle più importanti tipologie di macchina professionale e semi-professionale per la realizzazione della bevanda più bevuta e amata in Italia e nel mondo.

1 – Che cos’è una macchina da caffè?

La macchina del caffè è fondamentalmente uno strumento che permette di preparare tale bevanda, partendo dal caffè in polvere o in chicchi.

Generalmente all’estero, con il termine macchina del caffè, si intendono varie tipologie di macchina che utilizzano diversi principi di estrazione (ad esempio la caffettiera a filtro, l’ibrik o la caffettiera a stantuffo). In Italia, invece, quando si parla di macchina per il caffè, si intende semplicemente la macchina per la preparazione del caffè espresso, la bevanda nazionale per antonomasia.

Le macchine da caffè sono disponibili in una grande varietà di configurazioni, dai modelli elettrici a quelli manuali con leva.

In questa guida tratteremo principalmente le macchine del caffè semi-professionali, vale a dire le migliori macchine da caffè espresso per uso domestico.

1.1 – Chi ha inventato la macchina del caffè espresso?

prima macchina caffè espresso

La prima macchina per il caffè, riusciva a preparare fino a trecento tazze in un’ora.

La prima macchina per fare l’espresso fu costruita dal torinese Angelo Moriondo, che presentò un modello a vapore all’Esposizione Generale Italiana del 1884 a Torino.

Tale macchina costituiva per l’epoca una vera e propria rivoluzione: era composta da una grande caldaia verticale a forma di campana, alta quasi un metro, che conteneva 150 litri d’acqua. Il liquido veniva portato ad ebollizione da fiammelle di gas sottostanti, per poi, insieme al vapore, passare attraverso il caffè macinato contenuto nel filtro.

Essa era dotata di tutti i controlli fondamentali, come il livello dell’acqua, la pressione del vapore e la valvola di sicurezza. Ma la vera particolarità di questa invenzione, sta in un elemento che la incorona a tutti gli effetti come l’antenato legittimo della macchina da caffè espresso, stiamo parlando della maniglia porta filtro con innesto rapido.

Per questa sua invenzione Moriondo fu premiato con la Medaglia di primo grado.

Il 16 maggio dello stesso anno gli fu concesso il brevetto n. 33/256; l’invenzione fu denominata: Nuovi apparecchi a vapore per la confezione economica ed istantanea del caffè in bevanda, sistema ‘A. Moriondo’.

Negli anni successivi, l’imprenditore italiano continuò ad interessarsi alla sua macchina da caffè, apportando nuovi perfezionamenti e presentando ulteriori richieste di privativa industriale. Nel 1885 ottenne anche un brevetto in Francia.

Complici differenti obiettivi imprenditoriali, Angelo Moriondo non riuscì mai a sfruttare la sua invenzione, infatti, non venne mai avviata una produzione su scala industriale; la macchina fu costruita solo in un numero limitato di esemplari, poiché venne utilizzata solamente negli esercizi pubblici di sua proprietà.

Nel 1901, il milanese Luigi Bezzera, brevettò alcuni miglioramenti alla macchina di Moriondo. Tra questi spicca l’introduzione della maniglia porta filtro singola, vale a dire la stessa soluzione che viene attuata oggi per l’estrazione di una tazza di caffè.

macchina caffè espresso la pavoni ideale

L’ideale era una macchina a vapore con sviluppo verticale e caldaia in ottone. L’acqua all’interno veniva riscaldata e mantenuta costantemente in pressione.

Nel 1902 il brevetto di Bezzera fu acquistato da Desiderio Pavoni, che successivamente, nel 1905, fondò a Milano la storica azienda La Pavoni. In questo piccolo laboratorio di via Parini, si avviò la produzione commerciale dell’Ideale, la prima macchina da caffè espresso.

Nel 1935, l’italo-ungherese Francesco Illy, deposita il brevetto di Illetta, la prima macchina da caffè con dosatura automatica dell’acqua. Mentre prima la pressione utilizzata era quella del vapore prodotto dall’acqua in ebollizione, ora con Illetta viene sfruttata separatamente l’aria compressa; in questo modo il caffè prodotto risulta più cremoso e senza sentori di bruciato. Tale invenzione è da considerarsi a tutti gli effetti il progenitore delle attuali macchine da caffè.

1.2 – Macchina del caffè professionale o semiprofessionale?

scopriamo le differenze tra la macchina caffè professionale e la macchina caffè semiprofessionale

Se state cercando una macchina per il caffè espresso da utilizzare in un locale di ristorazione commerciale, una macchina per il caffè espresso da casa probabilmente non soddisferà le vostre esigenze.

Se sei alla ricerca di una macchina da caffè espresso per uso personale, in genere dovresti attenerti alle macchine semiprofessionali. L’eccezione è che se si ha una casa molto grande, il denaro non è un fattore determinante e ci si vuole divertire, imparando la professione del barista, si potrebbe facilmente optare per una macchina espresso professionale.

Ma quali sono le principali differenze fra queste 2 macchine per il caffè?

Le macchine per caffè espresso commerciali sono molto grandi e molto costose, vanno collegate direttamente alla rete idrica (in modo che il serbatoio della macchina si riempia automaticamente), richiedono uno scarico a pavimento nelle vicinanze e per funzionare hanno bisogno di un circuito a 220 Volt.

Le macchine per caffè professionali devono avere delle certificazioni che garantiscono affidabilità e resistenza, soprattutto nel caso di carichi di lavoro elevati e stressanti, come succede nei bar e nei ristoranti. L’obiettivo è quello di assicurarsi una macchina che possa produrre centinaia di bevande a base di caffè espresso ogni giorno, durando molti anni e senza rischi per la sicurezza e la salute.

Le macchine da caffè per la casa e l’ufficio non sono costruite secondo gli stessi standard. Una macchina da caffè espresso per uso domestico non ha bisogno di questo livello di qualità e robustezza, ecco perché non sorprende che il suo prezzo sia molto più basso.

Le macchine semiprofessionali sono in grado di produrre decine di caffè al giorno. Questo ovviamente è sufficiente per l’utilizzo a casa o in ufficio, dove non si devono servire centinaia di persone in poche ore. In tali circostanze, generalmente, non si ha fretta di preparare il caffè. Al contrario, il rituale dell’espresso, tra un momento di pausa e la fine di un pasto, è un momento sacro, che merita il massimo piacere e relax.

Se avete un piccolo ristorante, hotel o bar, e il vostro volume è di poche decine di caffè al giorno, potete cavarvela con un qualsiasi elettrodomestico per fare l’espresso a casa, tra quelli che abbiamo recensito in questa pagina.

Le macchine da caffè professionali possono essere disposte con gruppi di erogazione multipli. Ogni gruppo è un produttore di caffè indipendente, con un proprio portafiltro. Se una macchina per caffè espresso commerciale ha 2 o più gruppi, allora si possono fare più caffè contemporaneamente. Alcune macchine hanno 2 o più lance per il vapore, per preparare contemporaneamente il latte per il cappuccino.

La maggior parte delle macchine per caffè espresso semi-professionali hanno corpi in plastica che sono costruiti per fornire un aspetto estetico piacevole da inserire nell’arredamento di una casa, ma probabilmente non sopravviverebbero ai ritmi implacabile dei bar italiani. Le macchine per caffè espresso commerciali hanno invece un corpo in acciaio molto pesante e voluminoso; quest’ultimo, oltre ad essere resistente, è anche più facile da pulire.

Generalmente, le macchine per caffè espresso semiprofessionali sono progettate per produrre dai 10.000 ai 40.000 caffè nel corso della loro vita (questo è un principio che ha valore nel caso in cui l’utente faccia una manutenzione corretta della macchina). Pertanto, aspettatevi di dover sostituire una qualsiasi di queste macchine per caffè espresso, entro uno o due anni, se la usate nel commercio.

1.3 – Quali sono le tipologie di macchina da caffè semiprofessionale?

Possiamo dividere le macchine caffè semiprofessionali in 6 categorie:

macchina caffè a cialde

Macchina caffè a cialde

macchina caffè capsule

Macchina caffè a capsule

macchina caffè semi-automatica

Macchina caffè semi-automatica

macchina caffè automatica

Macchina caffè automatica

macchina caffè superautomatica

Macchina caffè superautomatica

In questa tabella abbiamo riassunto le caratteristiche e le differenze tra le varie tipologie:

1.3 – La macchina del caffè manuale

La macchina da caffè manuale, nota anche come macchina a pistone o a leva, è il metodo più tradizionale per fare l’espresso.

Il funzionamento della macchina da caffè manuale richiede una particolare precisione e concentrazione da parte dell’utilizzatore.

La particolarità di queste macchine è quella di non avere componenti elettroniche ed automatizzate; ciò significa che la sua usura è molto bassa, dato che la meccanica che la costituisce è generalmente frutto di un processo artigianale, mentre la scelta di materiali di altissima qualità, aiuta a mantenere le sue prestazioni costanti nel tempo. I modelli automatici, al contrario, sono più soggetti a malfunzionamenti e guasti, dato che l’elettronica e i componenti sono particolarmente delicati.

Negli anni le macchine a leva sono cadute in disuso, poiché la nuova tecnologia ha reso il processo di estrazione del caffè un operazione più semplice e più efficiente dal punto di vista energetico.

L’elemento di grande fascino e riconoscibilità, che caratterizza le macchine da caffè manuali, è la lunga leva, che serve a fornire la pressione necessaria per pompare l’acqua nel filtro ed estrarre un espresso a regola d’arte.

Esistono principalmente 2 categorie di macchine da caffè a leva:

  • Macchina a pistone con molla:
    in questo apparecchio il movimento della leva viene supportato da una molla, la quale facilità il processo di estrazione, aumentando la potenza della pressione. Un aspetto negativo riguarda il tempo di estrazione, che non può essere controllato con la forza del braccio, poiché viene guidato prevalentemente dalla molla stessa. Questi modelli sono generalmente più costosi dato che hanno una complessità meccanica superiore. La macchina a leva con molla è indicata per i principianti, poiché si può arrivare a padroneggiarla con meno pratica e fatica.
  • Macchina a pistone senza molla:
    è la macchina per espresso dotata del meccanismo più stabile e semplice, dove la corretta pressione viene esercitata esclusivamente dalla forza del braccio. Questi modelli sono conosciuti anche come macchine ad estrazione diretta poiché il controllo sul processo è totale. In questo caso, infatti, l’utente potrà gestire in piena autonomia il tempo di estrazione, determinando il corpo e l’intensità del caffè. L’unica nota negativa riguarda la difficoltà di utilizzo e il lungo tempo di apprendimento, per conseguire una tecnica che dia buoni risultati.
Una particolarità della macchine manuali è l’acqua utilizzata, la quale è sempre pulita, poiché confluisce direttamente dalla caldaia in un solo verso, a differenza delle macchine automatiche che possono invece presentare residui di caffè esausto nel serbatoio. Come risultato, il condotto che attraversa l’acqua rimane pulito, senza intasamenti, mentre la qualità del caffè si mantiene costante tazzina dopo tazzina.

Tutte le macchine di questa tipologia sono dotate di una caldaia, un cilindro e un pistone.

Per quanto possa sembrare assurdo, una macchina da caffè manuale può essere associata alla struttura di un motore a scoppio. A conferma di ciò, l’ingegnoso Rulof Maker ha realizzato in questo video una versione di quella che possiamo definire una macchina da caffè a pistone, ricavata dal motore di una motocicletta:

Caffettiera a Leva • Fai da Te riciclando un Motore
1.3.1 – Come funziona la macchina da caffè a leva con molla?

Quando accendiamo la macchina, la caldaia realizzerà un ciclo di preriscaldamento che può durare dai 15 ai 20 minuti.

L’acqua per l’estrazione ha una temperatura ideale quando si trova attorno ai 93°.
macchina caffè leva con molla

Una macchina del caffè a pistone con molla si riconosce dalla leva posizionata in alto.

La prima fase è quella che viene definita attacco: dopo aver inserito correttamente il portafiltro nella macchina, la leva viene abbassata lentamente, facendo muovere il pistone verso l’alto; questa azione genera un vuoto d’aria nella caldaia, liberando il passaggio dell’acqua all’interno del cilindro.

La seconda fase viene chiamata pre-infusione: l’acqua calda all’interno del cilindro entra in contatto con le polveri del caffè, esercitando una pressione contenuta (un valore compreso tra 0,9 e 1 bar); in questo frangente, è l’utente a decidere quanto tempo far durare la pre-infusione (in genere dai 5 ai 10 secondi). Quest’ultima termina quando la leva viene rilasciata verso l’alto.

Il terzo passaggio è l’erogazione vera e propria: quella fase in cui il caffè cola lentamente nella tazza, mentre la leva si solleva lentamente. Nelle macchine a leva senza molla, il tempo di erogazione può essere controllato dal movimento del braccio dell’operatore, mentre in quelle con molla, la leva si solleva gradualmente e in maniera autonoma.

La pressione del sistema di estrazione a leva non è mai costante, a differenza delle macchine automatiche che mantengono 9 bar per tutta la durata del processo. All’inizio dell’erogazione, la macchina manuale raggiunge un picco di 14 bar; subito dopo scende progressivamente, fino ai 6 bar, per poi entrare nel tempo finale di allungo, dove, in pochi secondi, precipita a 0 bar. È proprio in questa ultima fase che i baristi esperti e gli utenti accorti, evitano di sporcare l’espresso ottenuto con le ultime gocce di caffè esausto.

Esiste una regola (non scritta) riguardo il tempo corretto di estrazione (che può o non comprendere anche la fase di pre-infusione), la quale suggerisce 25 secondi per 25 ml di caffè (la dose di una tazzina). Questa è solo un’indicazione, poiché esistono variabili, come il tipo di macinatura (media, grossa, fine), la pressatura e la quantità di caffè in polvere che depositiamo all’interno del filtro (in gergo grammatura o dosatura). Si aggiungono poi i gusti personali, che determinano la volontà di ottenere un espresso più o meno ristretto e corposo.
1.3.2 – Come funziona la macchina da caffè a leva senza molla?
caffè con macchina manuale

La macchina a leva senza molla è quella più difficile da utilizzare, nonché la più amata dagli appassionati dell’espresso italiano.

Il funzionamento di questa macchina è molto simile alla tipologia con molla. La differenza sostanziale sta nella leva. Quest’ultima, infatti, si trova nella posizione opposta, cioè è completamente abbassata nella sua fase iniziale.

La pre-infusione si avvia alzando la leva, in questo modo l’acqua viene convogliata dalla caldaia all’interno del cilindro; il tutto per un tempo approssimativo che va dai 5 ai 10 secondi. Successivamente, applicando una forza costante, ma non eccessiva, si va lentamente e con controllo ad abbassare la leva. Il caffè inizierà così a gocciolare nella tazzina.

1.3.3 – Vantaggi e svantaggi della macchina da caffè manuale

I sostenitori della macchina caffè manuale affermano che, una volta perfezionata l’arte, questo apparecchio sia in grado di preparare il miglior espresso possibile, poiché, come abbiamo visto, si ha il pieno controllo su ogni singolo elemento che compone il processo di estrazione.

Gli oppositori trovano invece che questo metodo sia macchinoso ed estenuante. Essi sottolineano come il grande lavoro manuale necessario all’estrazione di un tazza di caffè, non dia risultati così evidenti da giustificarne la fatica e il tempo investito.

L’espresso che si ottiene con una macchina del caffè a leva ha 4 evidenti caratteristiche:

  • corposità:
    data dall’elevata percentuale di sostanze solubili del caffè disciolte in acqua;
  • cremosità:
    uno strato di crema densa e vellutata, grazie al picco di pressione di 14 bar;
  • aromaticità:
    gli aromi più fini e complessi si mantengono a lungo in tazza, grazie allo strato superficiale e protettivo della crema;
  • delicatezza:
    nessuna nota amara e sgradevole in tazza, poiché nella fase finale dell’estrazione, la pressione cala drasticamente, preservando così l’originaria essenza dell’espresso estratto;

Molti appassionati sottolineano, inoltre, che queste macchine hanno un aspetto unico ed elegante, che le rende esteticamente e comunicativamente accattivanti.

Possiamo riassumere i Pro e i Contro della macchina da caffè manuale in questo schema semplificato:

PROS:

  • Controllo completo sul processo di estrazione del caffè
  • Design classico e stile inconfondibile
  • Longevità e resistenza
  • Qualità dell’espresso ai massimi livelli

CONS:

  • Faticoso
  • Richiede tanta pratica
  • Per ottenere i migliori risultati va acquistato un macinacaffè

1.4 – Che cos’è la vaporiera da microonde?

Cuocere a vapore con il microonde è uno dei tanti modi di sfruttare questa tecnica di cottura, utilizzando un elettrodomestico che comunemente è presente in molto cucine.

Le vaporiere da microonde sono dei contenitori adatti alla cottura a vapore, poco costosi e facilmente reperibili.

Possono essere realizzati in silicone, in ceramica o in plastica dura.

Questi speciali contenitori vengono usati per cuocere a vapore qualsiasi alimento, dal riso alle verdure, dal pesce alla carne.

Il loro funzionamento è semplicissimo, basta riempire con poca acqua la base, riempire il cestello superiore con gli alimenti da cuocere, poi coprire con l’apposito coperchio e inserirlo nel microonde.

Per i tempi di cottura al vapore è bene attenersi alla nostra tabella generica, valida per tutte le tipologie di vaporiera.

Se avete una vaporiera microonde ricette come queste potrebbero interessarvi:

Quando cucinate con questo metodo potete dare libero sfogo alla vostra fantasia, senza preoccuparvi troppo se trovate quella ricetta o meno in rete.

Ricordate che tutte le ricette per vaporiere si adattano perfettamente alla vaporiera da microonde.

Nel frattempo abbiamo selezionato per voi 3 dei migliori modelli acquistabili su Amazon:

L'ultimo aggiornamento è stato fatto il: 09/04/2019 12:22

Vi consigliamo inoltre anche la vaporiera microonde Whirpool, uno dei modelli più apprezzati sul mercato, nonostante sia più cara rispetto ai 3 sopraelencati:

Ultimo aggiornamento il 09/04/2019 12:22

Una volta scelta la capacità della nostra vaporiera da microonde (la media è sui 3 litri), bisogna controllarne le dimensioni; considerate che quasi tutti i forni a microonde, anche i più piccoli, possono tranquillamente contenere la maggior parte dei contenitori.

È importante assicurarsi che la vaporiera da microonde sia certificata atossica, quindi priva di componenti plastiche potenzialmente nocive come PFOA, PTFE e BPA.

Vediamo insieme quali sono i vantaggi e gli svantaggi della cottura a vapore con il microonde:

PROS:

  • Veloce ed affidabile
  • Contenitore facile da pulire

CONS:

  • Numero limitato di cestelli
  • È possibile cucinare solo piccole quantità

1.5 – Che cos’è la vaporiera in bamboo?

La vaporiera in bambù, conosciuta anche come vaporiera Cinese, è utilizzata da secoli in Oriente per cucinare velocemente e in maniera sana gli alimenti.

cuocere i ravioli cinesi con la vaporiera bamboo

I ravioli cinesi sono una famosa specialità da preparare con la vaporiera di bambù, la quale può essere utilizzata anche per cucinare una grande varietà di ingredienti, come le verdure e il pesce.

Il cestino delle vaporiere cinesi è composto da una serie di cestelli forati ad incastro (generalmente 2 o 3). L’intero cestino viene posto sopra una pentola d’acqua bollente (o una wok); in questo modo il vapore sale attraverso gli strati in bamboo cuocendo il cibo.

Scopriamo quali sono i vantaggi gli svantaggi della vaporiera in bambù:

PROS:

  • 100% Ecologica
  • Facile da utilizzare
  • Leggera

CONS:

  • Manutenzione e Pulizia
  • Scarsa durata

1.5.1 – Come si usa la vaporiera in bamboo?

Cucinare con la vaporiera in legno, è un processo semplice ma che prevede alcuni accorgimenti da seguire in linea con la tradizione orientale.

vaporiera cinese come si usa e quali passaggi adottare:

  • Pulire la vaporiera.
  • Rivestire il fondo di ogni cestello:
    si possono utilizzare foglie di cavolo o lattuga per evitare che il cibo non si attacchi sul fondo. Anche foglie di banana, di mais o di vite vanno bene e aggiungeranno un pò di sapore a quello che si sta cucinando. Alcuni preferiscono della più pratica carta forno che però ovviamente non rilascerà alcun aroma.
  • Riempire, senza stipare il cestello:
    il cibo va appoggiato sopra le foglie, in un unico strato. Attenzione a non sovrapporre gli alimenti, per evitare che si attacchino insieme una volta cotti e per garantire una certa uniformità di cottura.
  • Preriscaldare il liquido:
    riempire la pentola o la wok con circa due dita d’acqua o di brodo. Assicurarsi che il fondo del cestino sia sopra il livello del liquido e ad una certa distanza di sicurezza. A fuoco medio, portare il liquido a ebollizione senza coperchio.
  • Cottura a vapore:
    una volta che l’acqua ha raggiunto il punto di ebollizione, appoggiare la vaporiera di bambù (con il suo coperchio) sopra alla pentola. Non preoccupatevi se le foglie sul fondo inizieranno ad appassire subito, è normale. Dopo pochi minuti vedrete l’umidità attaccarsi all’interno del cestino. Lasciate cuocere a vapore gli alimenti secondo i tempi di cottura.
  • Aggiungere liquido:
    se avete l’impressione che il liquido si stia esaurendo, sollevate delicatamente la vaporiera (attenzione alle mani, meglio usare dei guanti da cucina) e aggiungete la quantità mancante.
  • Rimuovere il cibo:
    utilizzare delle pinze o un cucchiaio per rimuovere il cibo dai cestelli facendo attenzione a non scottarsi.
1.5.2 – Come pulire la vaporiera in bamboo?

Ci sono diversi modi per pulire una vaporiera cinese, noi vi consigliamo i metodi più tradizionali e naturali:

  • Risciacquare la vaporiera:
    utilizzare acqua calda per lavare la vaporiera nel lavandino.
  • Immergere la vaporiera in acqua calda:
    lasciare la vaporiera in ammollo durante la notte, o almeno otto ore, in una capiente pentola con acqua calda. Rimuovere il cestino in bamboo e lasciarlo asciugare all’aria dopo che il tempo è trascorso.
    Alcune vaporiere potrebbero non essere in grado di sopportare un’immersione in acqua calda. È importante consultare prima il manuale del produttore.
  • Pulire la vaporiera con una bustina di tè nero:
    dopo aver inumidito con un pò d’acqua calda una bustina di tè nero, strofinarla delicatamente lungo la superficie della vaporiera. L’acido tannico presente nel tè nero deterge e purifica il bambù, aiutandolo a mantenersi in buono stato nel tempo.
  • Strofinare la vaporiera con un limone:
    se ad esempio avete cotto a vapore il pesce, potete facilmente rimuovere l’odore strofinando un limone sulla superficie dei cestelli.
  • Ungere la vaporiera dopo ogni lavaggio:
    per preservare il bamboo ed evitare che si secchi o peggio ancora che si formino delle crepe è buona pratica riempire i pori del legno ungendo la superficie con un olio minerale specifico. Va evitato l’olio vegetale perché potrebbe irrancidirsi e causare cattivi odori. Noi vi consigliamo di utilizzare questo olio naturale, perfetto anche per gli utensili da cucina e i piani di lavoro come i taglieri:
    Ultimo aggiornamento il 19/12/2019 17:53
È possibile utilizzare una normale spugna per pulire la superficie dei cestelli, facendo particolare attenzione a non premere con forza o ad utilizzare materiali abrasivi.
Il bambù è un legno estremamente poroso e potrebbe assorbire il sapone o il detersivo per piatti mescolato all’acqua, quindi sconsigliamo l’utilizzo di questi detergenti quando puliamo la vaporiera di bambù.
1.5.3 – Vaporiera bamboo dove si compra

Le vaporiere in bamboo sono facili da reperire nei negozi asiatici, nelle grandi catene di casalinghi come Kasanova e in alcuni supermercati.

Un prodotto molto ricercato è la vaporiera bamboo Ikea che per quel ci risulta non è disponibile.

È possibile trovare una buona vaporiera cinese per meno di 20€, non c’è bisogno di pagare di più, per questo vi consigliamo di dare un occhiata alla seguente selezione delle migliori vaporiere in bamboo acquistabili su Amazon:

L'ultimo aggiornamento è stato fatto il: 19/12/2019 17:53
Quando acquistate una vaporiera in bambù fate attenzione al suo diametro che deve essere uguale o superiore a quello della pentola su cui intendete posizionare i cestelli.   

1.6 – La vaporiera in silicone

La vaporiera in silicone è realizzata con un materiale dall’elevata resistenza agli agenti atmosferici e dalle ottime proprietà elettriche.

Il silicone è un materiale che resiste molto bene alle temperature elevate e quindi risulta molto pratico per cuocere gli alimenti a vapore in modo semplice e efficace.

Il silicone non graffia le superfici antiaderenti delle pentole o casseruole.

Il fatto di essere un materiale sicuro perché resistente al calore e privo di BPA, lo rende una delle opzioni più salutari per chi vuole acquistare una nuova vaporiera e magari spendere una cifra contenuta.

Abbiamo selezionato per voi alcune delle migliori vaporiere in silicone dal nostro sito partner Amazon:

L'ultimo aggiornamento è stato fatto il: 04/09/2019 16:14
1.6.1 – Vaporiera silicone come si usa?
la vaporiera in silicone

Questa tipologia di vaporiera in silicone viene appoggiata sul fondo della pentola, dove viene aggiunta poco acqua fino al livello mostrato per poi essere portata ad ebollizione.

Le vaporiere in silicone vanno utilizzate come una classica pentola a vapore. La loro particolarità è che possono essere facilmente piegate e adattate a diverse pentole. La flessibilità del silicone è infatti un altro aspetto importante da valutare, perché rende questo tipo di vaporiere davvero versatili.

Generalmente questi modelli hanno delle maniglie integrate per una maggiore praticità e comfort.

Alcune vaporiere in silicone vengono adagiate sul fondo della pentola, a contatto diretto con l’acqua, mentre altre hanno misure predefinite che devono adattarsi alle pentole disponibili; quest’ultime tipologie rimangono in sospensione, senza toccare l’acqua, come succede ad esempio per il cestello in bamboo.

2 – Come cucinare a vapore?

vaporiera bambu

La cottura a vapore è uno dei sistemi più delicati per cucinare verdure, carne e pesce.

Quando cuciniamo a vapore la temperatura è più elevata rispetto alla brasatura o alla bollitura, malgrado ciò il vapore rimane uno dei metodi di cottura più leggeri.

Se il punto di ebollizione dell’acqua è di 100° a livello del mare, questa sarà anche la temperatura massima alla quale il vapore può cuocere i cibi.

Se però ad esempio ci troviamo in montagna ad un altitudine di 2000 metri, dove la pressione atmosferica è più bassa, l’acqua bollendo prima si trasforma in vapore ad una temperatura inferiore ai 100°. Al contrario, se la pressione è molto alta, l’acqua bolle ad una temperatura più alta e il vapore che ne risulta diventerà ancora più caldo.

Se doveste andare sull’Himalaya, l’acqua bollirebbe a temperature più basse, ma il vapore cucinerebbe il cibo molto più lentamente. Tutti gli alpinisti sanno quanto sia difficile cucinare o fare il tè in alta quota. La maggior parte delle persone che vivono in montagna infatti usano delle pentole a pressione per cucinare.

Va ricordato inoltre che solo l’acqua pura al 100% a livello del mare bolle a 100°.

L’acqua presente in natura non è mai incontaminata. Anche l’acqua del rubinetto purificata che si ottiene a casa non è H2O pura al 100%.

Poiché i paesi sono a livelli diversi dal mare e poiché le impurità e i soluti dell’acqua variano da luogo a luogo (a seconda della fonte, del trattamento e del trasporto dell’acqua), anche il punto di ebollizione reale dell’acqua può variare.

Per padroneggiare la cottura a vapore bisogna sapere come usare la vaporiera. Niente di più semplice, basta prendere una pentola piena d’acqua, inserire sopra un cestello forato (la nostra vaporiera) delle dimensioni adeguate e aggiungere i cibi che si desidera cuocere. Coprire il cestello con un coperchio e portare l’acqua ad ebollizione.

Una delle regole della cottura al vapore è impedire che il liquido, durante la bollitura, vada a toccare il cestello e gli alimenti.

Alla domanda, quanta acqua bisogna aggiungere nella pentola, dovete tener presente che, per una cottura al vapore di 10 minuti a fuoco medio, sono necessari dai 300 ai 400 ml. Nel caso di una cottura prolungata di 30 minuti, avrete bisogno di 1 litro d’acqua, mentre per soli 5 minuti basteranno poco meno di 200 ml.

Quando il liquido evapora completamente, bisogna rabboccare il tegame con poca acqua alla volta (meglio se già bollente).

Qualora disponiate di una vaporiera elettrica, non dovrete preoccuparvi ne di riempire il serbatoio con acqua calda e ne di controllare se quest’ultimo si sta esaurendo, perché un segnale acustico vi avviserà.

In commercio esistono diversi tipi di cestelli, di tutte le forme e i materiali, alcuni molto versatili che possono adattarsi a qualsiasi pentola. Noi ve ne suggeriamo alcuni:

L'ultimo aggiornamento è stato fatto il: 09/04/2019 20:40

2.1 – I benefici della cottura a vapore

La cottura a vapore è uno dei metodi più sani per cucinare gli alimenti, perché non richiede nessuna aggiunta di grassi.

Attraverso l’uso di questa tecnica è possibile preservare il sapore, la forma, il colore, la consistenza e i micronutrienti dell’alimento.

Secondo alcuni studi, la cottura a vapore conserva fino al 50% di sostanze nutritive in più rispetto ad altri metodi di cottura, come vediamo da questo grafico:

Grafico che mostra gli effetti dei vari tipi di cottura sulla conservazione dei micronutrienti delle verdure

Effetti dei tipi di cottura sulla perdita dei principali micronutrienti, rispetto al vegetale crudo.

Il basso contenuto calorico e il ridotto indice dei grassi nei cibi cotti al vapore, fanno di questa cottura la soluzione ideale per chi deve seguire particolari diete dimagranti.

Dal momento che nessun olio viene aggiunto al processo di cottura, non si consumano grassi saturi che contribuiscono ad aumentare valori come il colesterolo.

2.2 – I tempi di cottura a vapore

La cottura a vapore è un metodo perfetto per cucinare cibi delicati come la maggior parte delle verdure, le carni bianche e il pesce.

I tempi di cottura dipendono essenzialmente da 3 fattori:

  • Il tipo di alimento:
    non tutte le verdure cuociono nella stessa maniera (neanche se appartengono alla stessa famiglia) e neanche tutte le specie di pesci o le varietà di carni.
  • La forma e le dimensioni:
    se una patata viene cotta intera può impiegare dai 30 ai 40 minuti (dipende appunto dalla grandezza), ma se invece prima di cuocerla la tagliamo a fette sottili o a cubetti, quest’ultima impiegherà la metà del tempo.
  • Il livello e lo strato interno del cestello:
    se ad esempio abbiamo una vaporiera a 3 livelli, i cibi che saranno posti nell’ultimo cestello in alto avranno dei tempi di cottura leggermente più lunghi; stessa cosa vale nel caso avessimo all’interno dello stesso cestello più strati di cibo, che inevitabilmente cuocerebbero in tempi diversi vista la difficoltà del vapore nel raggiungere omogeneamente tutte le parti.

Ora vediamo nelle tabelle seguenti i tempi di cottura a vapore consigliati per ogni alimento, tenendo sempre in considerazione i principi sopra esposti:

Tempi di cottura a vapore delle verdure
Verdure Tempo
Carciofi 25-40 min
Asparagi 7-13 min
Fagiolini 6-10 min
Rape rosse 35-50 min
Broccoli 8-12 min
Cavoletti di Bruxelles 15-20 min
Cappuccio 6-10 min
Carote a fette 7-9 min
Cicoria 5-10 min
Finocchio a fette 8-10 min
Cavolo nero 4-7 min
Porro a fette 5-8 min
Cipolle intere 15-25 min
Patate intere 20-30 min
Spinaci 3-5 min
Zucca a cubetti 7-10 min
Rape a fette 8-12 min
Zucchine a fette 5-8 min
Cavolfiore 5-7 min
Melanzane a fette 7-9 min
Peperoni a fette 10-12 min
Agretti 10 min
Cavolfiore 5-7 min
Tempi di cottura a vapore del pesce
Pesce Tempo
Orata 16-20 min
Filetto di Merluzzo 5 min
Branzino 16-20 min
Alici 5 min
Salmone in tranci 10-14 min
Seppie 11-13 min
Tonno in tranci 6-10 min
Filetto di Palombo 15 min
Gamberi 3-6 min
Capesante 5-7 min
Scampi 12-15 min
Canocchie 12-15 min
Calamari 6-8 min
Cozze e Vongole 5-6 min
Astice 12-15 min
Filetto di cernia 6-8 min
Filetto di Trota 10-11 min
Tempi di cottura a vapore della carne
Carne Tempo
Petto di Tacchino 10 min
Braciola di maiale 10-12 min
Fettina di maiale 8-10 min
Fettina di manzo 10-12 min
Filetto di maiale 15-16 min
Petto di pollo 10 min

2.3 – Dove trovare le migliori ricette al vapore?

La cottura a vapore permette di realizzare diverse ricette leggere dall’antipasto al dolce.

ricettario vaporiera elettrica

Esistono per la vaporiera elettrica ricette al vapore come quella per preparare i deliziosi panini dolci cinesi. Non solo, con questa tecnica è possibile cucinare con la vaporiera anche torte soffici allo yogurt, muffin al cioccolato e perfino i biscotti.

Molti credono che le ricette per vaporiera comprendano solo piatti a base di riso e verdure.

In realtà è possibile preparare dei gustosissimi dolci come da tradizione orientale.

Chi ama la cucina a vapore sa che tutte le ricette possono essere realizzate senza l’utilizzo di grassi.

Solo perché il vapore è un modo sano di cucinare ciò non significa che dev’essere una cucina limitata e priva di gusto.

Ci sono molti modi di aggiungere sapore extra al cibo cotto a vapore durante il processo di cottura.

È possibile ad esempio donare un’aroma supplementare al cibo, aggiungendo erbe aromatiche o spezie all’acqua di cottura.

Alcuni preferiscono invece sostituire l’acqua con un brodo vegetale, oppure aggiungere il succo degli agrumi o il vino.

Questi aromi e profumi penetrano più facilmente nel cibo grazie all’azione del vapore.

Infine, si potranno condire e insaporire i piatti cotti al vapore, aggiungendo un pò d’olio extravergine d’oliva a crudo e qualche spezia.

Abbiamo deciso di regalarvi alcuni link ai migliori portali di ricette per la cucina al vapore.

Purtroppo in rete non si trovano tante ricette, molte sono solo rivisitazioni di piatti tradizionali, mentre altre più complesse prevedono diversi tipi di cotture. Così, per colmare questo vuoto, abbiamo pensato di pubblicare un’accurata selezione di libri di ricette al vapore con vaporiera, acquistabili su Amazon ai seguenti link:

L'ultimo aggiornamento è stato fatto il: 10/04/2019 16:30

2.4 – Come cuocere a vapore senza vaporiera?

La cottura a vapore senza vaporiera è possibile, basta utilizzare quello che normalmente abbiamo già in casa per costruire una vaporiera fai da te.

Noi vi mostriamo 3 semplici metodi su come cucinare a vapore senza vaporiera:

Metodo dell’alluminio

  • cuocere al vapore senza vaporiera e con l'alluminio
  • cuocere a vapore senza vaporiera
Come prima cosa, riempire una grande pentola con circa mezzo centimetro d’acqua.

Prendere il foglio di alluminio e fare tre palline di dimensioni uguali.

Adagiate le 3 palline sul fondo della pentola e appoggiateci sopra un piatto resistente al calore (in ceramica o in vetro temperato).

Assicuratevi che il piatto possa entrare agevolmente dentro alla pentola e che l’acqua bollendo non lo tocchi direttamente.

Infine posizionate i vostri ingredienti sul piatto e cucinate secondo abitudine, ricordando di coprire la pentola con un coperchio adatto.

Metodo della griglia

  • cuocere al vapore senza vaporiera con griglia
  • cuocere al vapore senza vaporiera con griglia

La cottura a vapore senza cestello non è fattibile solo usando i fornelli ma si può realizzare perfino impiegando un forno elettrico.

Per questo metodo, una teglia da forno con griglia è l’ideale, ma anche una grande pentola con una griglia a parte andranno benissimo.

Riscaldare il forno a bassa temperatura (100°) e portare ad ebollizione una teiera d’acqua.

Versare mezzo centimetro d’acqua bollente nella pentola o nella teglia.

Disporre il cibo sopra la griglia creando un unico strato.

Coprire tutto con un foglio d’alluminio, per evitare che il vapore fuoriesca e mettere la pentola nel forno fino a quando il cibo sarà cotto.

METODO DEL COLINO
cottura al vapore con colino o scolapasta

La cottura al vapore con il colino o lo scolapasta è uno dei metodi fai date più semplici ed efficaci per sostituire la vaporiera.

Riempire una pentola con circa mezzo centimetro d’acqua.

Posizionare un colino di metallo o uno scolapasta a maglia fine all’interno della pentola, lasciando abbastanza spazio per evitare che l’acqua bollente tocchi il filtro.

Mettere gli ingredienti formando un unico strato all’interno del colino.

Una volta portata l’acqua ad ebollizione, abbassare il calore in modo che sobbolli solamente.

Coprire la pentola con un coperchio abbastanza grande da evitare la fuoriuscita di vapore.

2.5 – La cottura a vapore in pentola a pressione

Una forma diversa di cottura a vapore la ritroviamo con la pentola a pressione.

Il principio di questa pentola, simile a quello di una vaporiera, prevede che l’alimento venga cotto grazie all’azione del vapore acqueo, con la differenza però che la chiusura ermetica aumenta la pressione interna. Quest’ultima incrementa notevolmente la temperatura rispetto alla vaporiera, con la cottura che viene dimezzata nei tempi.

Non solo, ma la pentola a pressione rispetto alla vaporiera può essere utilizzata per cucinare velocemente tagli di carne fibrosi, legumi, cereali integrali e tanti altri piatti.

Tra i benefici comuni della cottura a vapore, segnaliamo l’esclusione dei grassi in cottura e la possibilità di preservare maggiori micronutrienti rispetto ad altri metodi come la bollitura.

Le pentole a pressione elettriche sono le discendenti delle tradizionali pentole a pressione; come le antenate, tra le tante funzionalità permettono anche di cucinare a vapore.

2.6 – Come cuocere il riso al vapore con vaporiera?

Molti si chiedono come riuscire a cuocere perfettamente il riso utilizzando una vaporiera.

Il riso cotto al vapore assorbe completamente l’acqua perché ad una temperatura mai superiore ai 100°. Al contrario, nella cottura classica, il riso viene bollito in una pentola con acqua salata e a fuoco medio.

Ma qual’è la differenza tra il riso bollito e quello cotto a vapore?

Il riso bollito ha un chicco più compatto e sgranato, il suo aroma tende ad essere più accentuato rispetto al riso cotto a vapore. La varietà a chicchi lunghi come il basmati è l’ideale per la bollitura del riso.

Il riso bollito è un pò meno calorico rispetto alla versione cotta a vapore, contiene inoltre meno carboidrati ma ha lo stesso contenuto di grassi e proteine.

Attraverso la tecnica del vapore invece si produce un riso più appiccicoso, che è perfetto per il sushi o quei piatti della tradizione orientale da mangiare con le bacchette; queste ricette generalmente richiedono un riso a chicco corto.

cuociriso

I cuociriso sono considerati i predecessori della pentola a pressione elettrica.

In commercio, già da molti anni, si può acquistare una vaporiera per riso, meglio conosciuta come cuociriso. Questo apparecchio di ultima generazione permette di cuocere il riso alla perfezione, secondo il programma prescelto.

Per chi non lo sapesse, il cuociriso è una pentola elettrica in cui è possibile cuocere con estrema facilità non solo il riso, ma anche altre pietanze utilizzando la tecnica del vapore.

In occidente questo elettrodomestico ha avuto poco mercato, probabilmente a causa del basso consumo di riso, cosa che in Asia invece non succede vista la grande popolarità tra le massaie d’oriente.

Nel caso foste incuriositi e interessati ad acquistare un cuociriso elettrico, abbiamo selezionato per voi i migliori modelli disponibili su Amazon:

L'ultimo aggiornamento è stato fatto il: 11/04/2019 10:37
2.6.1 – Come cuocere il riso al vapore sul fornello

Vi siete mai chiesti se è possibile fare il riso al vapore senza vaporiera? Grazie ad un metodo alternativo, è possibile raggiungere l’obiettivo di cucinare al vapore senza vaporiera, alimenti semplici come il riso!

Per una cottura riso al vapore perfetta si porta ad ebollizione dell’acqua in un tegame e poi si aggiunge il riso. In un secondo momento riduciamo il calore del fornello e lasciamo cuocere a fuoco lento fino a quando tutto il liquido viene assorbito. Infine si toglie la pentola dal fornello e la si lascia riposare per 5 minuti.

Tuttavia, per questo tipo di cottura a vapore, bisogna tenere a mente alcune regole e seguire delle misure precise. Fondamentale è il rapporto tra acqua e riso; generalmente il rapporto è una tazza di riso ogni due tazze d’acqua (proporzione che a volte può variare a seconda del tipo di riso).

Come fare un perfetto riso al vapore
2.6.2 – Come cuocere il riso al vapore con una vaporiera elettrica

La maggior parte delle vaporiere elettriche dispone di un accessorio molto utile per la cottura del riso. Stiamo parlando di un cestello in plastica, non forato, a cui va aggiunto il riso e la giusta quantità d’acqua.

riso al vapore vaporiera

Una volta che il contenitore è stato riempito con il riso e l’acqua, va inserito nel cestello della vaporiera e poi chiuso con il coperchio.

Se la vostra vaporiera non dispone di questo accessorio, allora vi consigliamo di utilizzare un contenitore qualsiasi, in pyrex o in plastica per alimenti.

Molte vaporiere elettriche hanno un programma predefinito per cuocere il riso, perciò non vi resterà che impostarlo e attendere che la macchina faccia il resto.

In caso contrario, dovrete regolare manualmente il tempo; generalmente ci vogliono tra i 20 e i 25 minuti, prestando sempre attenzione alla quantità di acqua residua che deve essere completamente riassorbita dal riso.

2.6.3 – Come cuocere il riso al vapore con una vaporiera di bamboo
vaporiera bamboo ricette

Uno dei migliori utilizzi della vaporiera in bambù è quello della cottura del riso, in quanto permette di conservarne a pieno le proprietà nutritive del chicco.

Prima di iniziare a cuocere il riso nella vaporiera di bambù bisogna seguire alcuni accorgimenti.

Innanzitutto lavare il riso sciacquandolo in acqua. Questo rimuove una parte dell’amido in modo da rendere il riso meno appiccicoso dopo la cottura.

Immergere successivamente il riso in acqua fredda per diverse ore o durante la notte per favorire una cottura più veloce dei chicchi.

Dopo il periodo di ammollo scolare completamente il riso.

Rivestire il cestino di bambù con della carta forno, oppure utilizzare delle grandi foglie di verdure. Questo metodo aiuta a trattenere l’umidità e previene che il riso si attacchi al cestello.

Mettere il riso nel cestino di bambù foderato, stenderlo in modo da formare uno strato sottile e posizionare il coperchio sul cestino.

Riempire una wok o una pentola in acciaio inox con circa 2 dita d’acqua.

Posizionare la pentola su un fornello e riscaldare l’acqua per portarla ad ebollizione.

Non appena il vapore comincia a fuoriuscire aggiungere sopra alla pentola il cestino in bambù e lasciar cuocere il riso.

Utilizzando la vaporiera in bambù i tempi di preparazione possono variare dai 20 ai 40 minuti, a seconda del tipo di riso.

3 – Perché dovresti acquistare una vaporiera nel 2021?

vantaggi della vaporiera elettrica

Il vapore è uno dei metodi di cottura più salutari.

Possedere una vaporiera significa risparmiare moltissimo tempo in cucina e non solo. Per ottenere il massimo dalla cottura a vapore e raggiungere i migliori risultati, vi consigliamo di scegliere sempre la vaporiera elettrica, rispetto alle altre versioni. Scopriamo insieme il perchè:

  • Cucina il cibo in modo facile:
    un vantaggio nell’utilizzare la vaporiera elettrica è la semplificazione del processo di cottura. Basta riempire il cestello con gli alimenti, aggiungere l’acqua e avviare la macchina premendo un tasto, al resto penserà la vaporiera, emettendo un segnale acustico quando il cibo sarà pronto.
  • Ha bisogno di poca supervisione:
    un grande vantaggio delle vaporiere elettriche, è che hanno bisogno di una supervisione minima, rispetto alle cotture a vapore tradizionali con il gas. Nella maggior parte dei casi, non è necessario controllare il grado di cottura del cibo e neppure preoccuparsi se l’acqua finisce. Le vaporiere elettriche di ultima generazione sono dotate di un timer per impostare i tempi di cottura e di un sensore di protezione contro il funzionamento a secco, che avvisa l’utente quando bisogna aggiungere altra acqua.
  • Risparmio energetico:
    una vaporiera tradizionale, che utilizza un fornello a gas, ha un efficienza energetica intorno al 40-55%, a causa dell’elevata dispersione termica; buona parte del calore sprigionato dalla fiamma finisce infatti nell’ambiente. Pertanto utilizzare una vaporiera elettrica, dal miglior rendimento energetico, contribuisce a ridurre notevolmente le emissioni di CO2.
  • Cucina tutti i tipi di cibo:
    un bel vantaggio dell’utilizzo delle vaporiere elettriche è che possono cucinare tutti i tipi di cibo. È possibile preparare carne, pesce, verdure e anche dessert grazie ai programmi predefiniti e alle impostazioni personalizzate. Alcune vaporiere elettriche hanno inclusi dei ricettari completi e semplici da seguire.
  • Cucina più velocemente:
    le vaporiere elettriche sono il metodo più rapido di cottura a vapore. L’acqua bolle in circa 30 secondi, mentre la temperatura e il flusso costante di vapore garantiscono una preparazione veloce entro i tempi di cottura dei cibi.
  • Funzioni utili:
    le tante funzioni come ad esempio il riscaldamento veloce dell’acqua o il timer con diversi tempi di cottura, sono importanti caratteristiche che arricchiscono l’esperienza di utilizzo della vaporiera elettrica.
  • Meno caldo in cucina:
    nella stagione estiva la cottura al vapore viene utile ad esempio per evitare che il caldo generato dal forno possa peggiorare la temperatura di casa; infatti chi possiede una vaporiera elettrica, sa come la libertà di poterla collocare su un terrazzo o in un giardino, sia qualcosa di straordinariamente pratico.
Abbiamo testato l’utilizzo della vaporiera elettrica in cucina, valutando un risparmio medio di 30 minuti alla settimana rispetto all’utilizzo delle tradizionali tecniche di cottura al vapore.
Tempo GuadagnatoTempo Guadagnato

4 – Come scegliere la migliore vaporiera nel 2021?

Prima di comprare una vaporiera è bene conoscerne tutte le caratteristiche principali, compresi gli elementi che possono influirne le prestazioni.

In questa guida all’acquisto andremo ad analizzare esclusivamente la versione elettrica della vaporiera.

Esamineremo i fattori che determinano il prezzo e la qualità di questo interessante elettrodomestico. L’utente potrà così imparare alcune nozioni utili, che gli permetteranno di acquistare una nuova vaporiera, senza rischi e con maggiore consapevolezza.

4.1 – Dimensioni e capacità

Le vaporiere elettriche sono dotate di un numero variabile di cestelli, quantità che influisce sulla capacità totale espressa in litri.

Le vaporiere più grandi hanno tre piani con una capienza totale che va dai 9 agli 11 litri.

Se invece si vuole optare per una vaporiera dalle dimensioni medie, si trovano in commercio modelli sempre con tre cestelli ma con una capacità leggermente inferiore che varia dai 6 ai 9 litri.

Se il vostro problema è lo spazio o non avete la necessita di preparare tanti ingredienti contemporaneamente, allora potete optare per una vaporiera compatta con solo due cestelli e una capacità totale che si aggira tra i 3 e i 5 litri.

numero di cestelli e dimensioni di una vaporiera elettrica

Va ricordato che i cestelli possono essere usati separatamente, o tutti insieme nel caso si dovesse cucinare un piatto più elaborato.

I cestelli possono essere sempre aggiunti o tolti durante la cottura a vapore, ad esempio in caso di tempi diversi di preparazione (vi consigliamo di usare dei guanti da forno per evitare scottature).

A volte, l’altezza dei cestelli può rappresentare un limite per certi ingredienti voluminosi che richiedono più spazio. In alcuni modelli è possibile rimuovere la base in plastica del cestello combinando tra loro i vari piani; in questo modo si riesce ad incrementare lo spazio in altezza e cucinare cibi più grandi come un pollo o un cavolfiore.

Spesso i cestelli possono essere assemblati in un unico blocco salva spazio, ossia vengono accatastati uno dentro l’altro; una caratteristica di compattezza davvero importante, per risparmiare spazio in cucina quando l’elettrodomestico deve essere ricollocato nella dispensa.

4.2 – Potenza

La velocità di cottura dipende essenzialmente dalla potenza elettrica della vaporiera.

Una potenza superiore consente all’elettrodomestico di bollire l’acqua più velocemente e quindi accelerare i tempi di preparazione.

Le moderne vaporiere elettriche hanno un motore elettrico con una potenza compresa tra i 600 e i 2000 Watt.

Attenzione alla bolletta! Maggiore potenza significa più velocità ma anche un maggior consumo di energia.

I modelli con una potenza intorno agli 800 Watt sono un buon compromesso tra velocità e consumi.

4.3 – Le funzioni

Vediamo insieme un elenco delle principali funzioni disponibili nelle migliori vaporiere elettriche:

  • Timer:
    i modelli base hanno un timer meccanico, con una scala di tempo che va da 1 a 60 minuti; altre vaporiere, le più avanzate, possiedono timer digitali con ad esempio funzioni di avvio ritardato oppure funzionalità avanzate per impostare tempi differenti di cottura per ogni cestello.
  • Keep Warm:
    utilissima funzione che mantiene in caldo gli alimenti. Spesso si attiva in automatico al termine della cottura programmata. La temperatura è più bassa e solitamente si aggira intorno ai 60°.
  • Riscaldamento veloce:
    alcuni modelli beneficiano di una funzione aggiuntiva, che permette alla vaporiera di raggiungere la massima temperatura, ovvero i 100°, in pochissimi secondi. Questo plus risulta utile per mantenere inalterate le sostanze nutritive dei cibi, questo perché un esposizione prolungata, a temperature elevate, disperde i principali micronutrienti degli alimenti.
  • Sistema di autospegnimento:
    quando il tempo o il programma di cottura è terminato, la vaporiera si spegne in automatico, evitando di doverla arrestare manuale e risparmiando sull’energia utilizzata.

4.4 – I programmi di cottura

pannello di controllo della vaporiera

In alcuni modelli troviamo pannelli di controllo con display touch, intuitivi e veloci da impostare.

Alcuni modelli di vaporiera elettrica permettono di selezionare dei programmi di cottura predefiniti.

I programmi più diffusi sono quelli per la cottura del pesce, del pollame, delle verdure a foglia, dei tuberi e delle radici, dei cereali come il riso, delle uova e delle salse.

Pochi sono i modelli che vantano dei programmi preimpostati in grado di variare la temperatura di cottura; la maggior parte riesce infatti solo a cambiare il tempo di preparazione, perché non dotati di un sensore specifico.

Alcuni modelli, come  la vaporiera elettrica della Magimix, sono in grado di cuocere a vapore impostando differenti temperature: 100° per carne, riso, verdure , 80° per il pesce, 60° per riscaldare e mantenere la temperatura dei cibi, 40° per fare lo yogurt in casa.

È importante ricordare che la cottura a vapore è di per sé è un metodo molto delicato per cucinare i cibi e vi è poca differenza tra cuocere a 100° o 80°. Fatto non trascurabile sono poi i tempi di cottura, che potrebbero allungarsi nel caso optiamo per una temperatura più bassa.

4.5 – Il serbatoio

Una vaporiera è composta alla base da un serbatoio che contiene l’acqua.

riempire l'acqua del serbatoio in una vaporiera elettrica

Il riempimento del serbatoio dell’acqua è un aspetto importante nell’utilizzo di una vaporiera elettrica.

Al di sopra di esso viene posto un vassoio che ha la funzione di propagare il vapore ma anche di raccogliere le gocce di condensa.

Ogni modello che si rispetti dovrebbe avere un indicatore visivo del livello dell’acqua.

Una soluzione moderna è rappresentata dal sistema di protezione a secco che avvisa l’utente con spie e allarmi sonori quando il serbatoio sta per esaurire l’acqua. La vaporiera si spegne automaticamente se l’utente non aggiunge tempestivamente l’acqua nel serbatoio.

In alcuni casi vi è la possibilità di aggiungere il liquido nel serbatoio mentre la macchina è in funzione. Questa caratteristica è presente quando a lato della vaporiera notiamo la presenza di un beccuccio esterno che confluisce l’acqua direttamente al serbatoio. In tante vaporiere purtroppo questo elemento non è presente, è necessario quindi interrompere la cottura e rimuovere i cestelli per aggiungere l’acqua in un secondo momento.

4.6 – Gli accessori

La gamma di accessori disponibile per le vaporiere elettriche è generalmente limitata, vediamo insieme quali sono i principali elementi in dotazione:

  • cestello per risoCestello in plastica non forato.
    Un contenitore specifico per preparare zuppe, spezzatini, riso e altri cereali. Generalmente dev’essere contenuto all’interno di un cestello più grande, il quale poi viene chiuso normalmente con il coperchio in dotazione.
  • pannello di controllo della vaporieraInfusore di aromi.
    La necessità di donare ai cibi particolari aromi e profumi viene soddisfatta grazie a questo sistema, il quale permette di aggiungere in cottura, spezie, erbe e altre essenze. L’infusore non è altro che un piccolo contenitore, simile ad un colino con tessuto in nylon a maglie strette, posto alla base dell’apparecchio, sopra al serbatoio. Il vapore risalendo viene impreziosito dagli odori e dalle sostanze volatili delle essenze prescelte. Gli aromi durante la cottura pervadono gli alimenti, esaltandone il sapore e arricchendoli con nuove sfumature di gusto. Due vaporiere elettriche che hanno questo accessorio sono la Philips HD9190/30 e la Russell Hobbs 23560-56.
  • contenitore per cuocere le uova al vapore con vaporieraPiano per la cottura delle uova
    È possibile trovare dei cestelli già predisposti con gli incavi per inserire le uova; alcune vaporiere possono alloggiare fino a 6 uova per livello. Altrimenti troviamo dei vani porta uova realizzati come delle griglie in plastica da aggiungere all’interno dei normali cestelli.
  • cottura a vapore con bicchieri in vetroBicchieri in vetro con coperchio
    Ideali per la preparazione dei dolci, questi bicchieri sono da inserirsi all’interno del cestello. Non tutte le vaporiere elettriche dispongono di questo interessante accessorio; una di queste è la Tefal Vitacuisine Compact. Per qualche idea interessante è possibile prendere spunto da questa ricetta di Carlo Cracco, per realizzare un originale tiramisù al vapore.

Questi accessori, qualora non siano in dotazione, possono essere acquistati a parte, assicurandosi che le loro dimensioni siano compatibili con la vaporiera elettrica.

4.7 – Il ricettario

Il ricettario della vaporiera elettrica è un elemento importante che spesso influenza il giudizio generale sull’apparecchio.

Non tutte le vaporiere hanno incluso un ricettario.

I migliori modelli presentano delle raccolte di ricette al vapore con piatti che vanno dagli antipasti ai dolci.

Queste ricette con vaporiera possono tornare utili non solo ai principianti, ma anche a coloro che vogliamo mettersi alla prova nella realizzazione di piatti, spesso raffinati e complessi.

Alcuni ricettari includono anche delle pratiche tabelle con indicati i tempi di cottura dei vari alimenti.

4.8 – Manutenzione

La manutenzione di una vaporiera elettrica è molto semplice e si riduce unicamente alla sua pulizia.

È importante tenere a mente che una vaporiera andrebbe pulita dopo ogni utilizzo, in quanto i resti di cibo possono rimanere intrappolati tra le griglie dei cestelli e sui bordi, creando così l’ambiente perfetto per la proliferazione dei batteri. Una volta che avete finito di usare la vaporiera, questa va scollegata e lasciata raffreddare. Il vassoio della condensa va svuotato del suo liquido così come il serbatoio con l’acqua residua.

pulire la vaporiera

Per pulire i componenti della vaporiera elettrica basta utilizzare una spugna con acqua calda e sapone.

Alcuni modelli possiedono dei componenti lavabili in lavastoviglie, parliamo quindi di cestelli, griglie e coperchi.

La base che comprende il pannello dei comandi, il motore elettrico e il serbatoio, va pulita internamente ed esternamente con un panno umido, senza mai lavarla o immergerla in acqua.

La vaporiera dev’essere sempre asciugata in tutte le sue parti.

Se l’acqua utilizzata per la cottura a vapore è molto dura, l’elemento riscaldante (dove risiede all’interno la resistenza) può accumulare del calcare. Questo può causare problemi nel funzionamento della vaporiera, come ad esempio la spia del serbatoio che non segnala correttamente il livello dell’acqua oppure l’elemento riscaldante che non riesce a mandare in temperatura l’acqua. In questo caso è consigliabile riempire il serbatoio con dell’aceto di vino bianco fino al livello massimo ed eseguire un normale ciclo di cottura al vapore della durata di 20 minuti. Una volta completata l’operazione la vaporiera va lasciata raffreddare e risciacquata con abbondante acqua fredda.

5- Quale prezzo pagare per una vaporiera?

il prezzo di una vaporiera

Il prezzo di una vaporiera è un elemento importante da considerare, solo se valutiamo nell’insieme anche le caratteristiche tecniche dell’apparecchio.

Il prezzo delle vaporiere può variare a seconda della categoria prescelta. Le più economiche sono le vaporiere in silicone, in bambù e da microonde.

Molte persone sono portate a pensare che una vaporiera elettrica costi di più che una vaporiera tradizionale a gas. In realtà ci sono modelli di pentole a vapore più costose di quelle elettriche. Tutto dipende dalla qualità del prodotto.

I prezzi per una vaporiera elettrica possono andare dai 30€ ai 200€. La fascia di prezzo in cui si posiziona questa pentola elettrica dipendono da una serie di fattori, come la struttura e la qualità dei materiali di fabbricazione, oppure la potenza, gli accessori, le funzionalità e i programmi.

È importante basare il proprio investimento economico sulle esigenze personali e le abitudini alimentari.

Se la vaporiera deve servire una grande famiglia, è giusto acquistare un modello particolarmente capiente, realizzato con materiali di buona qualità e che possa resistere all’usura.

Se invece l’utilizzo che se ne vuole fare è saltuario allora si può optare tranquillamente per un modello più piccolo e dal prezzo contenuto, come ad esempio la vaporiera elettrica Braun FS 5100.

6 – Dove comprare la vaporiera?

Se volete acquistare una vaporiera vi consigliamo di controllare le tante offerte presenti sul sito del nostro partner Amazon.

Se cercate in particolare alcuni marchi di vaporiera, Euronics e Unieuro vi potrebbero accontentare, perché propongono in genere delle buone offerte. Tenete presente però che mai troverete lo stesso assortimento e i prezzi competitivi del colosso Amazon, per non parlare della loro garanzia ed imbattibile politica dei resi, che rende semplicissimo cambiare qualsiasi elettrodomestico da cucina, anche dopo diverse settimane dall’acquisto (massimo entro un mese).

Attraverso questa guida, il nostro compito è quello di selezionare per voi le migliori vaporiere elettriche, acquistabili online, recensite e testate dai nostri esperti.

Leggendo le nostre schede prodotto, troverete le recensioni e le vaporiere in offerta che vi aiuteranno nell’acquisto della vaporiera migliore per pesce e verdure o la migliore vaporiera elettrica professionale che avete sempre desiderato.

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