La nascita del robot per pulire casa
Il primo prototipo di robot domestico apparve nel 1996, il suo nome era Trilobite e fu realizzato da Electrolux, produttore svedese di elettrodomestici. Esso fu introdotto nel mercato solo a partire dal 2001.
Il Trilobite conteneva un aspirapolvere e una spazzola a rullo rimovibile, in grado di pulire anche i tappeti a pelo lungo. Aveva la capacità di mappare le stanze ed evitare gli ostacoli, utilizzando sensori ad ultrasuoni (sul modello Mark 2 anche ad infrarossi). Esso si ricaricava automaticamente una volta completato il ciclo di pulizia o quando la potenza si esauriva, raggiungendo autonomamente la base di ricarica. Electrolux ha interrotto diversi anni fa la produzione del Trilobite, rimuovendo qualsiasi informazione del prodotto sul suo sito web.
Nel 2001, l’azienda tecnologica britannica Dyson presentò un prototipo di robot che pulisce da solo, noto come DC06. Tuttavia, a causa del suo prezzo elevato, non fu mai immesso nel mercato.
Un anno dopo, i-Robot, azienda americana fondata nel 1990 da 3 ingegneri robotici, lanciò Roomba. Questa società di tecnologia avanzata era originariamente dedicata alla produzione di robot per uso militare e domestico.
Il Roomba aspirapolvere ha rivoluzionato il mondo dei robot domestici, ancora oggi leader assoluto nelle vendite. Esso è in grado di cambiare direzione quando incontra un ostacolo, rilevare zone di sporco sul pavimento, riconoscere i tipi di superficie e i dislivelli.
La storia racconta che inizialmente i-Robot intendeva produrre solo 15.000 unita del modello Roomba e aumentarne la produzione in base al successo del lancio. Fu così che nel periodo natalizio, iRobot vendette più di 50.000 unità.
Dopo questo grandissimo successo, i rivenditori specializzati e più di 4.000 punti vendita iniziarono a commercializzare il Roomba. Nel 2004, le vendite di iRobot Roomba superarono il milione di unità.
Nel 2005, iRobot ha introdotto Braava, il primo robot lavapavimenti.
L’anno successivo, il 2006, i-Robot lanciò Dirt Dog, robot concepito per pulire a fondo tutti quegli ambienti come le officine, i garage e i luoghi di lavoro, dove la potenza di aspirazione è fondamentale.
I-Robot ha prodotto oltre 40 versioni diverse di robot per la casa in tutte le fasce di prezzo.
La popolarità di Roomba robot ha incoraggiato anche altre aziende, le quali hanno riconsiderato l’idea di produrre robot per la pulizia della casa, nonostante le difficoltà del passato.
Dal 2002 sono apparse sul mercato nuove varianti di aspirapolveri robot, come ad esempio il robot dell’azienda canadese bObsweep, uno dei primi modelli ibridi aspira e lava pavimenti.
Il vecchio robot Neato Robotics XV-11 (ora fuori produzione) fu il primo robot ad utilizzare la tecnologia laser, piuttosto che il tradizionale metodo di rilevamento degli oggetti basato sugli ultrasuoni.
Nel 2014, Dyson annunciò il lancio del suo nuovo aspirapolvere robot, il Dyson 360 Eye, una macchina dotata di telecamera a 360 gradi, montata sulla parte superiore del robottino e in grado di fornire una navigazione migliore rispetto alla concorrenza.
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