Le migliori Scope Elettriche del 2019

Confronta le migliori Scope Elettriche del mercato 2019 con la nostra guida all’acquisto. L’obiettivo di Nnhotempo.it è quello di aiutarti a risparmiare più tempo nelle pulizie di casa di tutti i giorni, grazie ai consigli della nostra Redazione, gli approfondimenti, le recensioni verificate, i test sulle scope elettriche, i link alle offerte speciali con i prezzi migliori del nostro partner Amazon.

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Guida all’acquisto della Scopa Elettrica migliore

(aggiornata in Aprile, 2019)

Indice

Come scegliere la migliore scopa elettrica

Grazie alla nostra guida all’acquisto potrete orientarvi nella scelta della migliori scope elettriche tra quelle senza filo, senza sacco, per tappeti, per parquet, per peli di animali, con filo e con sacco.

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Che cos’è una Scopa Elettrica?

La scopa elettrica è un elettrodomestico che necessita di un allaccio alla corrente per poter funzionare ed è più veloce e potente rispetto alla sua antenata: la scopa tradizionale.

Nel 1929 Vorwerk inventò la prima scopa elettrica della storia, costruita grazie al motore di un grammofono!

Strutturalmente la scopa elettrica è composta da un corpo centrale dove è presente il motore, il sistema di filtraggio, un sacchetto o un serbatoio per raccogliere lo sporco. A quest’ultimo viene collegato un tubo rigido al quale è fissata una spazzola che può variare come accessorio in base alla tipologia di superficie da pulire.

Queste scope verticali sono generalmente leggere e poco ingombranti, con un occhio sempre attento ai consumi energetici, sostituiscono in maniera impeccabile la scopa tradizionale.

1.1 – Meglio l’aspirapolvere o la Scopa Elettrica?

Prima di rispondere a questa domanda sveliamo la differenza tra Aspirapolvere e Scopa Elettrica:

meglio la scopa elettrica o l'aspirapolvere?L’aspirapolvere è più potente e versatile, grazie ai tanti accessori disponibili come spazzole, bocchette e lance può essere utilizzato per la pulizia periodica di tutte le superfici, tappeti, divani, ecc..

Contrariamente alla scopa elettrica, l’aspirapolvere è più pesante ed ingombrante, nonostante il potere di aspirazione maggiore spesso non ci aiuta a risparmiare tempo per via della sua scarsa maneggevolezza, risultando quindi più utile per spazi di grandi dimensione e pulizie profonde.

La Scopa elettrica, rispetto all’aspirapolvere, ha un peso e una dimensione ridotta, è l’ideale per un utilizzo giornaliero e va inteso come il sostituto della classica scopa nella pulizia ordinaria dei pavimenti.

Scegliere una Scopa Elettrica non esclude l’Aspirapolvere. A nostro avviso i 2 elettrodomestici sono complementari e andrebbero acquistati entrambi.
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Che cosa posso fare con una Scopa Elettrica?

La scopa elettrica consente di pulire a fondo e rapidamente senza dover utilizzare la paletta raccogli sporco, perfetta per chi ha una casa grande, è la migliore amica di chi ha poco tempo per le pulizie quotidiane.

2.1 – Dove possiamo utilizzarla?

  • In Cucina: per aspirare lo sporco e le briciole dal pavimento.
  • In Salotto: per la pulizia dei tappeti.
  • Per pulire le Scale: molto utile per aspirare la polvere dalle scale.
  • In Bagno: insuperabile per raccogliere i peli e i capelli dal pavimento.

2.2 – La Scopa Elettrica lava anche i pavimenti?

La risposta è no, nonostante in commercio si possano trovare dei modelli ibridi in grado di aspirare e lavare; in questo caso specifico parliamo di Scope a Vapore che hanno la funzione 2 in 1 e che utilizzano l’acqua per filtrare lo sporco e il vapore per lavare, lucidare e igienizzare le superfici.

I migliori risultati in termini di pulizia si ottengono acquistando separatamente i 2 elettrodomestici. Sconsigliamo di acquistare i modelli di Scope a Vapore con la funzione 2 in 1 perché ad oggi non esprimono ancora risultati apprezzabili
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Perché dovresti acquistare una Scopa Elettrica nel 2019?

pulire con la scopa tradizionale

Mandare in pensione la vecchia scopa e paletta è un modo per alleggerire e migliorare le pulizie domestiche di tutte le famiglie.

Avere una Scopa Elettrica significa risparmiare tantissimo tempo nelle pulizie quotidiane di casa. La maggior parte delle persone utilizza ancora la tradizionale scopa per spazzare i pavimenti; se ad una prima occhiata può sembrare ancora il metodo più rapido ed efficace per rimuovere lo sporco ad oggi i numerosi test ci dimostrano il contrario.

La Scopa Elettrica garantisce facilità d’uso e meno spreco di energie, più igiene e precisione nel rimuovere lo sporco dalle superfici, niente polvere sollevata o capelli intrappolati nelle setole come succede nelle normali scope (con il rischio di portare in giro la sporcizia per tutta la casa).

Abbiamo testato l’utilizzo della Scopa Elettrica nelle pulizie quotidiane della casa, misurando un risparmio medio di 25 minuti alla settimana rispetto alla scopa tradizionale.
Tempo GuadagnatoTempo Guadagnato
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Come scegliere la migliore Scopa Elettrica nel 2019

Prima di comprare una qualsiasi Scopa Elettrica è bene conoscerne le caratteristiche principali e gli elementi che possono far propendere l’acquisto di un modello piuttosto che un altro. Attraverso questa Guida andremo ad analizzare tutti i punti chiave:

4.1 – Alimentazione

Le caratteristiche dell’alimentazione ci permettono di distinguere principalmente 2 modelli di Scopa Elettrica:

4.1.1 – Scopa Elettrica con filo da collegare alla rete elettrica.

scopa elettrica con filo

PRO:

  • Maggiore potenza di aspirazione
  • Può essere utilizzata senza limiti di tempo
  • Più leggera perché senza batteria
  • Prezzo più basso (rispetto ai modelli senza cavo)

CONTRO:

  • Il cavo rappresenta un limite negli spostamenti

4.1.2 – Scopa Elettrica senza filo a batteria ricaricabile.

scopa elettrica a batteria ricaricabile senza filo

PRO:

  • Facile da maneggiare
  • Comoda negli spostamenti

CONTRO:

  • Durata della batteria
  • Tempi di ricarica

4.1.2.1 – Il voltaggio della batteria

Spesso le case produttrici di Scope Elettriche non riportano nelle etichette le informazioni sulla potenza di aspirazione (espressa in Air Watts). Nei modelli a batteria possiamo provare a dedurre la potenza erogata attraverso il Voltaggio anche se questo dato da solo non ci dà un indicazione precisa ne sui consumi, ne sulla potenza aspirante e neanche sulla durata della batteria. I principali modelli che troviamo attualmente sul mercato variano in media dai 14 ai 32 Volt.

Il nostro consiglio è quello di non focalizzarsi sui Volt della batteria perché è un parametro che preso singolarmente è poco indicativo.
4.1.2.2 – Quali tipi di batteria montano le Scope Elettriche?

Troviamo comunemente 2 tipi di batterie sui modelli oggi in commercio:

Batterie agli ioni di litio (Li-Ion): 

  • Sono mediamente più piccole e leggere
  • Si ricaricano molto velocemente
  • Riescono a sviluppare una potenza costante nel tempo
  • Possono essere ricaricate in qualsiasi momento senza il rischio di danneggiare la capacità di carica
  • Sono le più costose


Batterie al nichel-metallo idruro
(Ni-MH):

  • Sono più grandi e pesanti
  • Il tempo di ricarica è piuttosto lungo
  • La potenza sviluppata tende a calare man mano che la carica si esaurisce
  • Vanno ricaricate solo una volta esaurite altrimenti la capacità di ricarica tende ad esaurirsi
  • Sono le più economiche

Chiaramente le batterie agli ioni di litio nonostante il prezzo più elevato si rivelano una scelta migliore rispetto alle Ni-MH.

4.1.2.3 – Qual’è l’autonomia media di una Scopa Elettrica a batteria?

Le Scope Elettriche a batteria hanno nell’autonomia di funzionamento un fattore spesso decisivo nella scelta finale del modello. Le batterie più performanti possono raggiungere i 60 minuti di utilizzo, mediamente la maggior parte dei valori si attestano tra i 20 e i 40 minuti.

Un dato importante da tenere in considerazione è la capacità della batteria che viene espressa in mAh (Milliamperora), più questo valore è elevato e più l’autonomia della batteria è alta a parità di potenza erogata.

Wattora = Volts x mAh/1000

Moltiplicando i Volt della batteria con la quantità di carica elettrica e dividendo per 1000 ricaviamo un valore espresso in Wattora che ci indica quanta energia espressa in Watt viene prodotta in un ora.

I tempi di autonomia espressi in minuti dalle aziende produttrici si riferiscono sempre alle Scope Elettriche utilizzate alla minima potenza
4.1.2.4 – Qual’è il tempo di ricarica medio per una Scopa Elettrica a batteria?
base di ricarica per scopa elettrica

Saper scegliere la giusta base di ricarica è importante

Le batterie al litio montate sui modelli più diffusi impiegano a ricaricarsi tra le 2 e le 6 ore, mentre le batterie al nichel-metallo idruro possono arrivare  fino ad un tempo di 12 ore.

Alcune scope elettriche hanno una comoda base di ricarica che alle volte può essere fissata a muro, altre volte invece troviamo modelli senza base, che stanno in piedi da soli e che si ricaricano con comuni alimentatori.

4.2 – Aspirazione

La Scopa Elettrica deve avere un’ottima capacità di aspirazione per essere considerata un buon investimento, una caratteristica che dipende da una serie di elementi.

4.2.1 – Come valutare la potenza di una Scopa Elettrica?

È credenza diffusa che la capacità aspirante equivalga alla potenza elettrica espressa in Watt. Niente di più falso, perché questo valore ci può dare solamente un indicazione in merito alla potenza d’ingresso necessaria al funzionamento della Scopa Elettrica, in questo modo possiamo al massimo farci un idea sui consumi dell’elettrodomestico.

I Watt da soli non indicano la potenza di aspirazione ma solo la quantità di energia consumata.

Due Scope Elettriche non hanno mai la stessa capacità aspirante a parità di potenza elettrica. Un aspirapolvere di potenza superiore spesso si traduce in un consumo maggiore e una bolletta più salata.

Da qualche anno le case produttrici hanno introdotto un’unità di misura chiamata Air Watt. Attraverso questo dato possiamo valutare le prestazioni di una Scopa Elettrica prendendo in considerazione solamente la potenza di uscita e non la potenza di ingresso.

L’Air Watt è la combinazione di 2 misure importantissime, utili a stabilire le prestazioni di una Scopa Elettrica e degli aspirapolvere in generale:

  • il Vacuum Suction, è la capacità di aspirazione espressa come pressione in unità di pollici d’acqua.
  • l’Airflow,  si riferisce al movimento dell’aria attraverso l’aspiratore e si misura in piedi cubi al minuto (CFM).
Air Watts = 0.117254 * Airflow (CFM) * Vacuum Suction (pollici d’acqua)
come determinare la potenza di aspirazione

Per valutare le prestazioni di una Scopa Elettrica ci dovremmo affidare al valore di Air Watts e non alla potenza erogata come viene indicato dai portali di recensioni o dalle stesse case produttrici che spesso non rivelano questo dato in etichetta.

Grazie ai notevoli progressi della tecnologia i motori degli aspirapolvere ad oggi riescono ad ottenere prestazioni migliori con un basso consumo di energia rispetto al passato.

La potenza, anche quella espressa in Air Watts, è solamente un fattore che concorre a definire il valore una Scopa Elettrica, vedremo più avanti anche altri elementi che contribuiscono ad ottenere un eccellente giudizio finale sul prodotto.

4.2.2 – Qual’è la rumorosità ideale per una scopa elettrica?

Il livello di rumore che noi misuriamo in decibel viene sempre riportato per legge nell’etichetta energetica di tutti i modelli di Scopa Elettrica con filo.
Ciò non vale per i modelli di Scopa Elettrica a batteria che non utilizzano la rete elettrica.
Gli elementi che contribuiscono ad aumentare il livello di rumore sono:

  • la potenza del motore
  • alcuni accessori (come le spazzole motorizzate)
  • la tipologia di superficie aspirata (esempio moquette o tappeti)
80 Decibel sono una buona soglia di rumore per i principali modelli di Scopa Elettrica sul mercato.
4.2.3 – Il consumo energetico
Come leggere le etichette energetiche delle scope elettriche

L’etichetta energetica ci informa non solo sui consumi ma anche sulle prestazioni di pulizia.

Uno dei documenti più importanti per una Scopa Elettrica è l’etichetta energetica che viene fornita per legge (grazie alla direttiva Europea) insieme a tutti i modelli con cavo che si collegano alla rete elettrica, documento che per i modelli a batteria invece non è ancora obbligatorio.

Vediamo i valori nel dettaglio:

  • Classe di efficienza energetica: è una scala di valori che va dalla lettera A (livello massimo) alla lettera G e che descrive la classe complessiva di efficienza del prodotto. Possiamo anche trovare valori superiori come le classi energetiche A+, A++ e A+++ che indicano prodotti sempre più efficienti.
La classe energetica non è determinata dal consumo assoluto, ma dalla relazione tra consumo e risultato. ESEMPIO: Una Scopa Elettrica di ultima generazione aspira un quantitativo doppio di polvere con lo stesso consumo di energia elettrica di una Scopa Elettrica di vecchia generazione. Questo si traduce in una Scopa Elettrica più efficiente dell’altra e quindi che possiede una miglior classe energetica.
  •  Consumo medio annuo: la determinazione del consumo medio annuo di energia viene definita definita attraverso una procedura presente nel regolamento Europeo 665/2013. Come dice il regolamento stesso: il consumo indicativo annuo di energia (calcolato in kWh per anno) è basato su 50 attività di pulizia all’anno. Va precisato che in ogni caso il consumo effettivo annuo di energia dipende dalle modalità di utilizzo dell’apparecchio.
  •  Rumorosità: livello di potenza sonoro espresso in Decibel.
  •  Efficacia di aspirazione su superfici dure: si utilizza una scala di valutazione che va da A a G, con A che rappresenta il valore massimo di efficienza. Il valore è dato da test di laboratorio su superfici dure e pavimenti che includono fattori come la potenza di aspirazione del modello e la qualità delle spazzole utilizzate.
  •  Efficacia di aspirazione sui tappeti: questo dato fa riferimento alle prestazioni della Scopa Elettrica su superfici morbide come i tappeti e le moquette. La valutazione viene espressa sempre con le lettere che vanno dalla A alla G.
  • Qualità dell’aria filtrata: questo voce indicata con le lettere dalla A alla G esprime l’efficacia di filtrazione della Scopa Elettrica, la quale non è altro che la capacità di trattenere le particelle microscopiche senza che quest’ultime vengano reimmesse nell’ambiente. Un valore importante da considerare soprattutto da chi soffre di allergia agli acari della polvere o ai pollini.

8 Novembre 2018

È notizia recente che il tribunale dell’UE ha annullato il regolamento europeo in fatto di etichettatura degli aspirapolvere con filo grazie a un ricorso dell’azienda di aspirapolvere Dyson. 

test per l’etichettatura energetica degli aspirapolvere a filo venivano fatti inspiegabilmente a vuoto, quindi senza carico sul motore. Una scelta questa che penalizza tutte le aspirapolvere con tecnologia ciclonica che evitano ingegnosamente che la polvere vada ad occludere il flusso di aspirazione, cosa che invece non succede nel caso degli aspirapolvere tradizionali dove la polvere accumulata ostruisce i filtri, determinando un calo della potenza di aspirazione.

In questo modo si sono avuti dei risultati nei test non conformi al reale utilizzo dell’aspirapolvere e che ha portato per molti modelli a ricevere delle classificazione di efficienza energetica totalmente sballate.


Alla luce di questa storica decisione da parte della Corte di Giustizia Europea, Nnhotempo.it è concorde nel ritenere che ad oggi le etichette energetiche non rappresentino assolutamente un documento affidabile per giudicare le prestazioni e i consumi di un qualsiasi modello di scopa elettrica a filo. Si attendono quindi imminenti sviluppi per una nuova riforma Europea atta a modificare il metodo di calcolo del rendimento energetico, prevedendo magari test con aspirapolvere a pieno carico.
4.2.4 – La tecnologia ciclonica

La tecnologia ciclonica è una caratteristica dei nuovi modelli di aspirapolvere e scopa elettrica. Sul mercato questa tecnologia si divide in 2 tipologie:

  • I monociclonici che presentano un solo cono in grado di generare un piccolo vortice d’aria che separa l’aria pulita dalla polvere, la quale finisce in un serbatoio cosiddetto ciclonico che può essere facilmente estratto e lavato.
  • I multiciclonici che presentano più coni e quindi sono in grado di generare più cicloni che permettono di separare oltre il 95% della polvere dall’aria.

Entrambi i sistemi presentano una maggiore efficienza in termini energetici perché richiedono minore potenza di aspirazione rispetto ai vecchi modelli con sacchetto, riducendo inoltre la manutenzione della Scopa Elettrica e l’intasamento del filtro.

4.2.5 – Il sistema di filtraggio

Generalmente abbiamo 2 livelli di filtro nei modelli di Scopa Elettrica con o senza sacco e con e senza filo:

  • Il filtro primario raccoglie le particelle più grandi cioè la maggior parte della polvere e dello sporco. Nel caso di un aspirapolvere a sacco, il sacco stesso funge solitamente da filtro primario. L’aria può passare attraverso piccoli fori nel sacco, mentre polvere e sporcizia rimangono all’interno. Gli aspirapolvere senza sacco possono avere un prefiltro prima del contenitore dello sporco, ma il contenitore stesso può fungere da filtro. Nel caso di un aspiratore ciclonico, ad esempio, il movimento circolare fa sì che le particelle più pesanti vengano spinte verso l’esterno e catturate.
  • Il filtro secondario per gli aspiratori a sacco viene posizionato dopo il sacco stesso per rimuovere le particelle più piccole. Le Scope Elettriche senza sacco hanno spesso un filtro dopo il serbatoio.

A volte possiamo trovare modelli anche con un terzo livello di filtrazione che viene posto solitamente in uscita, cioè subito prima della reimmissione dell’aria nell’ambiente. Quest’ultimo ha la funzione di catturare le ultime particelle prima dello scarico dell’aria.

4.2.5.1 – Le tipologie di filtri
pulire e lavare i filtri della scopa elettrica

La manutenzione dei filtri è molto importante. Bisogna ricordarsi di pulire e lavare spesso i filtri per mantenerne a lungo l’efficacia.

I tipi di filtri più comuni sono:

  • I sacchi verticali o a cilindro sono un sistema di filtrazione primario. I sacchetti sono realizzati in materiale sintetico, tessuto o carta. Quando l’aria entra nel sacco è in grado di uscire attraverso piccoli fori. La polvere e lo sporco più grande viene catturata e depositata nel sacchetto. Considerando che le particelle più piccole sono in grado di fuoriuscire, i migliori modelli di scope elettriche a sacco hanno un filtro secondario in grado di catturarle.
  • L’azione ciclonica rappresenta in tanti modelli senza sacco il primo filtro.
  • I filtri a schiuma sono il tipo di filtro più semplice. L’aria viene forzata attraverso uno strato di schiuma, che raccoglie piccole particelle di polvere e allergeni. I filtri in schiuma sono solitamente posizionati dopo il contenitore o il filtro primario, in quanto non sono progettati per gestire particelle più grandi. Sono spesso lavabili, ma è necessario verificare prima con il produttore. L’aspetto negativo di questo filtro è che può intasarsi rapidamente, quindi necessita di una pulizia regolare.
  • I filtri a disco sono spesso realizzati con carta o tipi di tessuto. La forma del disco consente loro di adattarsi a dispositivi più piccoli, ma in genere hanno bisogno di essere puliti più spesso di altri tipi di filtri primari.
  • I filtri a cartuccia sono molto comuni, di forma circolare e spesso realizzati con carta piegata o materiali sintetici. Questo tipologia ha un’area superficiale più grande, riuscendo ad essere così più efficace nella filtrazione. Mentre alcuni filtri a cartuccia sono lavabili, altri devono essere sostituiti quando la polvere non può essere rimossa.
  • I filtri in tessuto sono i più robusti, progettati per filtrare le particelle più grandi senza essere danneggiati; possono essere anche lavati e riutilizzati. L’aspetto negativo dei filtri in tessuto è che non sono adatti nel rimuovere le particelle più piccole. Questo è il motivo per cui vengono spesso utilizzati insieme ai filtri secondari.

 

4.2.5.2 – Metodi di filtrazione
filtro hepa e filtro standard per scopa elettrica

Un esempio di filtro HEPA e filtro standard per scopa elettrica

  • Standard
    Un filtro di base funziona forzando l’aria attraverso una maglia fine in modo simile a un setaccio. L’aria può passare attraverso i piccoli fori, mentre la polvere e lo sporco più grande viene catturato.
    Questo tipo di filtro non è efficace nel rimuovere le più piccole particelle di polvere e altri allergeni, considerato infatti il limite di grandezza dei fori per non ridurre la potenza di aspirazione.
  • HEPA
    Un filtro HEPA è progettato per risolvere i difetti di un filtro standard. È stato originariamente sviluppato per rimuovere le particelle radioattive, ma la tecnologia lo ha poi adottato efficacemente negli elettrodomestici. A differenza dei filtri standard, i filtri HEPA utilizzano diversi metodi per rimuovere le particelle, senza affidarsi alla filtrazione di base. Questo permette loro di rimuovere fino al 99,97% delle particelle con un diametro di 0,3 micron o più. Se soffrite di allergie, vi consigliamo di cercare un aspirapolvere con filtro HEPA. Basta assicurarsi che l’aspirapolvere abbia un filtro HEPA che corrisponda agli standard del 99,97%, facendo attenzione ad alcune marche che hanno iniziato a vendere aspirapolvere con filtri HEPA di efficacia minore. Un aspetto negativo dei filtri HEPA è che possono limitare il flusso d’aria, questo significa che una Scopa Elettrica deve produrre più potenza per generare lo stesso livello di aspirazione.

 

4.3 – Caratteristiche strutturali

La struttura di una Scopa Elettrica è importante per capire quale scelta fare in base alle nostre esigenze:

  • Il peso: i modelli più diffusi variano dai 3 ai 6 kg. Il modo in cui il peso è distribuito lungo il corpo della scopa elettrica conta molto di più rispetto al peso totale, quindi il nostro consiglio è di affidarsi alla prova sul campo e valutarne la maneggevolezza nell’insieme.
  • La capacità del serbatoio: il nostro consiglio è di acquistare dei modelli con serbatoi di capienza compresa tra i 400ml e 1 litro, realizzati con plastica trasparente per riuscire a monitorare facilmente il livello di sporco accumulato (ovviamente parliamo in questo caso di Scope Elettriche senza sacco). Lavabilità e facilità di svuotamento sono un fattore importante; inoltre va ricordato come le prestazioni di una Scopa Elettrica siano legate al livello di riempimento del serbatoio, infatti quest’ultimo più sarà pieno di sporco e meno efficace sarà l’aspirazione.
  • L’impugnatura: comunemente tutti i modelli in commercio possiedono impugnature ergonomiche e antiscivolo.

 

4.3.1 – Scopa Elettrica con o senza sacco?

Premesso che non esiste un vincitore e che la differenza tra avere o non avere il sacco non determina il modello migliore in assoluto, vediamo nel dettaglio i pro e i contro di ciascuno:

SCOPA ELETTRICA CON SACCO

Pro

  • Igiene e allergie: il sacco mantiene lo sporco in modo sicuro al suo interno. La facile e sicura rimozione del sacchetto dall’unità aiuta a prevenire i potenziali allergeni di tornare nell’aria, cosa che lo rende un ottima soluzione per i soggetti allergici che non entrano mai in contatto diretto con polvere e sporco.
  • Bassa manutenzione: il sacchetto va cambiato solo al suo completo riempimento, questo ci viene segnalato attraverso una spia luminosa. Il filtro essendo poi incorporato nel sacco non ha bisogno di essere pulito.

Contro

  • Comprare nuovi sacchetti: è un costo fisso e qualora non si fosse in grado di reperire nuovi sacchi, la Scopa Elettrica rimane inutilizzabile.
  • Prestazioni legate al riempimento del sacco: il massimo della capacità aspirante si avrà purtroppo solo all’inizio, cioè quando il sacco è ancora parzialmente vuoto; man mano che ci avvicineremo al completo riempimento, le prestazioni andranno sempre più a calare (questa differenza può essere minima nei modelli migliori)
persona che svuota il sacchetto nel bidone

Pur esistendo dei tipi di sacco che possono essere svuotati, lavati e riutilizzati, noi li sconsigliamo perché è facile venire a contatto con polvere e allergeni quando puliamo il sacchetto. Nel caso non si è allergici è meglio optare per un modello senza sacco, più pratico e veloce da svuotare.

SCOPA ELETTRICA SENZA SACCO

Pro

  • Facile da pulire: il serbatoio trasparente consente di vedere facilmente quando la scopa elettrica deve essere svuotata. Questa operazione compiuta con frequenza ci permette inoltre di mantenere le prestazioni di aspirazione al top perché con serbatoio vuoto il potere aspirante è maggiore.
  • Ideale per la raccolta differenziata: i rifiuti possono essere correttamente smaltiti in base a quello che viene aspirato.

Contro

  • Attenzione ai soggetti allergici: quando svuotiamo il serbatoio, polvere e allergeni vengono facilmente rilasciati nell’aria.
  • Manutenzione più frequente: i filtri necessitano di pulizia periodica, mentre i filtri HEPA devono essere sostituiti generalmente più spesso rispetto a un modello con sacco.

 

4.3.2 – Scopa elettrica 2 in 1 con Aspirabriciole

scopa elettrica 2 in 1 con aspirabriciole estraibileIn commercio è possibile trovare dei modelli di scopa elettrica con in dotazione un motore estraibile che si trasforma in un vero e proprio Aspirabriciole.

Attualmente questa non rappresenta la migliore soluzione, sono pochi infatti i modelli che alternano alla versatilità le perfomance delle normali Scope Elettriche e degli Aspirabriciole migliori.

Noi vi consigliamo di acquistare sempre i 2 elettrodomestici separatamente, ma nel caso voleste acquistare una scopa elettrica 2 in 1 con aspirabriciole, per mancanza di spazio o per questioni di budget, allora potete dare un occhiata a questi modelli selezionati dalla nostra redazione, con il miglior rapporto qualità prezzo, direttamente da Amazon:

Ultimo aggiornamento il:24 Marzo 2019 14:12

4.4 – L’importanza degli accessori

Gli accessori di una scopa elettrica sono importanti perché spesso determinano la scelta di un modello piuttosto che un altro.

Ad esempio se abbiamo l’esigenza di pulire dei tappeti o delle moquette dovremo optare per un modello che ha come accessorio una spazzola adatta, stessa cosa se dobbiamo aspirare un parquet.

Elenchiamo qui di seguito alcuni tra gli accessori più comuni:

  • Bocchetta a lancia: ideale per pulire le mensole ad esempio, permette di arrivare nei punti più stretti dove non riesce la normale spazzola.
  • Bocchetta per imbottiti: può essere usata per rimuovere i peli degli animali da divani e materassi, oppure per pulire gli interni dell’auto.
  • Tubi rigidi o flessibili: da utilizzare come prolunga per le bocchette quando dobbiamo raggiungere degli spazi angusti.
  • Spazzola per parquet: riesce a pulire bene le superfici in legno perché aspira lo sporco senza rigare il pavimento.
  • Spazzola per tappeti e moquette: muove e cattura la polvere grazie alle spazzole rotanti che puliscono in profondità le fibre dei tessuti.

 

4.4.1 – Scopa elettrica con tubo flessibile
tubo flessibile per scopa elettrica

Il tubo flessibile è un accessorio imprescindibile quando la scopa elettrica prevede delle bocchette.

Un accessorio molto importante ed utile è il tubo flessibile che permette di raggiungere le superfici più lontane così come gli angoli più stretti.

All’estremità del tubo è possibile collegare la bocchetta preferita e pulire diversi tipi di superficie e tessuto. Tanti sono i modelli che hanno in dotazione questo optional che può trasformare la nostra scopa elettrica in un classico aspirapolvere; questo è il motivo per cui tante famiglie hanno acquistato la scopa elettrica che includeva un tubo flessibile ed allungabile.

4.4.2 – Scopa elettrica triangolare

Alcuni modelli di scopa elettrica come la Rowenta RH8872WO montano delle spazzole triangolari che permettono di pulire comodamente gli angoli.

Alcune di queste spazzole possono addirittura ruotare di 360° per rendere ancora più semplice e veloce l’aspirazione.

Da notare come le principali marche di scopa elettrica non supportano questo accessorio che risulta in realtà molto richiesto e di grande utilità.

4.4.3 – Scopa elettrica con cattura polvere
panno elettrostatico cattura polvere

La scopa elettrica della Vileda ha incluso il panno cattura polvere.

Generalmente l’utilizzo quotidiano della scopa elettrica aiuta a pulire efficacemente tutte le superfici di casa (tappeti compresi), pochissimi però sono i modelli dotati del panno cattura polvere elettrostatico, ad eccezione ad esempio della scopa Vileda.

Il cattura polvere assicura una migliore pulizia, infatti i filtri delle normali scope elettriche spesso non catturano completamente la polvere perché sono vecchi o intasati, quindi è importante fare una buona manutenzione altrimenti le particelle più piccole verranno reimmesse nell’aria.

Il panno può sembrare una soluzione vecchia e poco efficace, ma in realtà è pratico e veloce; l’unica accortezza da seguire è quella di sostituirlo spesso dopo l’utilizzo, altrimenti il potere elettrostatico delle sue fibre, diminuisce man mano che questo si riempie di polvere.

4.4.4 – Scopa Elettrica con battitappeto
spazzole battitappeto

Le spazzole battitappeto hanno una forma cilindrica con delle setole rotanti che sollevano la polvere in profondità.

Il battitappeto è un elettrodomestico che si distingue dall’aspirapolvere per le spazzole rotanti e per la presenza di 2 motori: uno fa girare i rulli e l’altro aspira la polvere.

Alcuni modelli di Scopa Elettrica come ad esempio la Rowenta RH8828WO, dispongono di spazzole specifiche per trattare i tappeti e le moquette. Quindi quando si parla di scopa elettrica con battitappeto si intende una scopa che ha come accessorio supplementare una spazzola specifica per questa funzione. Per un uso non professionale quest’ultima può essere la giusta soluzione, anche per questioni di spazio e di budget.

4.5 – Qual’è la migliore scopa elettrica per peli di animali?

È abbastanza comune per chi possiede animali domestici dover fare i conti con i peli che si accumulano in casa, sui tappeti e sui divani, specie nei periodi di muta. Considerando poi che i peli di cani o gatti sono considerati degli allergeni, è facilmente intuibile come sia consigliabile intervenire con una scopa elettrica adatta a rimuovere i peli, soprattutto per quei soggetti sensibili ed allergici.

Non tutte le scope elettriche sono efficaci per quanto riguarda i peli degli animali e quindi va scelto un modello specifico che abbia almeno queste caratteristiche:

  • una buona capacità di aspirazione: i peli degli animali sono molto difficili da raccogliere, specie quando si appiccano alle superfici o quando si incastrano tra le fibre dei tappeti; è quindi importante che la scopa elettrica abbia un ottima efficacia di aspirazione, con potenza regolabile.
  • una spazzola specifica Animal Care: esistono delle spazzole progettate appositamente per imprigionare i peli e aspirarli facilmente. Le migliori sono le turbo spazzole con funzione anti-groviglio: le teste ruotano in direzioni opposte e le setole sono specifiche per catturare i peli, garantendo un risultato perfetto.
  • bassa rumorosità: anche se non è legato all’aspirazione dei peli, il rumore è un fattore importante quando si sceglie una scopa elettrica, specie se in casa vivono animali che possono spaventarsi durante il suo utilizzo. Il nostro consiglio è di orientarsi su modelli con meno di 80dB.
  • qualità dei filtri: un sistema di filtrazione efficiente è vitale quando scegliamo una scopa elettrica per animali domestici. Filtri di scarsa qualità possono rilasciare nuovamente nell’aria gli allergeni raccolti dal pavimento. Alcuni modelli sono inoltre dotati di filtri per la rimozione degli odori in modo da rendere l’aria più  piacevole. Inoltre non dimentichiamo che anche i cani possono soffrire di allergie alla polvere. Il nostro consiglio è quello di scegliere dei modelli equipaggiati con filtro HEPA.
  • capacità del serbatoio: uno degli aspetti più negativi dell’aspirare i peli dei nostri amici a 4 zampe riguarda il contenitore dello sporco che tende a riempirsi rapidamente, specialmente quando è piccolo. Assicuratevi di conoscere la capacità del contenitore prima dell’acquisto e di optare per serbatoi non più piccoli di 0,5 litri.

 

Qui la nostra selezione delle migliori scope elettriche per peli di animale:

Ultimo aggiornamento il:24 Marzo 2019 15:19

4.6 – Qual’è la migliore scopa elettrica per parquet?

quando il parquet viene graffiato dalla scopa elettrica

Bisogna fare molta attenzione a pulire i parquet in legno con la scopa elettrica, specialmente quelli più vecchi e meno resistenti.

I pavimenti in legno hanno bisogno di maggiore cura ed attenzioni rispetto a quelli in pietra o in ceramica, specialmente durante la pulizia. È importante riuscire ad identificare il tipo di scopa elettrica più adatto per raccogliere lo sporco senza correre il rischio di rovinare il parquet.

La maggior parte delle scope elettriche montano delle spazzole con setole dure che a lungo andare possono graffiare il legno. Un altro fattore importante è il peso della scopa elettrica spinto sul pavimento che spesso incide quanto una spazzola inadatta.

Quindi quali caratteristiche deve avere la migliore scopa elettrica per parquet?

  • spazzola con setole morbide: le migliori sono realizzate con setole in pelo naturale, come ad esempio il crine di cavallo e hanno un altezza adeguata per evitare di rigare il legno. Se non la troviamo come accessorio in dotazione spesso è possibile acquistarla a parte.
  • potenza di aspirazione medio-bassa: avere una scopa elettrica con un forte potere aspirante è nella maggior parte dei casi completamente superfluo per i pavimenti in legno duro. L’ideale è orientarsi su modelli con potenza variabile e che possono essere regolati a seconda dell’utilizzo.
  • rotelline in gomma morbida: normalmente le scope elettriche sono progettate per i tappeti perché hanno ruote in plastica dura senza gomma o imbottitura per proteggere il vostro pavimento in legno. È importante quindi verificare che le spazzole supportino questa tipologia di rotelle.
  • peso leggero: cercate di scegliere una scopa elettrica leggera; evitate inoltre di causare danni da urti, cadute o trascinamenti forzati. Le scope più pesanti hanno maggiori probabilità di mostrare una certa usura dei pavimenti rispetto alle scope più leggere.

 

Ecco qua, selezionate per voi, le migliori scope elettriche per parquet con le offerte speciali e i prezzi migliori di Amazon:

Ultimo aggiornamento il:24 Marzo 2019 15:29

4.7 – Qual’è la migliore scopa elettrica per tappeti?

scopa elettrica che pulisce un tappeto con pelo lungo

Si raccomanda di pulire il tappeto o la moquette almeno una volta a settimana e raddoppiare la frequenza se in casa vivono dei soggetti allergici.

Quando si acquista una scopa elettrica per tappeti e moquette, bisogna considerare in primis le varie tipologie del tessuto da pulire. Generalmente più alto è il pelo e più è difficile mantenere pulito il tappeto perché lo sporco tende a penetrare nella parte inferiore.

La maggior parte delle scope elettriche economiche riescono con successo a mantenere puliti i tappeti a tessitura piatta con pelo medio-corto; i tappeti più spessi richiedono macchine appositamente progettate (come i battitappeto).

Vediamo nel dettaglio quali caratteristiche dovrebbe avere una buona scopa elettrica per tappeti e moquette:

  • spazzola con rullo o setole rotanti: da sola l’aspirazione non basta per pulire bene una moquette o un tappeto, è necessario quindi una spazzola che solleva in profondità la polvere che si deposita all’interno delle fibre, grazie ad un rullo rotante (o doppie setole) azionato da un motore interno. Inoltre alcuni modelli di scope elettriche sono progettati per funzionare bene sia sui tappeti che sui pavimenti duri utilizzando una leva che consente di disinserire la spazzola rotante.
  • regolazione manuale dell’altezza: i tappeti a pelo lungo rappresentano un problema per alcune scope elettriche. Le fibre possono aggrovigliarsi intorno al rullo della spazzola bloccando l’aspirazione. Le regolazioni in altezza sollevano la spazzola dal tappeto, fornendo così più spazio quando aspiriamo lo sporco.
Fate attenzione ne